Bruno Beneck Gladiatori Roma LIF

Gladiatori Roma

Il 19 febbraio 1973 nascono i Roman Gladiators da un’idea di Bob Kap, che ha l’ambizione di creare con la IFL (Intercontinental Football League) un’alternativa alla NFL, e Bruno Beneck, Presidente della Federazione Italiana Baseball e Softball. Nel 1977 Beneck organizza il Torneo di Viareggio con 4 squadre provenienti da basi della NATO e un grande successo di pubblico (12.000 spettatori e diretta televisiva RAI per la sola partita inaugurale). Dopo questo primo exploit, nel 1978, Marcello Loprencipe si rivolge a Beneck con lo scopo di creare un valido movimento agonistico a Roma. Gli originari colori rosso e oro vengono sostituiti dal blu e argento. Con il 1979 il movimento romano si allarga al punto di poter realizzare altre tre squadre: Lupi, Tori e Diavoli. Nasce la prima lega di football americano in Italia, la Lega Italiana Football (LIF). I Gladiatori si presentano al pubblico televisivo da una rete privata romana, e i loro incontri commentati dal giornalista sportivo Mario Mattioli.

Il primo logo dei Gladiatori e lo stemma della LIF

Il primo logo dei Gladiatori e lo stemma della LIF

1979-1988: Gli anni blu-argento
A Castelgiorgio, in provincia di Terni, la LIF concepisce il primo stadio in Europa per il football americano, grazie all’opera del sindaco Giuseppe Calistri. Siamo nel 1980: prende il via il 1° Campionato Italiano. I Gladiatori deludono e sono ultimi. 1981: 2° Campionato Italiano LIF. I Gladiatori stravincono, lasciando a zero punti gli avversari in tutti gli incontri. A luglio ben 20 giocatori formano la base per la Selezione Nazionale LIF che a Castelgiorgio affronta l’allora Germania Ovest nel primo incontro mai disputato in Europa tra due nazionali. Il 1982 è l’anno della diaspora: solo i Gladiatori restano con Beneck; Lupi (Grizzlies Roma), Tori (Tauri Torino) e Diavoli (Falchi Modena) confluiscono nell’AIFA di Gionni Colombo, che si afferma quale unica federazione. Con il 1983 Beneck abbandona il football ed i Gladiatori, ai quali viene anche negata la possibilità di disputare il campionato AIFA. Vengono giocati solo tornei e partite amichevoli.

Il derby romano del 1981 tra Gladiatori e Lupi

Il derby romano del 1981 tra Gladiatori e Lupi

Nel 1984 i Gladiatori sono finalmente ammessi a disputare il Campionato Italiano, ma deludono perdendo tutti gli incontri e retrocedono in serie B. 1985: i Gladiatori vincono 9 incontri su 10 nella regular season, superano i Saints Padova in semifinale e perdono il Silverbowl 12-14 contro i Vikings Legnano. La difesa è la migliore del campionato, la squadra torna in serie A, Nel 1986 approdano ai playoffs con un record di 6-4, e vengono battuti nei quarti di finale dai futuri Campioni d’Italia dei Warriors Bologna. In controtendenza invece il 1987: falliscono i playoff con un record negativo di 4-7-1, nonostante la 6^ difesa in assoluto in Italia. La squadra Under 20 giunge ai playoff e viene sconfitta in semifinale. 1988: è il primo anno di un giovanissimo Bobby Davis. Si arriva ai playoff con un record di 6-5-1. Nei quarti giunge la sconfitta di Legnano ad opera dei Frogs, poi Campioni d’Italia: è questo l’ultimo incontro disputato in carriera da Marcello Loprencipe, di cui l’anno dopo verrà ritirata la maglia n° 14 dal roster. L’Under 20 è nuovamente ai playoffs, sconfitta in semifinale.

1988: un sack ai danni del quarterback degli Oaks Napoli

1988: un sack ai danni del quarterback degli Oaks Napoli

1989-1999: I colori di Roma
Tornano sulle casacche i colori originari pensati da Beneck e Kap: è il 1989. La regular season si chiude sull’8-4. Quindi i quarti di finale vinti a Milano sui Seamen e la nota vicenda delle sentenze del Giudice Sportivo. Comunque sia, in semifinale a Padova vincono i Saints, poi i Frogs mettono tutto a posto vincendo il campionato. L’attacco è nettamente il migliore della serie A, e ancora una volta l’Under 20 centra i playoff ed è semifinalista. Nel 1990 si va ancora ai playoff con 6 vittorie su 10 gare disputate. Nei quarti, stop ad opera dei Rhinos Milano, poi Campioni d’Italia. E per l’ennesima volta l’Under 21 viene sconfitta in semifinale. L’anno dopo, 1991, record di 6-4 e sconfitta nei quarti contro i Phoenix S. Lazzaro, poi finalisti. L’Under 21 giunge imbattuta allo Youngbowl, ma viene sconfitta dai pari età dei Frogs Legnano. 1992: di nuovo ai playoff con un record di 8-4. I quarti di finale vengono vinti dai Lions Bergamo, che saranno poi finalisti. Ben 11 Gladiatori vengono convocati per l’All Star Game, e la squadra chiude con la 1^ difesa assoluta del Campionato. Per la prima volta in 6 stagioni l’Under 21 non raggiunge le semifinali, fermandosi agli ottavi.

Foto ricordo per i Gladiatori convocati all'All-Star Game del 1992

Foto ricordo per i Gladiatori convocati all’All-Star Game del 1992

1993: è l’anno del ventennale, celebrato con una vittoria a Roma contro i Pantheras Madrid. Primi in regular season (8-1-1), ai playoffs i Gladiatori superano i Phoenix 51-39 e poi i Frogs 31-26, giungendo al Superbowl di Telgate. Privi di Nate Harris (che non viene sostituito), perdono con i padroni di casa dei Lions 48-39. Avranno il migliore attacco e la miglior difesa di quel campionato. L’Under 20 approda allo Youngbowl, ma è battuta in finale a Marino 7-6 dai Frogs. 1994: la stagione si chiude 5-5 con la miglior difesa del campionato, la vittoria ai playoffs sui Giaguari Torino 42-31 e la sconfitta in semifinale 50-43 ad opera dei Frogs poi vincitori del Superbowl. Riescono a perdere l’ennesima finale in Coppa Italia contro i Frogs (25-24). Ancora uno Youngbowl raggiunto e perso di un punto (7-6 contro i Lions). 1995: ancora primi in regular season (10-2). Ai playoffs vittorie con Aquile Ferrara (41-8) e Phoenix S. Lazzaro (25-20). Al Superbowl di Cesenatico, Gladiatori sconfitti dai Frogs per 32 a 26. A Roma, alla terza finale consecutiva, l’Under 20 vince lo Youngbowl superando i Phoenix 14-6 dopo quattro overtimes infiniti.

1995: una fase della semifinale giocata a Marassi contro i Phoenix

1995: una fase della semifinale giocata a Marassi contro i Phoenix

1996: stagione travagliata, con l’esonero del coaching staff originale e record finale di 7-5. Nonostante questo, vittorie ai playoffs con Giaguari (35-28) e miracolo a Verdello contro i favoritissimi Blackhawks Cernusco (21-19). Terzo Superbowl raggiunto e terza sconfitta ad Ancona contro i Phoenix per 25-20. In Eurocup i Gladiatori perdono di un punto con i Giants Graz (Austria). Quarto Youngbowl consecutivo per l’Under 20, ancora una volta battuta per un punto dai Phoenix 7-6. 1997: in campionato finisce 6-4, e ai playoffs sono i Frogs a prevalere 7-6. In EFAF Cup i Gladiatori raggiungono la finale, dopo aver vinto il primo turno a tavolino contro gli Argonauts Aix-en-Provence (Francia), ed il secondo contro i favoritissimi München Cowboys. In finale a Roma sono i Paris Flash a prevalere. L’Under 20 dopo 4 finali consecutive, si ferma “solo” ai playoffs. 1998: è la peggior stagione dal 1984, con un record finale di 2-8. Per la prima volta dopo 11 anni i Gladiatori non disputano playoffs. Anche l’Under 20 non giunge ai playoffs, dopo averli giocati per 11 anni di fila e aver partecipato a 5 Youngbowl. 1999: i Gladiatori conquistano l’Italianbowl con 4 vittorie e 2 sconfitte in regular season e dopo aver superato i Tigers Torino e le Aquile Ferrara in finale. Eliminati dai Dolphins Ancona in un incontro che vedeva una squadra con soli italiani opposta ad una ricca di stranieri ed oriundi.

1997: la vittoriosa semifinale di EFAF Cup contro i München Cowboys

1997: la vittoriosa semifinale di EFAF Cup contro i München Cowboys

I Gladiatori del nuovo Millennio
2003: 30 anni dalla fondazione. Muore Bruno Beneck, fondatore e primo presidente, ed uno dei padri del football in Italia. Per vicende legate a trasferimenti negati, o meglio a ritorni di giocatori “a casa”, la squadra non può partecipare al Campionato e si limita a disputare la partita celebrativa del Trentennale contro i Muli Trieste ed una gara amichevole con i semipro americani dei USA Gladiators. L’Under 20 ritorna sulle scene con un record di 0,250 raccogliendo una vittoria e tre sconfitte. 2004: è l’anno del ritorno sulle scene che contano, con i playoffs mancati all’ultima giornata ed un record di 3-5. L’Under 20, inserita in un girone di ferro, si ferma a 2-4 migliorando il record del 2003. I Gladiatori tornano ai playoffs nel 2005 nonostante due contestatissime sconfitte a tavolino, al termine di un’emozionante partita-spareggio di regular season in trasferta contro i Panthers Parma, quando ribaltano nei minuti finali un incontro che li vedeva sotto di dieci punti andando a vincere 22-24. Il loro cammino si arresta però a casa dei Giants Bolzano, dove vengono sconfitti 14-7.

L'epica battaglia del 2005 contro i Panthers per l'accesso ai playoffs

L’epica battaglia del 2005 contro i Panthers per l’accesso ai playoffs

Il 2006 segna invece un passo indietro nella storia della squadra, con un campionato terminato 2-6: le due sole vittorie vengono ottenute nelle stracittadine contro i SS Lazio Marines. 2007: malumori e frizioni all’interno della squadra portano la dirigenza a decidere un punto di svolta e la rifondazione del team a partire dalla ossatura della giovanile, integrata con alcuni dei veterani rimasti sotto il simbolo del gladiatore. La squadra si autoretrocede disputando il campionato di serie B nel girone Sud: dopo essersi qualificati per la finale di Girone (Paolo Caccamo Bowl) come secondi classificati, i Gladiatori compiono l’impresa sconfiggendo in casa loro gli imbattuti Eagles Salerno 16-13; accedono così alle semifinali nazionali dove vengono sconfitti da un’altra squadra “storica” del football italiano, gli Angels Pesaro.

I Gladiatori con il Paolo Caccamo Trophy

I Gladiatori con il Paolo Caccamo Trophy

Ancora oggi i Gladiatori Roma, seppur tra mille difficoltà, scendono nell’arena avendo – nella mente e nel cuore – quella rara passione che deriva dall’amore viscerale per questo sport. Chi vi scrive ha avuto il privilegio e l’onore di dividere con i suoi compagni i primi vagiti del football in Italia, disputando quel primo sfortunato campionato italiano LIF. La cosa prodigiosa che accomuna molti dei Gladiatori di ieri è la capacità di aggregarsi fortemente nei momenti difficili: è per questo, probabilmente, che questa squadra continuerà – nonostante tutto e tutti – a calcare le scene dello sport più bello del mondo…

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Palmares
1980 1° Campionato Italiano LIF: quarti classificati (0-5-1)
1981 2° Campionato Italiano LIF: primi classificati (3-0)
1982-83 non ha disputato campionati
1984 Serie A 6° posto Girone Centro (0-10): retrocessi in Serie B
1985 Serie B 1° posto Girone Centro-Sud (9-1): finalisti al Silverbowl (vs Vikings Legnano 14-15)
1986 Serie A 3° posto Girone Centro (6-4) Ottavi di finale (@ Warriors Bologna 6-56)
1987 Serie A 5° posto Girone C (4-7)
1988 Serie A1 3° posto Girone Sud (6-5-1) Ottavi di finale (@ Frogs Gallarate 7-42)
1989 Serie A1 4° posto Girone B (7-5) Quarti di finale (@ Seamen Milano 0-8 a tavolino)
1990 Serie A1 2° posto Girone B (7-5) Quarti di finale (@ Frogs Legnano 24-42)
1991 Serie A1 2° posto Girone B (6-3) Quarti di finale (vs Phoenix S. Lazzaro 27-32)
1992 Serie A1 2° posto Girone B (8-4) Quarti di finale (@ Lions Bergamo 29-31)
1993 Serie A1 1° posto Girone B (8-1-1) Superbowl XIII (@ Lions Bergamo 39-48)
1994 Serie A1 2° posto Girone B (5-5) Semifinali (@ Frogs Legnano 43-50)
1995 Golden League 1° posto Girone B (10-2) Superbowl XV (@ Frogs Legnano 26-32)
1996 Golden League 2° posto Girone B (7-5) Superbowl XVI (vs Phoenix S. Lazzaro 20-25)
1997 Golden League 3° posto Girone Est (6-4) Quarti di Finale (@ Frogs Legnano 6-7)
1998 Golden League 3° posto Girone C (2-8)
1999 Golden League 2° posto Italian Conference (4-2) Quarti di finale (@ Dolphins Ancona 9-26)
2000-03 non ha disputato campionati
2004 Serie A 6° posto (3-5)
2005 Serie A 6° posto (3-5) Quarti di Finale (@ Giants Bolzano 7-14)
2006 Serie A1 6° posto (2-6)
2007 Serie B 2° posto Girone Sud (3-3): Vincitori Paolo Caccamo Trophy – Semifinali (@ Angels Pesaro 0-42)

Bobby Davis scompare e riappare tra le fila dei Giaguari Torino

Bobby Davis scompare e riappare tra le fila dei Giaguari Torino

Hall Of Fame
Della Hall of Fame fanno parte tutti coloro i quali abbiano contribuito in maniera indelebile a scrivere la storia dei Gladiatori: atleti, allenatori e dirigenti. Per l’ingresso degli atleti nella Hall of Fame si richiedono almeno due anni dall’abbandono dell’attività agonistica. L’ingresso nella Hall of Fame viene ufficialmente celebrato di anno in anno in occasione del memorial Bruno Beneck.

Bruno Beneck (Presidente)
Massimo Iacarelli (Dirigente)
Enrico Santoro (Dirigente)
Alessandro Zehnder (Dirigente/Presidente)
#2 Bobby Davis (Runningback 1988-1998, 2005)
#37 Francesco Evangelisti (Cornerback 1982-1994)
#17 Luca Giambelli (Wide Receiver/Allenatore 1983-1992)
#46 Massimiliano Impallomeni (Linebacker/Allenatore 1984-1995)
#14 Marcello Loprencipe (Quarterback 1978-1988)
#39 Carl Mobley (Middlelinebacker 1981, 1985-1987)

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Questo articolo è stato pubblicato da Marcello Rodi aka rodmark il 12 marzo 2008

One thought on “La storia dei Gladiatori

  1. Bravissimo, Marcello!!! Un capitolo di storia del nostro sport raccontato con passione e dovizia di particolari.
    Standing ovation.

    Reply
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