Bobby

1958: Il fenomenale QB dei Detroit Lions Bobby Layne viene ceduto agli Steelers: non la prende bene e pronuncia tale solenne frase: “I Lions non vinceranno più nulla per 50 anni!“.
Nessuno lo prende sul serio, considerato anche il fatto che i Lions sono una delle grandi potenze del football assieme ai Browns. Invece succede…
Nei 50 anni successivi i Lions non riuscirono più a fregiarsi del titolo di Campioni NFL, accumularono il peggior record tra tutte le squadre, andarono ai playoffs solo 9 volte (con un unico successo nel lontano 1991), e mandarono soltanto un QB al ProBowl…

Ma chi era Bobby Layne?

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Il fenomenale QB dei Lions dal 1950 al 1958, che portò Detroit al loro massimo splendore, vincendo 3 titoli NFL, andando al Pro Bowl 5 volte.

Fu in seguito eletto nella NFL All Team degli anni ’50, entrando successivamente nel 1967 nella Hall Of Fame.
Bobby Layne e i Detroit Lions erano la nemesi esatta dei loro grandi avversari dell’epoca, i Cleveland Browns di Paul Brown e del fenomenale QB Otto Graham.
Tanto disciplinati erano i Browns (grazie al ferreo regime di Paul Brown), quanto indisciplinati, violenti e “sporchi” i Lions…
Un uomo di linea dei Lions una volta affermò che durante l’huddle l’odore dell’alcool emanato dai suoi colleghi era tale da doversi tappare il naso
Lions e Browns diedero vita a scontri epici, dominando gli anni ’50: Detroit vinse il titolo nel 1952, 1953 e 1957, mentre Cleveland vinse nel 1950, 1954 e 1955.
Successe però che nel 1958 Layne venne ceduto ai Pittsburgh Steelers;
Layne non la prese benissimo e pronunciò la famosa frase…

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Già dai tempi dell’High School e del College, Layne dimostrò subito la stoffa del campione.
A Texas batté numerosi record e nel Cotton Bowl del 1946 contro Mizzou (vinto 40-27 dai Longhorns) mise lo zampino in tutti e i 40 punti: 4 TD su corsa, 2 TD pass e 4 Extra Points…
Terminò 8° nella classifica finale dell’Heisman Trophy e venne scelto al primo giro come 3° pick assoluto dai Chicago Bears e al 2° pick assoluto dai Baltimore Colts della AAFC.
Layne fu “molto” tentato dall’offerta dei Colts (77.000 Dollari!) ma George Halas lo convinse “con le buone” a giocare nei Bears, per poi cederlo l’anno dopo ai New York Bulldogs, una franchigia sul punto di morire…
Così avvenne e Layne sbarcò a Detroit. E lì cominciò la leggenda…
Dopo aver proclamato la famosa frase, Layne proseguì la sua carriera per altri 4 anni a Pittsburgh.
Una volta ritiratosi, restò nella Steel City per altri 3 anni ad allenare i QB e poi sparì di scena.
Il pericoloso stile di vita di Layne, che continuò imperterrito, anche dopo la sua stellare carriera NFL, a frequentare postacci maleodoranti e pieni di “donnine” ed alcool, lo portarono ad una prematura morte a soli 60 anni, il 1° Dicembre 1986.

Nel 1995 Sports Illustrated lo definì “il QB più duro di tutti i tempi” e nel 1999 Sporting News lo inserì, nella classifica dei 100 migliori giocatori di sempre al numero 52.

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Questo articolo è stato pubblicato da cleveland il 25 gennaio 2009

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