Letizia Moratti Mario Rende Milano Seamen

Mario Rende

E’ un inizio anno all’insegna delle grandi novità e dei festeggiamenti quello dei Seamen che proprio in questi giorni hanno intrapreso la lunga marcia di avvicinamento verso il ritorno nella massima serie.

A incendiare il mondo del football americano e concentrare tutte le attenzioni mediatiche sul club di via Manzoni è la notizia della nomina, quale nuovo consigliere e general manager, di Mario Rende, considerato uno dei personaggi più vincenti e carismatici dell’intero panorama nazionale.
I numeri che hanno accompagnato Rende, già atleta di punta dei Seamen dal 1987 al 1990, nella sua permanenza in qualità di dirigente ai Lions Bergamo sono impressionanti.
Undici titoli nazionali, dieci dei quali conquistati consecutivamente dal 1998 al 2007, tre trionfi continentali e un’autentica pioggia di riconoscimenti rappresentano gli aspetti più evidenti nel dominio che la società orobica ha imposto nell’arco di tre lustri.

Dirigente tra i più competenti nell’intera storia della palla lunga un piede “made in Italy” Mario occuperà una posizione necessariamente strategica nello scacchiere organizzativo “blue navy” che grazie alle sue straordinarie qualità compierà un salto di qualità quanto mai opportuno per programmare un futuro prospero e, si spera, ancor più vincente.

Le novità della settimana non termineranno tuttavia qui. Su gentile iniziativa di Alan Rizzi, apprezzato assessore allo sport della provincia di Milano e del direttore Vincenzo Guastafierro, cui vanno i più vivi ringraziamenti del sodalizio, alle ore 11.00 di giovedì 20 gennaio, presso il teatro Strehler, la formazione under 21 sarà premiata dal sindaco Letizia Moratti per aver riportato all’ombra della Madonnina il titolo nazionale della categoria.

Un’ulteriore soddisfazione che evidenzia come il football milanese stia tornando, grazie al sapiente lavoro avviato sotto la presidenza di Marco Mutti, agli antichi fasti ottenendo gradualmente una visibilità e un’attenzione che costituiscono il miglior viatico sul cammino che porta verso l’auspicata consacrazione della nostra disciplina.


Questo articolo è stato pubblicato da Redazione il 19 gennaio 2011

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