EA Madden: avanti fino al 2013

Brutte notizie per chi sperava che la scadenza delle licenze concesse in esclusiva dalla National Football League  a Electronic Arts avrebbe portato aria nuova ai giocatori di football su console.

Come molti sapranno, se entro il 4 marzo non si troverà un accordo tra i proprietari delle squadre e i giocatori professionisti  (il cosiddetto CBA, Collective-Bargaining Agreement), il rischio che la prossima stagione non venga disputata è molto alto.

L’ombra lunga del lockout arriva quindi a lambire anche il mondo dei videogames e costringe le due parti in questo caso coinvolte (NFL e Electronc Arts) a rivedere gli accordi.

La lega, non essendo in grado di garantire il regolare svolgimento della prossima stagione, deve necessariamente chinare il capo di fronte alle condizioni imposte da EA e accetterà un taglio del costo di licenza e un prolungamento del contratto in esclusiva fino al 2013.

Va detto che la notizia non è affatto marginale, perché il contratto quinquennale con EA (originariamente sottoscritto nel 2005) era il più remunerativo per la lega se si eccettuano gli accordi sottoscritti con le TV.

Le cifre esatte non sono note, ma si parla sicuramente di importi a nove zeri: basti pensare che solo il contratto “accessorio” che lega NFLPA (il sindacato dei giocatori a EA) porta in cassa ogni anno tra i 30 e i 40 milioni di dollari.

La NFL per ora non commenta, Electronic Arts nemmeno, ma fa sapere che naturalmente ha già investito sull’edizione 2012 di Madden in termini di risorse interne e sviluppo, ma non ha ancora stabilito programmi per il lancio, nè ha pianificato campagne di advertising. Il che è perfettamente comprensibile, visto che un’edizione del gioco a bocce ferme avrebbe un appeal piuttosto scarso.

Dal punto di vista strettamente ludico, l’estensione del contratto di licenza ha un impatto notevole anche sulle aspirazioni di 2K, il più pericoloso competitor di EA nel mercato delle simulazioni di football americano prima che l’accordo in esclusiva con NFL permettesse a EA di spazzare via la concorrenza.

Con  l’avvicinarsi della scadenza dell’accordo, infatti, si erano fatte via via più insistenti le voci di un ritorno alla carica della serie 2K (pubblicata fino al 2005 in partnership con ESPN).
Il che per molti videogiocatori era un’ottima notizia, vista la qualità dei giochi sfornati dalla software house di Hamilton (CA) e il sostanziale stallo della serie Madden, che non sembra progredire significativamente tra un’edizione e l’altra e utilizza da anni lo stesso motore grafico.

E’ chiaro che a questo punto qualunque velleità di 2K di rientrare in gioco subirà un brusco stop; ed è altrettanto chiaro che un possibile lockout (associato alla mancanza di concorrenza grazie al prolungamento della licenza esclusiva), con ogni probabilità non regalerà al mercato un’edizione di Madden rivoluzionaria e memorabile.

Non resta che sperare che 2K non molli la presa, mantenendo viva la speranza di molti videogiocatori di potere finalmente vedere una vera evoluzione dei giochi dedicati al football americano.