Patrick Peterson, il fenomeno da LSU

La classe 2011 dei cornerbacks, in vista del prossimo draft in programma dal 28 al 30 aprile, garantisce buona qualità e anche una più che discreta profondità. In una “passing league” sempre più marcata, cresce la richiesta di shut-down corners in grado di contrastare la combinazione di stazza e velocità dei migliori wideouts della NFL. E tra le scelte di “prima serata” dell’evento di off-season più seguito dagli appassionati di Football, quest’anno più che mai in contumacia free agency causa lock-out, non mancano certo gli elementi in grado di ergersi a futuri protagonisti nel campionato più bello del mondo. Ma nel board di quest’anno, è bene rimarcarlo, tra questi prospetti c’è un underclassman di valore assoluto, un “fuoriclasse”…

Patrick Peterson (6-0, 218 pds), junior, Louisiana State University.

Atleta stratosferico. Vincitore del Jim Thorpe Award quale miglior defensive back del college football e per di più del Chuck Bednarik Award come Most Outstanding Defensive Player 2010, ha saputo ugualmente impressionare alla Combine di Indianapolis, dove mettendo su uno show da “atleta purosangue” ha ribadito le sue arcinote straordinarie qualità: tempo di 4.34 sulle 40 yards e di 6.58 nel 3 cone drill; misurato a 38.0 nel vertical jump e 10’6” nel broad jump. Cosa indicano questi numeri? Che Peterson, cornerback multi tatuato, fisicato come un safety, è veloce, rapido, esplosivo, agile, versatile, fluido nei movimenti e dotato di turn-and-run e closing speed ideali per stare al passo con qualsiasi ricevitore avversario. Insomma un defensive back completo, uno dei più forti tra quelli arrivati in NFL negli ultimi anni.

È tutto? Niente affatto, è anche uno dei migliori return specialists del draft (29.3 yards per kick return e 16.0 per punt return con 2 touchdowns nella scorsa stagione). Nel 2010 è persino arrivato 4° nella SEC, da un lustro indiscussa Conference “regina” della NCAA poiché in essa militano i Campioni Nazionali del College Football (Florida, Alabama, Auburn, oltre alla stessa LSU), nella speciale classifica per all-purpose yardage guadagnate (116.9 yards per game), il tutto senza disputare un singolo down nella offense dei Tigers.

Peterson combina sbalorditive qualità atletiche e tecniche (raramente perde contatto concedendo sufficiente separation al wide receiver avversario) ad un innato istinto per la palla (7 intercetti in tre anni a Louisiana State, di cui 4 nell’ultima stagione, ma anche 22 break-up passes).

Il suo repertorio in difesa sembra onestamente non presentare lacune, se non forse in aspetti minuziosi del gioco. Peterson sa essere un fattore in run support, alle volte può darsi in leggero ritardo se è in press-coverage sul suo target principale, il top receiver avversario (pure sotto questo aspetto la SEC ha presentato un test attendibile, da A.J. Green a Julio Jones, da Darvin Adams ad Alson Jeffery, tutta gente veloce e oltre i 190 cm…). In zone-coverage talvolta lo si può rilevare un po’ fuori posizione, specialmente perché cerca assiduamente quella big-play… che peraltro spesso riesce.

Ragazzo estremamente competitivo, quasi sfrontato sul campo, al quale sembra piacere il confronto diretto con il top-player avversario in man-to-man dove sa sfruttare la sua fisicità, oltre alle sue eccellenti doti di open field tackler e le sue irreali ball skills.

In buona sostanza una specie di demonio difensivo, e infatti il suo nome completo è Patrick De’mon Peterson…

È il cugino del cornerback degli Steelers Bryant McFadden, nonché dei wide receivers Santana e Sinorice Moss.

Draft projection: Top 5 pick che nondimeno merita le tante considerazioni degli analisti come papabile prima scelta assoluta, evento peraltro mai verificatosi per un cornerback in 75 anni di draft.

NB: il DB Gary Glick, selezionato nel 1956 alla prima chiamata assoluta dai Pittsburgh Steelers, da alcuni è ritenuto il primo e sinora unico CB ad essere stato first overall pick di un draft NFL. Ma Glick, che nella sua carriera settennale (giocò anche con Washington Redskins, Baltimore Colts e San Diego Chargers) occupò in prevalenza la posizione di safety, proveniva da Nebraska e al college aveva ricoperto il ruolo di quarterback.

Gentlemen, the Patrick Peterson highlights. Enjoy.