Week 10: esiti e aspettative.

Nel weekend di sabato 5 novembre sono scesi in campo tutti e sette gli atenei californiani di Football Bowl Subdivision. Le 4 formazioni di Pac-12 e San Diego State hanno vinto, mentre le due affiliate alla WAC hanno perso, entrambe peraltro a domicilio. Ecco i risultati:

Pacific-12

Stanford @ Oregon State  38-13

Arizona State @ UCLA  28-29

USC @ Colorado  42-17

Washington State @ California  7-30

Mountain West Conference

New [email protected] San Diego State  7-35

Western Athletic Conference

Louisiana Tech @ Fresno State  41-21

Idaho @ San José State  32-29

 

Appunti e impressioni:

Stanford (9-0, 7-0 Pac12)

Sotto la pioggia di Corvallis, Stanford vince la nona partita stagionale e la diciassettesima consecutiva. L’ultima sconfitta dei Cardinal risale a week 5 (2 ottobre) del 2010 ad Eugene (Oregon) contro i Ducks. Sabato prossimo a Palo Alto è in programma Stanford (n°4 BCS)-Oregon (n°7 BCS), molto più che una rivincita. La posta in palio è alta, sarà una sorta di finale anticipata. Vale la North Divisiondella neonata Pac12 e un posto nella prima Finale di Conference del prossimo 2 dicembre. Qualora i Cardinal riuscissero a battere i Ducks, avrebbero non solo la concreta possibilità di vincere la Pacific e qualificarsi per il Rose Bowl, ma manterrebbero viva anche una chance di raggiungere addirittura il National Championship. Ma in discordanza con quanto dice l’attuale classifica, i ragazzi di David Shaw non appaiono favoriti contro la squadra di Chip Kelly, campione in carica di Pac12 e vicecampione NCAA, che finora ha perso solo nell’opener di Arlington contro LSU, numero 1 della nazione. Per di più Stanford arriva all’atteso showdown senza alcuni elementi importanti. Oltre alle già note assenze rilevanti in difesa (il LB Shayne Skov, lo SS Delano Howell che potrebbe però recuperare last minute dall’infortunio alla mano), ora anche defezioni importanti in attacco: prima l’infortunio al ginocchio che ha messo fuori il TE Zach Ertz, poi il WR Chris Owusu, che nella partita di Corvallis ha riportato un trauma cranico a causa di un helmet-to-helmet nel 2° quarto con il CB Jordan Poyer. È nientemeno che la terza concussion negli ultimi 13 mesi per lui, nonché il secondo KO consecutivo in due week (dopo quello di LA causato dal safety TJ McDonald), stavolta persino con lo scenario dell’ambulanza in campo, mai bella da vedere.

Era dal 2005 che Stanford non vinceva una partita nello stato dell’Oregon. Contro OSU i Cardinal erano dati favoriti di 24 punti e hanno vinto di 25, ma non è stato per niente facile. I giovani di coach Mike Riley hanno dato del filo da torcere almeno per 40 minuti. Andrew Luck (20/30 per 206 yards con 3 td-pass e 1 int.) ha portato di nuovo i suoi alla vittoria, pur giocando abbondantemente sotto ai suoi standards. Nel secondo drive offensivo, ha commesso un errore sotto pressione ed è stato intercettato. Per la prima volta quest’anno Stanford non ha segnato punti nel primo quarto, anche se è andata in TD al primo snap del 2° periodo con una 2-yard run del RB Jeremy Stewart. Nel corso di quello scoring drive il TE Levine Toilolo è dovuto uscire dopo aver subìto un colpo alla testa e poi non è più rientrato in campo (ma si è rivisto in panchina). Dopo il bel td-pass da 17 yards di Luck per Griff Whalen, i Beavers hanno accorciato le distanze grazie a James Rodgers in un drive dove è riaffiorato il fantastico wide receiver che era prima della doppia operazione al ginocchio. Il primo tempo si è poi concluso sul 17-7 dopo un FG centrato da Eric Whitaker e un altro bloccato (Fleener) al kicker di OSU Romaine, che aveva tentato da una distanza di50 yards allo scadere.

All’inizio del secondo tempo Oregon State è tornata subito a contatto (17-13) con un 2-yard rush TD del freshman RB Malcolm Agnew (PAT ancora bloccato). Ma la giocata decisiva per la marcatura è stata quella antecedente, quando il bravo freshman QB Sean Mannion (18/30 per 252 yards e 1 td-pass) ha pescato con uno screen l’H-back senior Joe Halahuni per un guadagno di 42 yards lungo la sideline di sinistra. È giusto il tipo di big play che la difesa dei Cardinal dovrà riuscire ad arginare per non soccombere contro Oregon.

Dopo un punt per parte, nel finale del terzo quarto c’è stata la svolta del match. Luck ha trovato nello slot il RB Stepfan Taylor per un td-pass da 27 yards (24-13). Un paio di azioni dopo l’OLB Chase Thomas ha prodotto un sack con FF ricoperto dal DE Matt Masifilo. E sul possesso successivo Luck ha lanciato “rollando” sulla destra il terzo td-pass (14 yards) del pomeriggio per il solito TE Coby Fleener (31-13). L’ultimo TD l’ha messo a segno Tyler Gaffney con una corsa da10 yards nell’ultimo quarto.

Anche se Stanford non ha mai dato l’impressione di non essere in controllo, servirà un altro tipo di prestazione sabato notte contro Oregon. Appuntamento per le 2 (di domenica 13): la partita dell’anno di Pac12 sarà in prime time USA sulla abc e in diretta per tutti gli appassionati italiani su ESPN America.

 

UCLA (5-4, 4-2 Pac12)

Impresa dei Bruins che battono in upset Arizona State al Rose Bowl di Pasadena. Una trasformazione davvero incredibile quella dei ragazzi di coach Neuheisel dopo la debacle di Tucson contro Arizona appena due settimane fa. Le due successive vittorie interne contro Cal e ASU restituiscono un’inaspettata prospettiva alla stagione. A tre partite dal termine della season, UCLA è in testa alla South Division al pari di USC e degli stessi Sun Devils. Considerato il postseason ban dei Trojans, una tra UCLA e ASU parteciperà alla prima finale di Pac12. La schedule dei Bruins è decisamente più ostica, con la trasferta nello Utah di sabato e con il derby di Los Angeles al Memorial Coliseum che potrebbero rappresentare l’ago della bilancia. Tra le due, la gara interna contro Colorado che invece appare sulla carta più agevole. Ad Arizona State invece resta solo una trasferta, quella non impossibile di sabato prossimo a Pullman contro Washington State. Poi riceverà California e avrà il derby con Arizona a Tempe. Tuttavia UCLA ha appena conquistato il tie-breaker e vuole provarci.

Contro i Sun Devils è stato l’attacco dei Bruins a vincere la partita. Lacapacità di mixare il sempre fondamentale gioco di corsa (prodotte 220 rushing yards) con alcune big passing plays ha fatto la differenza. Il QB Kevin Prince (11/17 per 196 yards con 1 td-pass oltre a 61 yards su corsa in 15 portate) è stato un fattore. Efficiente nel ground game, ha connesso con il WR Nelson Rosario per due giocate fondamentali ai fini del risultato finale: il play action td-pass da 76 yards con il quale ha pescato il compagno liberissimo in profondità ad inizio secondo tempo e soprattutto il passaggio da 33 yards sul 3° e 29 (!) che ha portato i Bruins al 1st & goal nel winning drive dell’ultimo periodo. Il touchdown del decisivo sorpasso (29-28) è arrivato sul terzo tentativo, concretizzato da una 1-yard run a 49 secondi dal termine del RB Derrick Coleman, autore di un’ottima prova in power-run,119 yards in 17 portate con 2 TD e la conquista di alcuni cruciali primi down (tra cui la conversione di un 4° down).

La defense, determinante nella precedente vittoria su California, stavolta non è stata impeccabile: 465 total yards concesse agli avversari, 168 yards (in 27 portate) delle quali corse dal RB Marshall (autore anche di un touchdown) e nessun takeaway. Quantomeno è riuscita a mettere un po’ di pressione per disturbare il lungo QB Brock Osweiler (22/38 per264 yards, 2 td-pass e 1 rush-TD) e ha costretto per tre volte al field goal gli avversari. E dato che il K Alex Garoutte ha sbagliato tutti e tre i tentativi (da 48, 36 e46 yards rispettivamente), con l’ultimo calciato a tempo scaduto e per decidere la gara, ciò ha fatto comunque la differenza.

 

USC (7-2, 4-2 Pac12)

Facile vittoria dei Trojans a Boulder contro Colorado. I Buffaloes vanno in touchdown nell’opening drive del confronto ma presto la partita si trasforma in uno “show aereo” dei ragazzi di coach Kiffin. Il QB Matt Barkley lancia 25/39 per 318 yards con 6 td-pass (record per USC in una partita) e 1 int.  I wide receivers Robert Woods (9 ricezioni per 130 yards con 2 TD) e Marqise Lee (9 ricezioni per 124 yards e 2 TD) sono i suoi target preferiti, ma il record arriva su uno screen da 19 yards per il true freshman RB Amir Carlisle che corre anche 10 volte per 90 yards. Sono 5 i true freshmen che Lane Kiffin fa partire titolari: oltre a Lee e al kicker Heidari, il LG Marcus Martin ed i due linebackers Tre Madden (che sostituisce a SLB il forte redshirt frosh Dion Bailey, out dopo la concussion riportata nel finale della partitona contro Stanford) e Lamar Dawson (che parte MLB al posto di Galippo). La squadra è giovane, considerando pure i redshirt freshmen WLB Hayes Pullard e TE Randall Telfer e “the future is bright” come dichiarato dallo stesso Head Coach. Alla faccia delle penalizzazioni di scholarships. Vedremo se nelle ultime tre partite di una stagione che per forza di cose è di transizione ci saranno ulteriori novità.

Intanto Barkley (nominato Pac12 player of the week) ha affermato di non aver ancora deciso se dichiararsi in anticipo per la NFL (è un true junior) oppure ritornare per il suo anno senior. A suo dire, la scelta non dipenderebbe dalle prospettive di post season che potrebbero metterlo maggiormente in luce nel 2012 (quando USC potrà giocare anche un’eventuale Finale di Conference o nei BCS bowls, però non ancora nel National Championship), ma dalla qualità di questo roster e dalle concrete aspettative dei Trojans per l’anno prossimo (“I think the main reason is just the special group of guys that we’ll have next year and the opportunity that we’ll have. The reality is that four hours, one day, is a bowl game. That one game, I don’t think will be a whole lot. But the fact that we have so many great players coming back and we really can do something special next year, I think that would be more of a motivating factor.”). Steve Sarkisian, HC di Washington (avversario di sabato prossimo), che lo ha reclutato e allenato a Southern California, ha affermato che lo sceglierebbe prima di Andrew Luck al draft, spiegandosi al riguardo: “If I had a guy to run our system and what we’re doing and what Matt knows and what Lane’s been doing with him, I just think he’s playing at an extremely high level. That’s in no way a knock against Andrew Luck. That’s just what I see and what Matt Barkley’s doing this season for USC. He’s arguably going to have the greatest quarterback season in USC history coming up here before this thing’s all said and done, and there’s been some tremendous quarterbacks there before him. I have a hard time with anybody that could argue with that.”

 

California (5-4, 2-4 Pac12)

A San Francisco, comoda affermazione dei Golden Bears sui Cougars di WSU. Il QB Zach Maynard lancia 10/17 per 118 yards, con 1 td-pass da 19 yards per il TE Anthony Miller, e soprattutto nessun intercetto (dopo aver lanciato 7 picks nelle ultime 3 partite). Esce però nel corso del terzo quarto, quando viene colpito duramente ricoprendo un fumble del RB Isi Sofele che a sua volta disputa una prova da 138 yards in 23 portate e TD. Gli altri due touchdowns su corsa portano la firma dell’altro RB C.J. Anderson e del senior FB Will Kapp (figlio del former coach e 1959 Rose Bowl QB Joe Kapp) che entra per convertire un 4° & 1 sulle 43 di WSU ma riesce a divincolarsi con forza dagli avversari ed a correre fino in endzone per il TD del 30-0. Evidente la sua gioia per il primo TD della carriera, nella quale finora aveva racimolato solo 19 yards complessive palla in mano. Allo scadere del primo tempo (23-0) il K Giorgio Tavecchio piazza tra i pali un FG da 43 yards. Washington State segna solo nell’ultimo quarto (5-yard TD run del redshirt freshman RB Rickey Galvin) a seguito peraltro di un cambio di possesso sulle 15 Cal causato da un altro “goffo” fumble del RB Sofele che non afferra il pallone servito in handoff dall’appena entrato QB Allan Bridgford.

A California serve almeno una vittoria nelle prossime tre gare per divenire eleggibile per i bowls. Meglio assicurarla sabato contro Oregon State, dato che poi ci saranno due trasferte impegnative nel Big Game di Palo Alto (Stanford) e a Tempe contro Arizona State.

 

San Diego State (5-3, 2-2 MWC)

Facile affermazione degli Aztecs al Qualcomm Stadium contro New Mexico, uno dei soli due teams FBS ancora senza vittorie in questa stagione. Il junior RB Walter Kazee segna 3 TD su corsa in situazioni di goal-line, che rappresentano anche i primi tre rush-TD dell’anno non realizzati dal fenomenale RB Ronnie Hillman. Quest’ultimo produce 141 yards in 29 portate con un altro 1-yard TD. Si tratta del 30° touchdown di Hillman a San Diego State. Meglio di lui solo George Jones (34) e l’inarrivabile Marshall Faulk (57). L’ultimo TD della partita è un’altra corsa da 3 yards del FB Chad Young. Il QB Ryan Lindley completa 16/24 per271 yards ma senza passaggi vincenti, chiudendo così a quota 17 la sua striscia di partite con almeno un td-pass.

Gli Aztecs hanno ancora 4 gare in schedule. Sabato prossimo giocano a Fort Collins contro Colorado State. Il 19 novembre arriverà invece a San Diego nientemeno che Boise State.  

 

Fresno State (3-6, 2-2 WAC)

Imbarazzante e tremenda sconfitta interna di Fresno State nel “derby tra Bulldogs” contro Louisiana Tech. Sicuramente una delle prestazioni più deprimenti dell’era Pat Hill, dunque degli ultimi 15 anni. Una disfatta, arrivata nondimeno contro un programma middle-tier di WAC (ricordo che Fresno State sarà dall’anno prossimo in Mountain West Conference), materializzata già al termine del primo tempo, con Louisiana Tech avanti di 27 punti (34-7) e con già 4 touchdowns all’attivo, confezionati da altrettanti big plays dell’attacco di coach Sonny Dykes (l’ex OC di Texas Tech e Arizona). Tre passaggi lunghi e la “solita” corsa da oltre metà campo concesse in neanche 25 minuti di gioco. Louisiana Tech ha finito l’incontro con 550 total yards di cui 384 passing yards, con il QB Colby Cameron (18/32 per 358 yards) che ha lanciato 4 td-pass. Tutti numeri ben oltre le medie stagionali dei Bulldogs di Ruston (380 total yards e 226 passing yards). Si tratta inoltre della più pesante sconfitta nella series: le precedenti 3 partite disputate contro La. Tech non avevano mai visto un margine superiore ai 6 punti.

La defense di Fresno State gioca sotto le proprie possibilità sin dall’inizio della season, ma quanto visto nel corso del primo tempo è stato davvero avvilente. Per contro, la offense ha funzionato ad intermittenza, con alcuni buoni drive (ad esempio il primo possesso del 2° quarto, chiuso da un fade-pass in endzone del QB Derek Carr – 39/49 per 290 yards con 3 td-pass e 2 int. – per il WR Victor Dean) ma anche con i 3 & out del primo periodo a riproporre lo spettro di un altro no-contest game come quello disputato su questo stesso campo contro Boise State, squadra peraltro di tutt’altra consistenza.

La stagione di Fresno State finirà senza bowl salvo miracoli: nelle ultime 4 partite (3 fuori casa) servirebbero altrettante vittorie. Viceversa sarà losing season, la prima dal 2006 e la terza dell’era Hill. Certamente la schedule molto dura non ha aiutato. Sabato prossimo si andrà a Las Cruces ad affrontare New Mexico State, poi ad Honolulu per giocare contro Hawaii, quindi il derby contro San José State al Bulldog Stadium ed infine il rivalry del 3 dicembre a San Diego contro gli Aztecs. Carr e compagni proveranno quantomeno a togliersi delle soddisfazioni.  

 

San José State (3-6, 2-3 WAC)

Incredibile sconfitta casalinga degli Spartans contro Idaho in una gara che SJSU conduceva 20-0 all’inizio del secondo quarto e nella quale era ancora avanti 22-10 all’inizio dell’ultimo periodo.  San José State ha dominato la prima parte del match, andando per due volte in TD su corsa (con il senior RB Brandon Rutley e con il freshman Tyler Ervin) e realizzando 2 FGs con il K Jens Alvernik. Dopo il primo TD dei Vandals, una corsa da 2 yardsdel senior RB Kama Bailey (163 yardsin 19 portate con 2 TD), il DE Travis Johnson ha prodotto nell’endzone avversaria uno dei suoi 4 sacks per una safety da 2 punti. Il junior, che ha totalizzato 10 tackles e recuperato anche un fumble, è stato nominato WAC Defensive Player della settimana. Ottima prova anche del LB Pompey Festejo autore di 7 tackles con 2 TFL, 1 fumble forzato e 1 altro recuperato, oltre ad 1 intercetto nel primo quarto. Allo scadere del 1° tempo, il kicker di Idaho Trey Farquhar ha infilato tra i pali un FG da55 yards per il momentaneo 10-22.

Dopo un terzo periodo senza segnature, nell’ultimo quarto l’inaspettato epilogo. In poco più di 10 minuti Idaho andava per 3 volte in touchdown (ancora Bailey, Mike LaGrone, Ryan Bass) con il punteggio che si ribaltava sul 32-22 a1:49 dalla fine, grazie pure ad una conversione da 2 punti.

A quel punto gli Spartans tentavano un disperato recupero, con il QB Matt Faulkner (29/41 per 289 yards con 1 td-pass) che pescava libero nel mezzo il TE Ryan Otten per una connessione da TD di 47 yards. Ma il susseguente onside kick era ricoperto dai Vandals per il definitivo 32-29.

San José State ultimerà un’altra stagione perdente, nella quale però ha vinto alcune partite da underdog (@ Colorado State, Hawaii) ed in altre pur perdendo ha giocato bene (@ UCLA, Nevada). Negli Spartans si sono messi in evidenza alcuni prospetti interessanti, che fanno sperare bene anche per il prossimo futuro.

Le ultime tre gare stagionali prevedono la trasferta di sabato a Logan contro Utah State, l’ultima interna contro Navy ed infine il derby di Fresno contro i Bulldogs.