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Un Gladiatore

La squadra più vecchia d’Italia supera i problemi d’inizio campionato e accende la macchina delle soddisfazioni. Il 18 maggio al campo Gerini, di fronte a poco meno di 500 spettatori, scendono in campo gli imbattuti Angels Pesaro; il team marchigiano si presenta con il duo 270×4 (chili per metri) Moscatelli & Tombari, una interessante batteria di americani e  una striscia vincente di 8 vittorie su 8 partite. Non sarà sufficiente.

La grinta  e la determinazione degli atleti capitolini bloccheranno tutte le iniziative degli Angels e la gara registrerà tre quarti sullo 0-0.

Nell’ultima frazione di gioco è la maggiore qualità dell’attacco dei Gladiatori, che alterna le portate dei fullback Macario e Pietragalla e degli americani con i lanci di Loprencipe verso i ricevitori Sperindè e Giambelli, a dare la svolta. E’ proprio dall’esito positivo di un lancio da 35 yard del capitano, ricevuto a due yard dalla endzone, che partono i tentativi di superare la colossale linea di Pesaro a pochi secondi dal termine: ci prova lo stesso Loprencipe, poi il soldato Mobley e, infine, Malpica che entra nella terra che conta da un buco centrale. Al risultato di 8-0 contribuisce anche la trasformazione da 2 di Sperindè.

I Gladiatori hanno ribaltato la sconfitta dell’andata (9-0 a favore degli Angels).

Mobley dichiara: ”E’ stata una partita giocata con il cuore: per questo abbiamo vinto.”

Gli ha fatto eco Loprencipe: “Adesso produciamo un gioco d’attacco variato che fa soffrire qualsiasi difesa e poi non dimentichiamo che il nostro secondario difensivo è forse il migliore in Italia.”

E’sbocciata una squadra bluargento più equilibrata, il total offense dice 74 tentativi su corsa e 67 sui lanci, con tante frecce a disposizione dell’arco.

Malpica ha chiuso con 18 portate per 62 yard, con un touchdown e più di un contributo in difesa.

Non è stato un caso che Pesaro ha provato a correre (58 yard di total) ed è rimasto a 0 sui lanci.

Una nota “difensiva”: il linebacker Impallomeni (fratello del giocatore della Roma oggi giornalista Sky) e Mannias hanno messo a segno 3 sack ai danni di Ricci, il QB pescarese; i cornerback Evangelisti e Fenuccio hanno gettato le reti e hanno catturato.


Questo articolo è stato pubblicato da Fausto Batella il 6 giugno 2012

One thought on “18 maggio 1986

  1. QUESTA PARTITA MI FU DEDICATA PERCHE’ IN QUELLA DI ANDATA A PIOBBICO SUBII UN GRAVISSIMO INFORTUNIO AL GINOCCHIO CHE MI FECE SMETTERE DI GIOCARE

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