Million Dollar Backfield

L’anno scorso, esattamente il 9 giugno, la Boston University ha annunciato che alcuni suoi ricercatori si occuperanno di studiare due cervelli per capire meglio le dinamiche degli infortuni alla testa nello sport.

Non due cervelli qualunque.

John Henry Johnson, Fullback #35. 49ers, Steelers, Lions ed Oilers. All of Fame dal 1987, costretto negli ultimi anni della sua vita su una sedia a rotelle a causa di una sospetta encefalopatia cronica da trauma.

Fletcher Joseph “Joe” Perry, Fullback #34. Una vita per i 49ers, 3 volte probowler, All of Fame nel 1969, spentosi qualche settimana prima del compagno in Arizona, per le complicazioni di una demenza collegata ai traumi sportivi subiti.

Sono due dei quattro ragazzi che hanno formato il secondo formidabile Million Dollar Backfield della storia, detto anche Fabulous Foursome, ovvero quello che riuscì a mettere in campo la franchigia della baia tra il 1954 ed il 1960 e che iniziò ad essere smantellato nel 1957 dopo la sconfitta con Detroit alla gara per l’accesso al Championship, e la cessione di Johnson proprio a Detroit.

Assieme ai due fullback c’erano Hugh McElhenny, halfback di cui SF ha ritirato il numero #39 dopo otto stagioni in maglia rosso-oro, inserito nella HOF nel 1981; ed il QB Yelberton Abraham Tittle, sette volte probowler, dieci anni in baia in una carriera lunghissima iniziata a Baltimora a 22 anni e finita a New York a 38 primavere.

Il Million Dollar Backfield di SF è l’unico completo backfield che ha giocato assieme ad avere tutti i suoi quattro membri inseriti nella Hall of Fame, e per dimostrare l’ennesima volta quanto il football sia giocato su equilibri così fragili ed effimeri, questo straordinario quartetto non ebbe mai nemmeno la possibilità di giocarsi un Championship Game. L’unico ad alzare un titolo fu Johnson proprio in virtù del suo passaggio in Michigan nel 1957.