Arizona Cardinals Seattle Seahawks

Larry Fitzgerald, Kam Chancellor, Earl Thomas. Cardinals - Seahawks

Gli Arizona Cardinals inaugurano la stagione regolare ospitando in casa i Seattle Seahawks. Una partita storicamente combattuta, fra due compagini in crescita dopo stagioni deludenti. L’anno scorso il bilancio è stato di 1-1, con due partite tirate anche se poco spettacolari.

I Bookmakers danno favoriti di pochi punti i Seahawks, cerchiamo di capire perché, analizzando quelle che secondo noi sono le chiavi dell’incontro.

1)      Offensive Line e Quartebacks

Come ogni gara, alla fine ciò che farà la differenza sarà lo scontro in trincea: dominare la linea di scrimmage risulta spesso in una vittoria. L’analisi deve dividersi in due parti: attacco di Arizona contro difesa di Seattle e viceversa.

Skelton agirà dietro una linea zoppa, che ha perso per infortunio il tackle Brown, sicuro assente per tutta la stagione. Per la gara di Domenica è listato come “Questionable” anche Adam Snyder, che sarà sottoposto ad un provino pre-gara per verificarne le condizioni. Ciò non farà dormire sonni tranquilli a Skelton, che avrà quindi una linea composta da giocatori giovani (Massie) o non particolarmente talentuosi (Bridges, Ohrnberger). Linea spesso porosa che ha dimostrato lacune in entrambe le fasi di gioco. Il front seven di Seattle è temibile: i due DE Bryant e Clemons sono un’ottima coppia contro cui di certo i nostri tackle soffriranno. La presenza di un DT massiccio come Andrè Branch impedirà a Snyder (o Ohrnberger) di raddoppiare Red Bryant, che comunque resta un pericolo relativo in pass rush vista la sua mole imponente. Massie avrà un battesimo di fuoco potendo contare dunque su poco aiuto dall’interno. Dall’altro lato Colledge dovrebbe essere in grado di fornire supporto a Bridges su Clemons, reduce da 22 sacks nelle ultime due stagioni, lasciando Sendlein al centro ad occuparsi di possibili blitz o salvataggi in extremis per evitare il collasso della tasca. In più Carroll potrà schierare il jolly Bruce Irvin, da cui ci aspettiamo una buona gara vista l’abilità in pass rush contro una linea mediocre.

Cardinals che impiegheranno tantissimo un TE in aiuto ai tackle come sesto bloccatore: compito da Jeff King, eccelso bloccatore, discreto ricevitore, che dovrà metterci una pezza in diverse circostanze. La discriminante sarà il tempo che avrà Skelton per lanciare: se Seattle riuscirà a mettere pressione sul ragazzone Texano, John farà sicuramente errori che potrebbero decidere l’incontro.

Viceversa, abbiamo motivo di credere che la difesa di Arizona possa contenere bene le avanzate di Seattle. Tom Cable usa molti schemi di bloccaggio a zona. Il bloccaggio a zona consiste in uno scivolamento della linea offensiva verso uno dei due lati del campo con un primo passo laterale, forzando la difesa a dover coprire una zona più larga di campo, aprendo così dei corridoi più ampii per le giocate offensive. Seattle dovrebbe poter contare su Marshawn Lynch nonostante gli ultimi report lo diano come “Questionable” per un mal di schiena. Lynch ha una caratteristica fondamentale per questo tipo di attacco: la pazienza. Una frase spesso detta ai RB che devono correre dietro una linea che blocca a zona è “Slow to, Fast through” a significare che il RB deve avere la giusta pazienza per aspettare che la linea crei le “Running Lanes” necessarie per guadagnare yards. In questo Skittles è uno dei migliori RB dell’intera NFL, potendo anche contare su giocatori portati a questo tipi di gioco come il C Unger, il T Giacomini e la RG Moffitt. Uomini non possenti, ma veloci ed intelligenti, capaci di vedere bene lo sviluppo dell’azione. Seattle affronterà una difesa aggressiva come quella di Horton, che dovrà limitare questa sua caratteristica per non rischiare di essere battuta attraverso corse in misdirection o counters, armi letali contro una difesa che pressa tanto la linea di scrimmage come quella dei Cardinals. Horton probabilmente chiederà ai due DE Dockett e Campbell di “Stare a casa” maggiormente per evitare rapidi cutback dei RB di turno di Seattle. La chiave difensiva crediamo sia soprattutto questa: con una difesa meno aggressiva che tiene di più i blocchi, Arizona dovrebbe avere il controllo della linea di scrimmage, portando anche vicino alla linea le due SAF libere dal compito di vigilare sul profondo.

Russell Wilson infatti ha tanti pregi, ma non è in grado di lanciare una palla in aria per 80 yards, per cui aspettiamoci molto Adrian Wilson dalle parti della linea di scrimmage a disturbare anche le sue temibili azioni di corsa. Riteniamo inoltre che proprio Russell Wilson sia il QB di Seattle che beneficii di più da questo tipo di attacco perché come già detto in precedenza, apre delle corsie per il gioco offensivo più ampie, rendendo più pericoloso un dual-threat QB come il prodotto di Wisconsin, che potrebbe approfittare dell’aggressività difensiva per andare in scramble o anche in rollout vista la sua altezza (5’10”) che non gli consente di avere una visione sempre limpida dalla tasca. Wilson potrebbe soffrire anche contro una linea difensiva di Arizona particolarmente alta, che usa bene le mani anche quando non può arrivare con il sack sul QB (Campbell è un maestro in questo).

2)      Receivers e D-Backs

Altro confronto incrociato è quello fra WRs di Arizona e DBs di Seattle, e viceversa. Data per certa l’immarcabilità per 60 minuti di Larry Fitzgerald (anche se Browner è un ottimo CB, molto fisico, che darà filo da torcere a Fitz), concentriamoci sugli altri match-up.

Crediamo che Trufant/Sherman siano in grado di reggere bene l’impatto con Doucet/ Roberts sul profondo, ma anche sul medio-corto crediamo che i giocatori di Seattle siano più talentuosi dei nostri sloter. Incerto è l’utilizzo di Michael Floyd: il ragazzo di Notre Dame è listato come quarto WR, ma la Preseason ha dimostrato come Floyd sia già pronto per i grandi palcoscenici. Floyd inoltre è un ottimo bloccatore, cosa che per le corse esterne aiuterà Ryan Williams, più adatto di Wells a questo tipo di azioni. Ryan Williams sarà anche utilizzato come Receiver in situazioni di emergenza, ma vista la buona velocità del reparto Linebacker di Seattle non crediamo sia in grado di fare molta differenza. Per lo stesso motivo, ci aspettiamo poca azione per LaRod Stephens-Howling.

Arizona non se la passa meglio neanche in difesa: i vari Edwards, Rice, Baldwin e Obomanu potrebbero essere un problema per Patrick Peterson, Gay e Fleming. Ricevitori di esperienza che sapranno farsi valere contro un’unità talentuosa ma giovane, cui la FS Rhodes dovrà dare una mano in raddoppio specie sulla zona lunga, mentre sulla zona intermedia la buona rapidità di Acho, Bradley e Schofield (se sarà della partita) dovrebbe garantire la copertura necessaria, anche sui TE di Seattle che hanno perso in settimana un’arma temibilissima come il veterano Kellen Winslow.

Pronostico: Arizona Cardinals – Seattle Seahawks 20-23


Questo articolo è stato pubblicato da Big Red Cards il 8 settembre 2012

2 thoughts on “Week 1: Seattle Seahawks @ Arizona Cardinals

  1. E’ giusto affermare che partiamo sfavoriti.
    Troppe le incognite di una linea così raffazzonata.
    Però a Glendale tante grandi hanno sbattuto il muso.
    E Skelton è avvezzo a muoversi in mezzo al traffico.
    Io sono fiducioso nonostante Wells sia dato questionable e nonostante Seattle abbia fatto una pre-season disarmante.
    Ma con Lynch comunque a mezzo servizio, non sarà facile per loro.
    Spero che Dockett e Campbell siano in forma.

    Reply
Click on a tab to select how you'd like to leave your comment

Leave a reply

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>