Bye Week al momento giusto

Andando ben oltre le più rosee aspettative i Miami Dolphins pareggiano il record (3-3) e si portano in testa alla division in coabitazione con tutte le altre squadre della AFC EAST.

Durante la pre-season, e tra le mie (e non solo) grasse risate, gli “esperti” d’oltre oceano, ma anche di casa nostra ci davano ultimi nella NFL con massimo un paio di W, ora ci danno tra le top 15 squadre della Lega.
Come un’auto con gli pneumatici che scivolano e stridono sull’asfalto, l’inizio di stagione ci ha visto pigiare sull’acceleratore senza riuscire a partire ritrovandoci con un record immeritatamente negativo di 1-3.
Poi, all’improvviso, abbiamo trovato aderenza e siamo partiti vincendo meritatamente a Cincinnati e un po’ fortunosamente in casa contro St. Louis.

Raggiunta la parità però è arrivato il momento di fermarsi sia per far recuperare qualche acciaccato, sia per sistemare qualche cosetta soprattutto in attacco e anche per rilanciare un po’ la condizione fisica in vista di uno sprint finale di 10 partite, 5 delle quali contro squadre divisionali (1 vs NYJ, 2 vs BUF e 2 vs NE) che presumibilmente decreteranno chi andrà in post season e chi no.

Recuperare gli acciaccati, dicevo. In primis Bush che lamenta ancora dolore al ginocchio, infortunio che, teoricamente, lo limiterebbe.
Invece per me il problema è che le squadre che ci affrontano hanno capito che spesso lui inverte il campo (e certi cambi di direzione sono più dannosi per le ginocchia che una corsa dritta e forte…) e piazzano ora il DE ora l’OLB opposti alla corsa lì ad aspettare. E lui gli corre in bocca…
Domenica ha avuto la possibilità di chiudere un down vitale per 2 volte consecutive, bastava correre dentro e prendere una yarda. Non l’ha fatto.
Il problema non è l’infortunio, il problema è uno stile di corsa che a volte premia e a volte no. Bush è abbastanza maturo da capire quando usarlo e quando no.
Il problema è anche che il tuo FB si schianta INUTILMENTE per te che nel frattempo vai da un’altra parte. E’ una guidata per la yarda? Corri la guidata senza inventarti cose che non portano da nessuna parte.

Altra cosa per cui il bye cade a fagiolo è il sistemare alcune pecche.
Quali pecche? La mancanza di un WR opposto a Hartline per esempio.
Moore pare buono, ma non scordiamoci che abbiamo anche Gaffney che in 15 gg. deve finire assolutamente di imparare il playbook.
Avere 4 WR che possono ruotare significa avere gente sempre fresca che blocca per le corse, corre le tracce perfettamente e può mantenere la concentrazione al massimo per le ricezioni.
Altra cosa: il rookie HB Miller deve anche lui imparare il PB, ma soprattutto migliorare nella pass protection.
Se c’è una cosa che abbiamo tutti capito è che Philbin non mette in campo nessuno che non sappia il 100% dei giochi e degli audibles.

Infine rilanciare la condizione fisica e recuperare psicologicamente giocatori come Carpenter che, in un anno in cui le partite arrivano punto a punto sarà determinante.
La condizione fisica non è che manchi, ma una partita come quella contro St. Louis, squadra molto dura, lascia notevoli segni e notevole stanchezza e affrontare i Jets 14 gg dopo invece che 7 è un vantaggio non da poco.

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