1995 (seconda parte)

Il 25 marzo c’è la battaglia di San Lazzaro (di Savena): i Gladiatori hanno affrontato e sconfitto i Phoenix. Nel cuore dello scontro i due “vecchietti scatenati” Giorgio Longhi e Bobby Davis hanno mollato qualche randellata, 1 TD a testa. L’americano, in sovrappiù, è stato il protagonista dell’option pass dell’ultimo gioco della partita e del sorpasso (20-24).

Il film della memoria si intitola “Partita drammatica allo stadio Kennedy” con un flashback per Fusco e Tomassi (2 intercetti a testa).

Un pesciolino d’aprile tocca ai mitici Rhinos che, alla fine del terzo quarto della partita del primo di aprile sono sotto 0-40. I milanesi sono reduci da un paio di partite complicate ma restano comunque in una buona posizione di classifica. Finirà 40 a 13, con una splendida segnatura da 80 yard di Natali.

La trasferta con vittoria (7-31) a Rimini vede i Gladiatori saldamente in testa al girone B.

Segue una vibrante partita in casa contro i Dolphins; i giochi sembrano chiusi all’intervallo (28-7), ma il ritorno dei marchigiani (35-27 a metà del quarto tempo) riaccende l’attenzione. Il calcio di Valter Fristachi (il terzo della sua partita) chiuderà la porta sul 38 a 27.

Nella partita successiva i Gladiatori travolgono i Knights Alessandria per 42 a 6; Fristachi è stato il cecchino dell’incontro con 1 TD e 6 PAT.

La vittoria di Settimo Torinese contro i Giaguari (7-36) regalerà ai romani l’accesso alla seconda fase con due giornate d’anticipo,  oltre a qualche altro protagonista (Alunni, Scotellaro, Freddini).

Il quarto di finale del 3 giugno vede di fronte Gladiatori – Aquile Ferrara.

Partita senza tante storie, con le buone prestazioni di Davis (ha perso una palla in endzone!),

Giorgio Santoro, Cestari, Fristachi, Indiati. Ho finito l’inchiostro…

54b

Antonio Maggiora Vergano raccoglie per il suo giornale le dichiarazioni di coach Minganti:

“Abbiamo giocato un buon incontro e senza strafare. Adesso, se, come credo, dovremo giocare la semifinale a Genova, le cose cambiano. Contro San Lazzaro sarà una partita vera e non potremo commettere errori. I Phoenix sono cresciuti molto nel finale del torneo e sono un avversario da rispettare”.

 E’ il momento di aprire il microfono a Marcello rodmark Rodi.

“A causa dei miei impegni di servizio – ero Ufficiale dell’Esercito, e avevo svolto buona parte della mia carriera in Friuli – mi ero allontanato, per forza di cose, dalla squadra. Così che, la sera del 10 giugno quando accesi la televisione su TMC, mi trovai ad assistere a qualcosa di realmente inaspettato: la telecronaca della semifinale del campionato di Football tra i Gladiatori e i Phoenix.

A dire il vero, rimasi un po’ disorientato, perché il lavoro mi aveva portato lontano da Roma quando la squadra era ancora blu e argento. Trovarmi a guardare una squadra giallorossa ed una completamente bianca mi confuse un po’, ma fu questione di attimi.

Purtroppo però TMC fece come e peggio della RAI: all’intervallo annunciò che il secondo tempo sarebbe andato in onda dopo il telegiornale della notte. Così attesi, invano, perché “causa il protrarsi dei programmi” bla bla bla: le TV 24-ore-non-stop erano ancora di là da venire. Riuscii a sapere il risultato finale (mi trovavo fuori Roma, in villeggiatura anticipata a Pavullo) solo un paio di giorni dopo, da un trafiletto di due righe su “Il Messaggero”…”.