I Top&Flop di ubuntiano – Week 1

I Top&Flop di ubuntiano – Week 1

TOP 3

 

  1. Secondarie

Da quando è stata pubblicata la nostra schedule, ammetto di aver passato notti insonni al pensiero delle cappellate dello scorso anno. Neanche nei video di Paperissima. Ma l’insonnia era soprattutto dovuta al Sig. Dez Bryant. Ed invece ecco una delle (poche) sorprese della partita. Thomas tornato alla grande dopo una serie di acciacchi che neanche un nonnetto dell’ospizio, Rolle supergalattico come al solito e poi Mundy. Al suo esordio da titolare parte alla grande: placcaggi ed ottime letture di gioco. Ah, ed un intercetto riportato quasi in TD per 90 yards.

La luce in fondo al tunnel.

 

  1. Pacchetto WR

Lo dicevamo da tempo. In barba alle squadre che si fregiano del Top WR, noi abbiamo 3 titolari che, se in forma, mangiano più yards di una Ferrari in un GP. Infatti Nicks, Cruz e Randle scrivono più di 100 yards a testa sul blocknotes delle statistiche. Il risultato è che Eli lancia per 450 yards per 4 TD (3 di Cruz). Se la fortuna ci assiste, abbiamo un grandissimo futuro sull’attacco aereo. Anzi, il futuro è già qui.

I fantastici 3.

 

  1. Victor Cruz

Un missile,  un treno ad alta velocità, un jet,…Superman? No. Victor Cruuuuz. Non lo fermano in nessun modo. Accelerazione spaventosa, cambi di direzione incredibili, ricezioni da urlo. Sì, sarà pure costato tanto tenerlo ma le corse le vinci con la Ferrari mica con la Duna.

Ti amo.

FLOP 3

 

  1. Brandon Myers

Prima del campionato lo definivo un possibile “sleeper”. Io, in realtà, intendevo nel senso di giocatore poco considerato che, invece, avrebbe sorpreso tutti. Il buon Brandon ha deciso lui di sorprendermi dando allo “sleeper” il senso puramente letterale. Tanti i drops e, soprattutto, gli infiniti blocchi sbagliati. Praticamente niente di positivo. Brandon, la prossima volta nella borraccia metti un litro di caffè. Quello fatto con la moka, non quella brodaglia che bevete voi americani.

Orso Yoghi.

 

  1. David Wilson

Due fumble e qualche yard messa su per caso. È questa la (disastrosa) partita di David. Si distrae facilmente perdendo di vista il senso del gioco. E questo è un peccato viste le sue potenziali doti tecniche e fisiche. No, non mi si venga a dire che “è solo al secondo anno”. Più che altro direi “è solo la prima di campionato”. Considerato il fatto che da domenica prossima dividerà le corse con Brandon Jacobs (tornato carico a pallettoni vista la sua ultima stagione), farà bene a darsi una regolata. Se Brandon s’arrabbia  “lo chiude come ‘no StarTac” (cit.).

Mani insaponate.

 

  1. OL

Eccoci. Siamo alla dimostrazione che, in questo meraviglioso sport, ognuno ha l’immensa responsabilità di far vincere o perdere una partita. E così è successo. Un’OL completamente riorganizzata a causa di una tale infinità di malanni che la peste bubbonica narrata dal Manzoni nella sua più importante opera è un’influenza stagionale. Nessuno è al suo posto e l’unica nota positiva è il rookie Pugh. La conseguenza di tutta questa confusione è che Eli, per lanciare, aveva lo stesso tempo che impiega Bolt a fare mezzo metro ed, inoltre, non si apriva un buco per una corsa neanche a pagarlo oro.

Porta Pia (dopo la breccia).