Jimmy Graham, questione di principio o questione di dollari?

Stephen Burbank, chiamato all’arbitrato sulla vincenda di Jimmy Graham ha dichiarato mercoledì che la stella dei New Orleans Saints è un tight end. Il Contratto Collettivo permette comunque a Graham di fare appello contro la decisione, ad una Commissione di tre membri, entro 10 giorni dalla decisione. Il sindacato dei giocatori della NFL (NFLPA) ha annunciato in un comunicato che “valuterà attentamente i prossimi passi da effettuare in questa vicenda”.

Graham aveva presentato un reclamo sostenendo che meritava di essere designato come wide receiver nel franchising tag perché ha trascorso più tempo come wide e nello slot che sulla linea di scrimmage, come i Tight End del passato. Ma Burbank ha concluso che Graham è stato allineato abbastanza vicino alla linea di scrimmage (quattro yard) per la maggior parte degli snap, rendendo vana la richiesta di essere designato ricevitore: tale decisione creerà un precedente per le controversie future, ma onestamente non aggiunge molto alla “storia” dei rapporti tra giocatori e franchigie, si è trattato semplicemente di una mera questione di soldi. Qualche esempio di questa conclusione?

– Graham identifica sé stesso come un tight end nel suo account Twitter

– Va alle riunioni nella sala tight end

– Si allinea wide out e nello slot perché è quello che fanno tutti i TE in NFL oggi.

Si può anche lanciare la discussione da bar sul Tight End che è cambiato col tempo, che è un WR aggiunto, che è un ibrido (come ha suggerito Eric Ebron, noto pessimo bloccatore prima ancora di mettere piede in NFL), ma per ora il risultato di tutto questo, che è connesso, ripetiamo, esclusivamente ai soldi del franchise tag, è che Graham ha perso posizioni nella contrattazione con i Saints, che tirano un sospiro di sollievo per lo scampato pericolo di dover far lievitare decisamente il garantito, nell’ordine dei dieci milioni di dollari, nel caso Graham fosse rifirmato a New Orleans.

Se Graham non raggiunge un accordo con la franchigia su un nuovo contratto entro il termine del 15 luglio, giocherà la stagione sotto il franchise tag si sette milioni di dollari e non dodici, come per i WR.

Nel peggiore dei casi, Graham potrebbe fare il ragazzo arrabbiato, sullo stile di Logan Mankins con i Patriots nel 2010, e saltare le sessioni estive per ripresentarsi a lavorare solo dopo l’inizio della stagione. Nella migliore delle ipotesi, New Orleans otterrà di farsi siglare un biennale sui 20 milioni di dollari, ora che le trattative hanno avuto un punto fermo e Graham sa che non potrà andare oltre lo stipendio di 14 milioni di dollari, e non 24 milioni come i WR.

Succederà quindi che Graham si accorderà, a malincuore, per un nuovo contratto, sicuramente meno sontuoso di quello che si aspettava, e che New Orleans sarà ben contenta di siglare.