NFL 2014 Preview: New York Giants

Per completare l’analisi della NFC East, oggi andiamo a New York a dare uno sguardo ai Giants.

Risultato 2013: 7-9 (terzo posto nella NFC East)

Head coach: Tom Coughlin (11ma stagione)

Partenze chiave: Kevin Boothe (G), Andre Brown (RB), Linval Joseph (DT), Ryan Mundy (SS), Louis Murphy (WR), Brandon Myers (TE), Hakeem Nicks (WR), Bear Pascoe (TE), Keith Rivers (LB), Justin Tuck (DE)

Arrivi chiave: John Jerry (G), Jameel McClain (LB), Robert Ayers (DE), Dominique Rodgers-Cromartie (CB), Quintin Demps (SS), Geoff Schwartz (G), Rashad Jennings (RB), JD Walton (C), Zack Bowman (CB), Charles Brown (OT), Walter Thurmond (CB), Mario Manningham (WR)

Eli Manning, il fratellino di Peyton, ha due anelli del Super Bowl sulle sue dita, il doppio del fratello, ma l’anno scorso sembrava un rookie, e di quelli meno preparati: una career-high di 27 intercetti insieme a un terribile inizio da 0-6 che ha inficiato l’intera stagione.
Tuttavia, la maggior parte degli osservatori hanno individuato nella linea offensiva dei Big Blue della scorsa stagione, la ragione principale dei guai del team e del tracollo di Manning: giusta osservazione, ma non è stato l’unico problema, Manning troppo spesso ha forzato passaggi ai ricevitori che non erano sulla stessa pagina del playbook e che hanno comportato ovviamente una caterva di palle perse.

Come rimedio si è pensato ad un cambio di sistema offensivo. Per la prima volta nella sua carriera in NFL, Manning sta provando ad imparare un nuovo sistema che proviene dai Giants del passato, con l’offensive coordinator Kevin Gilbriden dimessosi alla fine della scorsa stagione e l’arrivo di Ben McAdoo e il suo attacco West Coast. Manning ha riconosciuto la sfida e l’ha affrontata in questa offseason, dicendosi entusiasta di McAdoo. L’OC invece, nello spiegare la sua filosofia di gioco, stato molto schietto e semplice:

“Io non sono una persona che crede di poter cambiare il mondo. Penso che il football sia un gioco semplice: se ti prendi cura di lui, e se sei una squadra fondamentalmente sana ed intelligente, allora hai la possibilità di vincere ogni Domenica”

Prenditi cura del football, inteso come gioco ma, soprattutto, come pallone. Questo è un mantra che Manning si deve ripetere più volte al giorno. Perché questo attacco e questa squadra andranno solo in relazione a quanto Eli tratterà bene la palla, e se è stato pessimo la scorsa stagione, gli uomini della Offensive Line davanti a lui sono stati decisamente peggiori: hanno permesso che il loro quarterback venisse messo culo a terra per il suo career-high di 29 volte. Ciò non può accadere a questo livello.

I Giants hanno avuto appena la media di 3,5 yarde per corsa, classificandosi #30 in lega: il peggior risultato della squadra dal 1945. Hanno assommato appena quattro corse da oltre 20 yarde in tutta la stagione. Quando il proprietario dei Giants John Mara ha parlato della sua squadra come di un “attacco rotto” dopo la scorsa stagione, ha probabilmente voluto intendere esattamente la sua linea poco efficiente e devastata dagli infortuni. E dopo una stagione del genere, i cambiamenti sono stati obbligatori: Kevin Boothe, David Baas e David Diehl se ne sono andati, ed a questi si è sommato il ritiro di un monumento come la guardia Chris Snee, a causa di un infortunio al gomito.

I Giants hanno affrontato alcune esigenze della linea nella free agency, firmando con il versatile Geoff Schwartz da Kansas City, nato guardia ma disposto anche a tackle destro, che hanno accoppiato con Will Beatty, anche lui capace di giocare tackle e guardia a sinistra. Poi, hanno firmato con JD Walton, centro, e hanno cercato maggiore profondità dietro di lui prendendo Weston Richburg nel secondo turno del Draft 2014. Beatty si sta riprendendo da una frattura alla gamba che ha subito lo scorso anno, ma dovrebbe essere pronto in tempo. E’ un nuovo inizio per il grande giocatore, dopo avere messo insieme una misera stagione 2013: se riesce a rimettersi in pieno e prendere possesso della sua posizione, questo ragazzo potrebbe essere in grado di voltare pagina e dare una grande mano alla squadra.

Parlando di profondità, i tackle Charles Brown e John Jerry possono servire nel ruolo importante di backup nel caso in cui la Big Blue sia colpita di nuovo da una serie di infortuni nel medesimo reparto: uno di loro può anche passare al ruolo di guardia per compensare la perdita di Snee.

I Giants non sono mai stati conosciuti per essere spendaccioni e preferiscono costruire una squadra attraverso spese oculate e Draft. Ma in questa offseason avevano disponibile qualcosa di raramente visto sull’Hudson: una enorme quantità di spazio salariale. Il front office ha impegnato oltre 100 milioni di dollari nella free agency di quest’anno, portando giocatori che possano fare la differenza immediatamente. Il RB Rashad Jennings è stato un backup per la maggior parte dei suoi quattro anni nella NFL, ma con la concorrenza sottile che c’è nella posizione a New York, ha tutte le possibilità di diventare un titolare solido. Ha sicuramente il talento ed ha collezionato 733 yard su corsa nella scorsa stagione in un team come i Raiders in otto start. Minaccia anche fuori dal backfield con una velocità non trascurabile. Il DE Robert Ayers deve far dimenticare in fretta un pilastro come Justin Tuck. Dovrà combattere contro il sophomore Damontre Moore per il posto, ma anche in un ruolo di riserva può fornire profondità e qualità come giocatore in grado di fare una buona pass-rush.

Il CB Dominique Rodgers-Cromartie è un firma importante per i Giants, con un contratto di cinque anni per un reduce del Super Bowl con i Broncos. In realtà, è stato valutato dal Pro Football Focus come sesto cornerback nel 2013. Si tratta di un ballhawk, che ha uno speciale talento per fiutare gli intercetti ed è un dominante sui ricevitori in copertura a uomo.

Ma possiamo scommettere su chi potrebbe fare una forte differenza nell’attacco di New York: il WR Rueben Randle. Nessuno ha mai messo in discussione Randle: il secondo round del Draft 2012 ha buone dimensioni (190 cm) per un wideout e ha la fisicità per vincere le battaglie nella copertura ad uomo nell’outside. Ha anche guidato i Giants in ricezioni da touchdown nel 2013 (6). Tuttavia, è stato chiuso come starter da Hakeem Nicks che presidiava il posto del ricevitore esterno opposto a Victor Cruz. Ora che Nicks è andato a Indianapolis con la FA e il posto è di Randle. Alcuni analisti puntano sul primo giro del recente Draft, Odell Beckham Jr, ma quest’ultimo ha alcuni problemi che lo limitano fisicamente. L’attacco di Ben McAdoo si basa su più set receiver, quindi è molto probabile che Randle, Cruz e Beckham (e anche Jerrel Jernigan ) saranno spesso in campo nello stesso momento. La dimensione di Randle è ciò che lo distingue dal resto dei Wideout del roster e che può giocare un ruolo enorme in redzone, dove la sua altezza e la sua capacità di saltare presentano un’opzione allettante per Manning.

I Giants hanno rilasciato la safety Will Hill in questa offseason, dopo essersi beccato una sospensione di sei partite per una violazione della policy sulle sostanze proibite. Nonostante questo, la secondaria dei Giants è ancora considerata da molti come uno dei migliori reparti del campionato.

Il merito è dell’acquisizione ben remunerata del difensive back Rodgers-Cromartie e dei cornerback Zack Bowman e Walter Thurmond. Di Thurmond, in particolare, è entusiasta lo staff del suo nuovo team. Se vi ricordate, Thurmond fu protagonista la scorsa stagione del Super Bowl vinto dai Seahawks, in un reparto conosciuto come “Legion of Boom”. Il trio si unirà al talento Prince Amukamara per formare un gruppo di che può competere con chiunque in campionato. Antrel Rolle e il nuovo arrivo Quintin Demps sono probabilmente le safety di partenza, e dietro c’è una notevole profondità, il prospetto del quinto round Nat Berhe sta facendo molto bene sperando di ottenere snap, con la sua versatilità può guadagnarsi un ruolo importante. Stevie Brown, infortunatosi al crociato anteriore la scorsa preseason, sta cercando di tornare alla sua forma 2012, quando se ne uscì con otto intercetti.

Mentre la secondaria dei Giants sta procedendo bene, il fronte difensivo è ancora un guazzabuglio, ulteriormente peggiorato durante gli OTA quando il pregiato linebacker centrale Jon Beason ha subito una frattura e una lesione ad uno dei legamenti del piede. E anche se insiste nel dire che si sente bene e che si avvicina il suo ritorno in campo, la squadra lo ha messo in lista PUP dall’inizio del training camp, il piede non è cosa leggera da trattare, per un difensore. Beason fa bene ad essere fiducioso, più che altro per il morale, ma se per qualche motivo non fosse pronto quando la stagione inizia, l’onere di tenere il fortino ricadrà sui Jameel McClain, un altro arrivo dalla FA.

Un altro grande punto interrogativo è la salute del defensive end Jason Pierre-Paul. Una volta stella di prima fila, JPP ha faticato nelle ultime due stagioni con lesioni alla schiena e alle spalle ed ha registrato solo 8,5 sack in questo biennio.I Giants hanno bisogno di Pierre-Paul al 100% della forma, se hanno intenzione di effettuare una credibile pass rush nel 2014.