NCAA Week #3: un po’ di preview

E’ gia tempo di verdetti nel college football e dopo una week 2 davvero scoppiettante con i primi Upset e le prime sorprese ci aspettiamo a vivere una week 3 con un solo scontro tra Top Team ma un sacco di spunti interessanti.

 

Georgia is for real

Dopo la convincente vittoria iniziale contro Clemson, Georgia è chiama alla prima importante riconferma contro una non brillante South Carolina.
I Bulldogs partono decisamente favoriti contro i Gamecocks in virtù della ottima fase difensiva messa in mostra all’esordio, con un convincente front seven e una buonissima prestazione delle secondarie.
Inutile dire che tutti gli occhi saranno puntati su Todd Gurlay, il RB Junior di Georgia che ha fatto vedere meraviglie all’esordio e che entra di diritto tra i pretendenti all heisman trophy. E’ sempre difficile andare a vincere in ACC ma credo che Gurley e compagni abbiano in entrambe le fasi di gioco le carte in regola per espugnare il campo dei Gamecocks. Una vittoria qui darebbe fondamento alle voci secondo qui i Bulldogs potrebbero ritrovarsi a fine anno un posto ai Playoffs.
Guardando a South Carolina, la perdita di tanti uomini in fase difensiva ma soprattutto la perdita di Clowney sembra aver abbassato parecchio il livello della squadra quando si tratta di limitare gli avversari. Se i GameCocks vogliono avere una possibilità di battere Georgia devono puntare tutto sul loro “Run Attack” e sul talento di Mike Davis e Dylan Thompson

 

Big Ten se ci sei batti un colpo

Dopo la “Orrible Week” che ha visto uscire con le ossa rotta la titolata Big Ten , con la umiliazione di Michigan da parte di NotreDame, l’upset ai danni di Ohio state ad opera di Virgina Tech e la sconfitta di Michigan State sul campo dei Ducks, siamo alla finestra per capire quanto i passi falsi delle squadre sopracitate siano un incidente di percorso o un campanello d’allarme vero e proprio, segnale di qualcosa che davvero non va.
Da Michigan si ci si attendeva comunque poco e la partita contro Miami (OH) ci dirà quasi nulla sullo stato della squadra Diverso il discorso per le altre due: Michigan State (che non giocherà questa settimana) è uscita rimontata e sconfitta da un campo sicuramente ostico come quello di Oregon. Quello che più preoccupa in casa Spartans è la difesa che è sembra incapace di rispondere e
replicare agli aggiustamenti messi in campo da Mariota e compagni nel secondo tempo della sfida di sabato scorso. Solo ad inizio ottobre ne sapremo di più quando gli Spartans ospiteranno il dinamico attacco di Nebraska.
Quella che preoccupa di più è Ohio State: dopo la vittoria stentata con Navy è arrivato il tonfo pesante in casa(prima sconfitta interna per Urban Meyer) contro Virgina Tech. L’assenza di Braxton Miller pesa e parecchio ma quello che preoccupa di più è la offensive line che contro VT è sembrata costantemente in difficoltà concedendo ben 7 sacks agli avversari. Il calendario dei Buckeyes è agevole almeno fino a novembre, ma se l’obiettivo è quello di puntare ai playoffs la squadra deve cambiare marcia già da questa week contro Kent State.

 

Alabama: QB e lavori in corso

I Crimson Tide partono favoritissimi sabato contro i Golden Eagles ma anche in casa Nick Saban i problemi sembrano tutt’altro che assenti.
Principalmente preoccupa la posizione di Qb: Blake Sims non convince e le sue potenzialità non sembrano andare al di la del semplice Game Management. Jacob Coker trasferitosi quest’anno da Florida State sembra avere più potenziali e più capacità di allungare il campo rispetto a Sims ma pecca di esperienza e di sicurezza. Per il momento sembra spuntarla il primo ma la battaglia per il posto da Qb starter è tutt’altro che chiuso.
Ricordiamoci che nella week 4 Alabama ospiterà Florida, una delle difese più forti del panorama universitario ma ne parleremo settimana prossima.

 

C’era una volta Texas

Crisi profonda nel Texas dove i Longhorns stanno ancora raccogliendo le ossa rottesi la settimana scorsa contro BYU. Il lavoro da fare per Charlie Strong è davvero tanto e d’accordo che si è impegnati nella fase iniziale di un nuovo progetto, ma il talento sembra davvero poco.
A peggiorare la situazione c’è la ormai cronica mancanza di un qb (Ash e Swoopes insieme non fanno metà QB); dall’uscita di Vince Young e Colt Mccoy per i Longhorns c’è solo il deserto in cabina di regia.
Texas ospita UCLA (12) una squadra che ha dimostrato di essere tutt’altro che in salute nonostante il record di 2-0 possa far pensare L’opposto. I problemi in casa Bruins sono numerosi e quello che più preoccupa sono le pessime performance della linea offensiva. Il loro Qb Brett Hundley è gia a quota 9 sacks dopo appena 2 partite ed è sembrano costantemente sotto pressione. A peggiorare ulteriormente le cose c’è un Running Game praticamente inesistente ed una difesa che al momento sembra essere talentuosa solo sulla carta.
Se i texani dovessero riuscire a mettere tanta pressione a Hundley potrebbe scapparci l’upset in favore dei Longhorns.

 

Da non perdere

Anche se entrambe non rientrano nel rankings, da non perdere la sfida tra Florida e Kentucky: I Gators escono da una stagione falcidiata dagli infortuni che sembrano tutti rientrati e hanno fatto intravvedere nella sfida di settimana scorsa una difesa veramente spaventosa.
Dall’altra parte del campo i Wildcats hanno messo in mostra fasi offensive davvero spumeggianti e uno degli attacchi più convincenti delle prime 2 week: Il loro Qb Patrick Towles ha messo in mostra
eccellenti doti di passatori e un ottima precisione in week 1 e notevoli capacità di corsa in week 2.
Queste 2 squadre daranno fastidio a tutti!

 

Who rise

NOTRE DAME: Il ritorno di Everett Golson ha rivitalizzato l’attacco e ora i Fighting Irish fanno paura: Playoffs?
USC: Una difesa granitica e un Leonard Williams da Top5 al Draft 2015 al comando della Pac-12
TEXAS A&M: Kenny Hill guida l’attacco “up tempo” degli Aggies a meraviglia: Manziel Who?

 

Who fall

STANFORD: 3 TD su 30 possessi nelle 30 yards avversarie? Aggrappati alla difesa.
MICHIGAN: Dopo 365 match gli Wolverines tornano ad assaporare lo zero in tabella: nel 1984 Ronald Regan era presidente degli USA
BIG-10: Avanti cosi e la Big Ten avrà un posto d’onore ai primi playoffs della storia Ncaa: guardando dalle tribune degli stadi in cui si svolgeranno le partite…

 

Heisman watch

Marcus Mariota (Oregon): Il suo secondo tempo contro Michigan State è stato clamoroso frantumando una delle migliori difese del torneo.
Kenny Hill (Texas A&M): 794 yards, 7 Touchdown, 0 Intercetti e il 70% di completi……lasciamo parlare le statistiche
Todd Gurley (Georgia): 6-1 per 226 Libre e 100 yards di Kickoff Return? Spaventoso
Everett Golson (Notre Dame): l’impatto che il ritorno del Qb ha sulla squadra degli Irish è incredibile: ecco la differenza tra avere un QB fortissimo e non avercelo.
Ameer Adbullah (Nebraska): la corsa in TD per la vittoria contro McNeese State vale il prezzo del biglietto: il numero di tackle rotti non si conta….Beast Mode