NCAA Week #4: un po’ di recap

Spenta l’eco, almeno momentaneamente, delle vicende extrasportive di Winston si può tornare a parlare di football con le partite della quarta settimana di NCAA. Dopo la sofferta vittoria di Auburn del thursday night entrano in campo le altre squadre del ranking con le vittorie facili di Wisconsin, che demolisce Bowling Greene con le corse di Melvin Gordon, Texas A&M a valanga contro SMU con Kenny Hill a mezzo servizio e Michigan State contro East Michigan. Vittorie con brivido invece per le prime due del ranking; Oregon dice grazie all’ennesima prestazione stellare di Mariota che prende per mano i compagni per avere ragione di Washington State, mentre Florida State ha bisogno dell’overtime per sconfiggere Clemson. Chi invece cede posizioni è LSU, meritatamente sconfitta da un’ottima prestazione di Mississippi State mentre escono dalle prime 25 posizioni Missouri che perde in casa contro Indiana ed appunto Clemson sostituita nel ranking da East Carolina vincente contro North Carolina.

 

Mississippi State vs LSU 34-29

Perdere è sempre spiacevole; perdere davanti a 102.321 spettatori che tifano per te è veramente drammatico. Il Tiger Stadium viene soprannominato “Welcome to death valley” solo che per la squadra in maglia viola è diventato una valle di lacrime. Sovrastati per gioco, per atletismo, per fisicità dai Bulldogs non sono bastati gli ultimi minuti di assalti per riuscire a raddrizzare una partita che per LSU è partita male. Infatti le tigri sono entrate in gioco solo nell’ultimo quarto in concomitanza con l’uscita dal campo di Jennings (pessima la sua prestazione e qb sopravvalutato secondo me) che ha fatto posto all’ottimo Harris che in soli tre minuti ha portato la sua squadra dal 34 a 16 al 34 a 29 passando per 140 yard e 2 td. Fino ad allora LSU è stata arginata dalla fenomenale pass rush di Mississippi St non riuscendo ad arrivare in end zone fino al terzo quarto se non con un fumble ritornato in td. I Bulldogs al contrario si sono presi gioco della difesa dei Tigers con un Dak Prescott pressoché perfetto che alle 268 yard e 2 td “in the air” ha aggiunto 105 yard e un td sul terreno ed un ottimo Robinson con 197 yard su 13 portate e un td. Il rilassamento finale tuttavia poteva costare caro agli Hoosier ma alla fine la vittoria è strameritata e li porta di prepotenza fino alla posizione 14 del ranking aspettando lo scontro contro Texas A&M.

 

Florida vs Alabama 21-42

Bellissima partita al Bryant-Denny Stadium tra Alabama che partiva da un record in casa di 41-3 sotto la guida di Nick Saban e i Gators che non segnavano un td a Tuscaloosa dal lontano ’98. Inizio shock di Alabama che dopo 1 minuto vanno in td con il passaggio di Sims per Drake che si trova un’autostrada davanti e si invola per 87 yard. Florida non riesce ad attaccare come vorrebbe ed infatti riesce a passare in vantaggio solo grazie a due fumble dell’attacco di ‘Bama. A questo punto però entra in scena Amari Cooper che riceve “wide open” sempre da Sims per 79 yard. Il wr (il migliore della nazione secondo me) conclude il suo show con 201 yard e tre td e ritoccando il record della scuola con 20 td ricevuti. Le yard totalizzate dai Crimson Tide alla fine saranno 644 contro le 200 di Florida e questo la dice lunga sul valore delle squadre in campo nonostante il punteggio. Per tutta la partita infatti i Gators sono stati imbrigliati dall’asfissiante pass rush in maglia rossa (ottima la prova di Jarran Reed) perdendo poi per infortunio uno dei tre migliori cb della lega, Hargreaves III. Ottima la prova della coppia di Tj Yeldon e Derrick Henry che concludono con 170 yard e un td totali dimostrandosi il duo di rb meglio assortito della NCAA. Con questa vittoria Alabama conferma il terzo posto in attesa di Ole Miss che sarà sicuramente un test più attendibile per verificare le reali capacità di Blake Sims e soci.

 

Indiana vs Missouri 31-27

Brutta sconfitta per Mizzou che deve scendere dalle 25 posizioni del ranking sconfitta dagli Hoosiers in una partita equilibratissima e giocata bene da ambo le parti. Praticamente identiche le yard totali delle due squadre con Indiana che domina leggermente sulle corse. Iniziano bene gli Hoosiers proprio con una corsa di Coleman in end zone. Passa un minuto e Mizzou pareggia con un drive da manuale: prima Hansbrough (ottimo con 119 yard e 1 td) converte un difficile 3&17, poi Hunt riceve per 45 yard da Mauk andando a pareggiare. Secondo quarto sulla falsa riga del primo e che si conclude sempre in pareggio con un td ed un field goal per parte. La chiave della partita è rappresentata dall’ottimo Coleman (189 yard tra passaggi e corse e un td) che prima si infortuna, poi torna in campo ed alla fine del terzo periodo grazie ad una corsa di 47 yard avvicina Sudfeld in red zone consentendo il td al freshman Harris. Nell’ultimo quarto la svolta della partita: prima Mizzou pareggia con il td di Culkin, poi passa in vantaggio con il fg di Bagget. A questo punto Indiana nell’ultimo possesso non converte il 4 down ma è salvata da una flag per pass interference che consente poi di andar per la segnatura definitiva a 26 secondi dalla fine.

 

Novità per la corsa all’Heisman Trophy: com’era immaginabile esce fuori temporaneamente dalla corsa al trofeo Winston a causa dei suoi problemi fuori dal campo. Saldamente al comando c’è sempre Marcus Mariota grande protagonista della vittoria sofferta su Washington State; il Junior chiuderà con 21-25, 329 yard e 5 td confermando senza se e senza ma di essere il miglior qb in circolazione. Todd Gurley stabile in seconda piazza anche se Georgia non ha avuto tanto bisogno del suo aiuto nella vittoria per 66 a 0 contro Troy infatti chiuderà con 73 yard su corsa. La terza posizione viene occupata di diritto da Amari Cooper e dalla sua grande prestazione contro i Gators mentre la quarta e la quinta rispettivamente da Abdullah, protagonista della vittoria dei Cornhuskers contro Miami con 229 yard e 2 td, e da Kenny Hill utilizzato solo per metà nell’agevole vittoria degli Aggies contro SMU mettendo a referto 265 yard, un td e un intercetto.