NFL Week #4: Miami Dolphins vs. Oakland Raiders recap

Londra.

Raiders troppo brutti, Dolphins troppo belli; entrambi per essere veri ovviamente.

Sarebbe dovuta essere una partita giocata punto a punto, con score complessivo abbastanza basso visti i 2 attacchi asfittici e le difese che, sebbene lungi dall’essere perfette, combattono duramente per tutta la partita. Ne escono invece 52 punti, la maggior parte dei quali dalla parte della franchigia di Miami.

Ryan Tannehill, passata una settimana burrascosa (con l’HC che non lo difende davanti alla Nazione, lasciando qualche spiraglio per il suo “panchinamento” e la maggior parte dei fans che chiede di vedere il backup Matt Moore in campo) risponde in maniera egregia e piazza una partita quasi perfetta durante la quale infila una serie di 14 passaggi completati consecutivamente, interrotta solo da un colossale errore in presa del TE Dion Sims (autore comunque di un bel TD con perfetto “over the shoulder” di Ryan Tannehill).

Dobbiamo comunque precisare che il ragazzone da Texas A&M ha avuto vita abbastanza facile visto che la difesa dei Raiders non ha praticamente mai aggredito la line of scrimmage, ha lasciato spesso 2 soli CBs a marcare 3 ricevitori nelle trips formations di Lazor (da una di queste è uscito il bubble screen per Wallace che di forza è poi entrato in EZ) e le marcature della secondaria sono state a dir poco generose e hanno concesso spesso e volentieri la separazione ai receivers dei Dolphins.

Per i Raiders si prospetta un cambio di HC, dopo il terribile inizio di stagione che vede la Franchigia della California in fondo alla sua division con uno 0-4 che sa di ennesimo fallimento. E chi potrebbe essere l’HC ad interim che traghetterà gli Silver&Black fino a fine anno? Proprio quel Tony Sparano, oggi assistant HC, licenziato dai Dolphins 3 stagioni fa e che potrebbe avere un’altra possibilità proprio grazie a Miami. Strana la vita vero?

Effettuate alcune premesse, veniamo alla cronaca della partita che vede subito i Raiders in vantaggio grazie al QB Carr che dopo uno splendido drive, nel quale chiude almeno tre “3 and long” con passaggi millimetrici, trova WR Leonhardt in end zone con un lancio di 3 yards.

7-0.

Di qui in poi però per la Franchigia di Oakland cala il sipario e Miami infilerà 38 punti consecutivi tra il secondo e il terzo quarto che renderanno l’ultimo periodo un cosiddetto “garbage time” (nel quale i Raiders segneranno ancora grazie a QB McGloin, subentrato all’infortunato Carr, che con un perfetto lancio di 22 y imbecca WR Holmes lasciato generosamente libero dai backup di Miami) buono per provare giocatori abitualmente in sideline come RB D. Williams (autore di corse pregevoli), DE Terrance Fede (1 sack), LB Jordan Tripp (un bellissimo tackle per un no gain), S W. Aikens (1 INT) e Matt Moore (solo una sfilza di hand off).

Vediamo nel dettaglio le segnature di Miami che porteranno il punteggio sul 38-7:

• FG Sturgis

• TD Tannehill to Wallace (13yards)

• TD Miller (9 y run)

• TD Tannehill to Sims (18yards)

• TD Miller (1 y run

• TD Finnegan 50 yards fumble return

Le note negative per Miami arrivano dall’infermeria, con LT Albert, C Satele e S Wilson infortunatisi durante il match. Si attendono oggi i risultati delle visite.

Ora un importante bye week per entrambe le franchigie. Molto ci sarà da dire, di più ci sarà da lavorare.

Alessandro Ecchili