NCAA Week #12: un po’ di preview

Il college football è come una lunga maratona ad eliminazione; più si avvicina al traguardo, più le pretendenti cadono in maniera fragorosa confermando, ogni domenica mattina, che quello che pensavamo di sapere non è …..

Anche la settimana scorsa non fa eccezione; Auburn scende dal treno per i playoffs auto suicidandosi in casa con gli Aggies e Kansas State le fa compagnia sovrastata da Tcu. Ma non sono sole: anche Notre Dame conferma i numerosi dubbi delle scorse settimane e perde, vittima dei propri turn over, in casa dei Sun Devils. Ultima, ma non meno sorprendente, la caduta fragorosa degli Spartans in casa per mano di Ohio State che, oltre a porre fine alla speranza di playoffs dei rivali, sottolinea quanto la difesa di Michigan State non sia affatto la stessa vista dominare l’anno scorso.

Ma lasciamoci alle spalle quel che è stato e buttiamoci sul prossimo emozionante sabato di College Football.

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Tallahassee è già in fermento per quella che è attesa come la sfida per il trono della Sec West. Si affronteranno, in un match che non prevede superstiti, i padroni di casa dei Crimson Tide e la rivelazione dell’anno e numero uno del ranking Mississippi State.

Las Vegas sembra credere nel fattore casalingo e dunque in una vittoria di Alabama, ma la sfida pare essere tra le più imprevedibili.

Alabama arriva da una vittoria soffertissima nella Death Valley dove sono emersi numerosi dubbi sulla squadra di Nick Saban. In primis l’attacco, con un Sims parso impreciso ed in difficoltà quando c’era da muovere la catena con il gioco aereo. A peggiorare la situazione un Amari Cooper con qualche drops di troppo e un running game limitato a 3,7 yards per portata e che stava per costare la partita con un fumble(di T.J Yeldon) nell’ultimo minuto di gara.

Male l’attacco e di contrappeso molto bene la difesa, soprattutto nelle secondarie che hanno praticamente annullato il gioco aereo dei Tigers.

Mississippi State è una squadra solida che non pare avere punti deboli evidenti, anche se nelle ultime settimane gli scricchiolii si sono fatti sentire anche nella casa dei Bulldogs.

Dak Prescott pare essere la stella in grado di guidare la squadra, aiutato da un ottimo Josh Robinson, running back sottovalutato che ha già portato a casa quasi 1000 yards su corsa e 300 su ricezione.

I bulldogs se voglio restare imbattuti devono però serrare i ranghi in difesa, troppi i punti concessi in ottobre; in caso di vittoria in casa dei Crimson Tide, Prescott e compagni sarebbero già campioni di conference e praticamente già ai playoffs.

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In contemporanea alla sfida di Tallahassee, andrà in scena, a Madison, la battaglia per il controllo della Big Ten West tra Badgers e Cornhuskers.

Tutte le luci della ribalta saranno puntate sul confronto a distanza tra due dei running back più esplosivi dell’intero panorama Ncaa.

Se per Winsconsin scenderà di sicuro in campo Melvin Gordon, capace in stagione di correre per 1500 yards e 19 Td, per Nebraska le cose sembrano essere piuttosto incerte. Non è ancora dato sapere se Ameer Abdullah, reduce da un infortunio al ginocchio patito il 1 novembre contro Purdue, scenderà in campo.

Inutile dire che se i Cornhuskers vogliono avere una possibilità, devono sperare nel completo recupero della loro stella, capace in stagione di 1250 yards e 17 TD.

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Ohio [email protected]

Entrambe le squadre sopracitate però dovranno controllare anche cosa succede in quel di Minneapolis, dove Minnesota (in testa con Winsconsin e Nebraska alla Big Ten West 4-1) ospita Ohio State.

A palla ferma non sembrerebbe esserci partita; i Buckeyes sembrano essere troppo superiori e la prestazione messa in mostra in casa degli Spartans sembra non lasciare spazio a dubbi.

Per J.T. Barrett prosegue il momento magico che lo ha visto dominare, dopo un inizio di stagione un po’ incerto (comprensibilmente considerando che il ragazzo è un Freshman). Nel complesso l’attacco di Urban Meyer è uno dei migliori della lega, capace di colpire l’avversario in qualsiasi modo.

Minnesota d altro canto, è una squadra enigmatica capace di giocare una discreta partita con Tcu e poi di perdere sorprendentemente con la modestissima Illinois. Ad occhio, il record dei Golden Gophers sembra però piuttosto drogato da una schedule veramente ridicola, con la vittoria contro la derelitta Michigan come W più importante.

Unico fattore sorpresa per la partita sembra il tempo, che lassù in Minnesota, è pronto a fare i primi capricci invernali, con possibile neve e temperature abbondantemente sotto lo zero durante il match.

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Sempre all’interno della Sec, partita tra due deluse dell’anno, con i Tigers che vanno ad affrontare i Bulldogs allo Sanford Stadium.

Le speranze per Auburn (scivolata al nono posto del ranking dopo la sconfitta con Texas A&M) sembrano ridotte al lumicino, sia per quel che riguarda la vittoria nella Sec West, sia per un posto ai playoffs; ma Marshall e compagni devono dimostrare che lo scivolone di settimana scorsa è già alle spalle.

Per Georgia il discorso sembra opposto; I Bulldogs, dopo la scoppola subita da Florida, si sono ripresi con una vittoria convincente su Kentucky. Ma la cosa più importante è sicuramente l’imminente ritorno in campo di Todd Gurley dopo la squalifica patita per la questione Memorabilia vendute.

I Bulldogs avranno bisogno di tutto il talento e della rabbia della loro stella se vogliono continuare a fare la corsa su Missouri, attualmente in testa alla Sec East. Le possibilità ci sono tutte, considerando il calendario sicuramente più facile e la vittoria nello scontro diretto.

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Dagli altri campi

Tra le altre partite da tenere d’occhio in questa week c’è la sfida che vede Florida State approdare in casa di Miami. Las Vegas da per favoriti i Seminoles di soli due punti e questo è sicuramente l’ultimo ostacolo che hanno di fronte Winston e compagni nella volata playoffs…. Attenzione all’upset.

Da tenere d’occhio anche la partita in trasferta di Arizona State, fresca numero #6 del ranking, che va ad affrontare l’Oregon State di Sean Mannion. Sulla carta non c’è partita, ma i Sun Devils scendono in campo consci che non possono permettersi alcun passo falso sia in ottica Pac-12 e soprattutto in ottica Playoffs.

Ultima tra le partite interessanti, Texas A&M che ospita Missouri. Per Gli Aggies la stagione sembra non avere più molto da dire; al contrario per i Tigers la vittoria è fondamentale se vogliono tenere a distanza Todd Gurley e compagni.