Bills Week #13: i dieci secondi decisivi

La partita tra Bills (6-5) e Browns (7-4) si può riassumere in un eloquente: quando a far la differenza tra una vittoria ed una sconfitta è una questione di 10 secondi appena. Ecco come Buffalo sbroglia la matassa ad inizio terzo quarto per assicurarsi la vittoria numero 7 stagionale, ma procediamo per gradi.

Il Ralph Wilson Stadium torna agibile dopo la tempesta di neve della settimana scorsa e Cleveland si riaffaccia a Buffalo dopo 4 anni. Ritorno da avversario, per la prima volta, di Head Coach Mike Pettine e la Safety Donte Whitner, 8° scelta assoluta del 2006 proprio dei Bills. Sfida tra le due franchigie con buone possibilità di contendersi il posto della wild card AFC. Browns si presentano con 14 segnature su corsa (seconda in NFL) contro i Bills che ne hanno concesse solo 5 in 11 gare. Mario Williams è ad 1,5 sack da quota 90 in carriera.

Il primo tempo è caratterizzato dall’imprecisione offensiva di entrambe le squadre, addirittura Buffalo fatica tremendamente a far muovere la palla facendo registrare un tragico 0/6 su terzi down convertiti, con 4 punts, dell’affidabile C.Schmidt, intervallati da un’intercetto in endzone di J.Leonhard (altro ex della gara) ai danni del QB Kyle Orton. Cleveland giudata dal QB Brian Hoyer sembra tenere in controllo la gara e dopo un punt iniziale riesce a percorrere 89 yard in 15 giocate concludendo con un field goal di Cundiff per il 3-0. Il kicker ospite avrebbe anche la chance di portare la propria squadra sul 6-0, ma fallisce dalle 37 yards. L’attacco di Buffalo stenta e come al solito è la difesa che sale in cattedra con Da’Norris Searcy che riesce ad intercettare Hoyer sventando la minaccia ospite restituendo l’ovale all’attacco dei Bills, i quali avrebbero la possibilità di impattare sul 3-3 ad 1 secondo dall’intervallo, ma Joe Haden riesce a bloccare il calcio dalle 53 yards di Carpenter e Cleveland mantiene il comando della partita sul 3-0.

Ad inizio ripresa ci si aspetta qualche segnale di risveglio da parte di Orton, il quale però subisce il secondo intercetto di giornata da parte dell’ottimo Haden e Cleveland si ritrova con palla sulle 30 avversarie. Di nuovo una sontuosa difesa costringe i Browns ad un 3&out in cui Hoyer viene sackato da Kyle Williams per una perdita di 8 yards. I ragazzi di coach Marrone trovano coraggio e dopo lo sventato colpo del ko, trovano un’insperata fiducia riuscendo a convertire, dalle 37 dei Browns, persino un 4th&3 con Orton che trova Robert Woods per 34 yards. Sulla seguente play Chris Hogan trova la meta del vantaggio Buffalo 7-3 risvegliando un pubblico al momento fin troppo tollerante. Al possesso successivo Cleveland capitola con un fumble suicida Terrance West riportato in meta dall’onnipresente Hughes.

In appena 10 secondi i Bills si ritrovano inaspettatamente sul 14-3, con tutta l’inerzia della gara a loro favore e la folla in delirio sugli spalti. Cleveland frastornata non riesce a muovere l’ovale e nel terzo periodo l’attacco perde lucidità facendo registrare addirittura yardage negativo. Buffalo nel frattempo allunga con un altro calcio dalle 49 yards portandosi sul 17-3 ad inizio ultimo quarto. Hoyer incappa nel suo secondo intercetto, ancora da parte di Searcy che riporta l’ovale in ottima posizione di campo, ma Orton, in giornata chiaro-scuro, non trova la meta ed ancora Carpenter viene chiamato in causa, dalle 34, per il 20-3.

Coach Pettine, decide di sostituire il deludente Hoyer inserendo il rookie QB J.Manziel, il quale guida un bel drive con lanci profondi chiudendo con la sua prima meta personale in NFL su corsa da 10 yards: 20-10 con ancora 8:47 sul cronometro. I Bills, dopo un guadagno di 41 yards con M.Gray (TE alla prima con Buffalo, 2ric 71yards), fanno scorrere il cronometro fino ad un nuovo calcio piazzato dalle 34 yards allungando a 23-10 con meno di 4 minuti. Ci sarebbe un ulteriore fumble di Cleveland ricoperto in endzone dalla difesa di Buffalo con N.Robey, ma per gli arbitri, dopo la review optano per l’incompleto. Rimane il tempo solo del quinto calcio di Carpenter per fissare il punteggio sul 26-10.

Orton chiude con 17/31 per 190 yards 1 td e 2 intercetti, peggio il collega di reparto Hoyer 18/30 con due intercetti sostituito dalla matricola di Texas A&M Manziel con 5/8 63 yards e 1 td su corsa. Fred Jackson chiude con 21 portate per 70 yards percorse, ancora in ombra Sammy Watkins 3 ricezioni per 11 yards. D’altro canto, solide le prove dei ricevitori di Cleveland Miles Austin e Josh Gordon entrambi con 7 ricezioni e rispettivamente 86 e 75 yards.

I Browns in week 14 ospiteranno Indianapolis con il dubbio per la regia: riprovare B.Hoyer o dare fiducia alla matricola J.Manziel.

Buffalo chiude con 1/5 in red zone efficiency ed un misero 2/15 in terzi down, con queste cifre a Denver la possibilità di stare in partita, per almeno un tempo, è ridotta all’osso.

 

– Daniele Marinelli –