Steelers Week #14: Caccia Alla Tigre

RECAP: Pittsburgh Steelers 42 – 21 Cincinnati Bengals

Devo essere estremamente sincero? Non me lo aspettavo, proprio no… Lo so, è brutto ammettere di non credere nella propria squadra, eppure questa Domenica è stato così; ero pessimista peggio di un Raider, fate un po voi quindi… Doveva vincere Cincy, tutti i pronostici portavano a lei. Il loro attacco, non c’era ombra di dubbio, avrebbe dovuto “asfaltarci” ( come si suol dire ) a mo  di autostrada, data la pessima e pietosa prestazione difensiva di due settimane fa nel match disputato contro i Saints. Ero già preparato dunque ad una morte lenta e dolorosa di 2 ore e mezzo. Al contrario di quanto pronosticato però, la franchigia giallonera è riuscita ad aggiungere al proprio record un’ennesima e meritata vittoria, che riaccende le speranze nei tifosi di Pittsburgh per un possibile primo posto in division. A questo punto però, occorre fare una riflessione più che spontanea: ma gli Steelers son bipolari? No perche, da quanto sto notando, in questa stagione, stiamo portando a casa prestazioni altalenanti di settimana in settimana. Tutto ciò è chiaramente influenzato dalla nostra pessima difesa ( ormai accusata in ogni mio articolo ) che porta il reparto offensivo a doversi far carico del quasi completo andamento del match; è inoltre da ri-menzionare il discorso di coach Tomlin fatto alla squadra: bisogna sprecare meno occasioni, ( soprattutto in red zone ) e cercare di evitare errori grossolani in difesa come i placcaggi mancati o ( peggio ancora ) i facili smarcamenti da parte dei WRs avversari, a causa della poca concentrazione e del poco talento dei nostri DBs ( ammettiamolo, è così ). Anche in questo match la difesa giallonera è stata, come al solito, mediocre, nonostante qualche buona giocata sia stata messa a segno dal reparto in questione. È stato dunque l’attacco ad influenzare l’esito di questo magnifico match terminato in maniera spettacolare ( poi vi spiegherò il perché ). Steelers che rimangono  ancora una volta a pari merito con i corvacci di Baltimora, ma che possono tornare a sperare in un bramato primo posto divisionale. Per quanto riguarda i Bengals: essi rimangono in testa alla classifica, nonostante ciò però, non dovranno abbassare la guardia in questa tre ultime gare, se vogliono mantenere la suddetta posizione, poiché hanno un margine di vantaggio di una sola vittoria rispetto a Pittsburgh e Baltimore (io, chiaramente, spero nel contrario ). Una AFC North che rimane dunque, ancora apertissima e, ora più che mai, combattutissima, staremo a vedere, tra tre settimane, quali saranno le posizioni finali in classifica, i play off non sono poi così lontani…

1°  QUARTO: continui 3 n’out che lasciano invariato il tabellone Nonostante ciò, si comincia già a notare la superiorità offensiva di Pittsburgh, che manda avanti drives leggermente più lunghi rispetto a quelli dei tigrotti; inoltre Bell comincia a scaldarsi portando a segno qualche ottima ricezione da 20 YDs e oltre.

2° QUARTO: Steelers che a quattro minuti dall’inizio di questa seconda frazione di gioco arrivano allo score, con un ottimo drive dominato da Big Ben e  il nostro tutto fare: Le’ Veon Bell. Successivamente però, i Bengals si riprendono da un primo quarto completamente anonimo e portano a segno una bella doppietta dovuta alla coppia irrefrenabile Dalton-Green. Si conclude così il primo half con un field goal di Suisham ( 14-10 ); da menzionare la ricezione e la successiva juke move di Green, con un guadagno di 53 YDs e la rushata di Dalton di ben 20 YDs la quale si concluderà con l’ingresso in endzone da parte del suddetto QB. Difesa Steelers assente come sempre.

3° QUARTO: qui, stranamente, la nostra difesa dimostra di non esser lì in campo solamente per poter guardare gli uccellini volare, tenendo così a bada l’attacco arancione nero sino ad un minuto dalla fine di questo primo tempo del secondo half. Attacco stratosferico guidato da un Big ben ( 25\39 350 YDs e 3 TDs ), un antonio Brown ( 9, 117 YDs ) e un Bell ( 235 Yds, sia per quanto riguarda il rushing che il reiciving, e 3 TDs ) che paiono quasi marziani, da come giocano in maniera fluida e dinamica. Sembra quasi che si capiscano perfettamente l’uno con l’altro. Bengals assenti, sia difensivamente che offensivamente.

4° QUARTO: urla di gioia continue per me, durante ultimi quindici minuti, contornati da ben 3 TDs e un FG. L’attacco ha dato il meglio di se, grazie al rookie Martavis Bryant, autore della giocata della settimana ( un touchdown di 94 YDs ) e al nostro Big Ben, che quest anno sta disputando una delle sue migliori stagioni, a livello personale e statistico. Anche la difesa da del suo, impedendo l’accesso, da parte dell’ attacco tigrato, all’interno della endzone durante tutto l’arco del quarto, costringendoli così a continui 3 n’ out.

Un risultato dunque, importantissimo che porta, come già detto, speranza alla squadra giallonera e che smentisce tutte le critiche contro il suo possibile ingresso ai play off. Gli Steelers ci sono, possono competere ai livelli della post season. Come già detto, c’è una piccola pecca, ovvero il secondario, ma ricordiamoci che nessuna squadra è perfetta e che, chiaramente, la franchigia giallonera non punta affatto al superbowl, bensì a poter far fare dell’esperienza ai rookies talentuosi arrivati quest anno; vedi Bryant, se giocasse in una partita di play off migliorerebbe ancor di più, sia da un punto di vista tecnico, che emotivo, perché ricordiamoci che ai PO la caga ce l’han tutti, dal veterano al rookie.