Analisi dal Lato Oscuro Week #16: Buffalo Bills VS Oakland Raiders

Contro ogni pronostico di chiunque in giro per il web, gli Oakland Raiders ce l’hanno fatta. Io stesso avevo pronosticato una vittoria schiacciante per l’avversario, ma nonostante un inizio partita da dimenticare, i Silver&Black portano a casa la terza vittoria casalinga di fila, con un punteggio di 26 a 24 contro i Buffalo Bills.
La prestazione, in linea generale, non è stata elevatissima, ma dal mucchio si sono distinti alcuni giocatori che hanno fatto la differenza, e che rappresentano un base solidissima sulla quale costruire il futuro della squadra. Andiamo ad analizzare ogni reparto, in modo da poter dare i giusti meriti a chi li merita e i dovuti insulti ai restanti.

QUARTERBACK
Come sempre in questo reparto è solo uno il nome da giudicare, anche se per un momento si è rischiato di dover prendere in considerazione ancora una volta Matt Schaub. Derek Carr è stato buonino. Come già specificato nell’intro, l’inizio non è stato assolutamente dei migliori, con diversi tiri off-target e, soprattutto, lanci a ridosso della linea di scrimmage quando mancano 6 yard per convertire. Nonostante questi errori da rookie, ha leggermente iniziato ad ingranare, anche se tuttavia i ricevitori non gli hanno dato una mano, droppando un pallone dopo l’altro. Tirando le somme però, è impossibile non dargli un voto positivo, specie per quelle due bombe di oltre 50 yard a Thompkins e Holmes. Se a questo aggiungiamo anche i due TD magistrali che ha messo a segno, nonostante la pressione avversaria e tirandone in uno ad Olawale (quindi la mediocrità fatta FB), la performance è stata davvero promettente.
VOTO: B

RUNNING BACK
Quando Latavius Murray è in campo, si sente sempre, sia nelle vittorie che nelle sconfitte. Subito dopo l’infortunio di Marcell Dareus, che continuava a penetrare nel backfield muovendo Howard come una marionetta, il big back da UCF ha inserito la marcia e non si è più fermato. Dalle prime 4 yard in 7 portate, si è passati a numeri per carry ben più cospicui: 15, 9, 25, 17 e così via. Sfruttando la sua stazza, trascinava i difensori con se dopo ogni placcaggio subito, guadagnando sempre quella yard in più che rendeva il down successivo molto più agibile. Alla fine della giornata ha fatto 86 yard su 23 corse, con una media “bassina” di 3,7 ma che, tuttavia, è influenzata dalle prevedibili corse al centro finali utilizzate per sprecare i secondi sul cronometro.
Anche Darren McFadden non si è comportato male, e questo stona tanto a voi leggerlo quanto a me scriverlo. Ci sono stati dei momenti nella partita in cui sembrava avesse ritrovato la sua vecchia forma, anche se poi, quando contava davvero, finiva per lo più a mandare in stallo il drive.
VOTO: B+

WIDE RECIEVERS E TIGHT END
Il reparto più debole in questa partita è stato sicuramente questo. Non mi stancherò mai di dirlo: un WR è sicuramente uno dei top need dei Raiders da coprire o nel draft o nella Free Agency. Quello che manca in questa squadra da che Rod Streater è fuori, è qualcuno che, in maniera costante, riesca a tirare fuori l’asso dalla manica e fare la giocata di cui si ha bisogno. Kembrell Thompkins è stato, stranamente, il ricevitore preferito di Carr. Uscente da una partita contro i Chiefs nella quale non è riuscito a prendere la palla neanche una volta, contro Buffalo ha fatto sentire la sua presenza: 90 yard su 5 catches, con quella ricezione da 50 yard. Di Andre Holmes invece, nonostante anche lui sia stato autore di una lunga presa, non si può dire che abbia avuto una performance di pari livello. Ha droppato la palla diverse volte, tra cui una da Touchdown dove si è lasciato sopraffare da Corey Graham, più basso di lui di ben 5 pollici.
Concludendo, Mychal Rivera e James Jones si sono visti poco (anche se quest’ultimo è stato quello che ha aperto le danze con il primo TD da solo in Endzone), e nel complesso, si può solo dire che c’è ancora molto lavoro da fare.
VOTO: C+

OFFENSIVE LINE
Rispetto a quando si parlava di “dominio” della linea e di una pass protection da fare invidia alle migliori squadre, qualcosa è cambiato. Anche se è vero che quell’unico sack concesso è un miglioramento rispetto alla caterva messi a segno dai Chiefs, in generale il comportamento della O-Line è da aggiustare.
Ai capi opposti in una scala di giudizio di prestazione, ci sono Gabe Jackson e Austin Howard.
Il primo, nonostante sia ancora un rookie, è sicuramente stato il fulcro del perché il running game ha iniziato a funzionare. Messo per la maggior parte del tempo contro Kyle Williams, Jackson è riuscito a tenere a bada l’ex Pro Bowler e aprire i corridoi per correre sia a Murray che a McFadden.
Il secondo invece è stata la causa principale per cui i drive si bloccavano. Innanzi tutto è stato proprio lui assieme a Khalif Barnes a concedere quel sack, ed è stato fortunato che Derek Carr riuscisse a muovere velocemente le gambe, perché altrimenti il QB avrebbe avuto la divisa parecchio più sporca. Sulle corse ha forse dato il peggio di se, perché ogni qual volta era messo davanti a Dareus, non riusciva a contenerlo neanche per mezzo secondo, e il DT era subito sulla faccia di Murray per placcarlo dietro la linea.
Stefen Wisniewski e i due Tackle hanno giocato la loro parte (specie Wiz con il suo holding) e in generale la prestazione si può dire appena sufficiente.
VOTO: C-

DIFENSIVE LINE
Se questa partita è stata vinta è stato proprio grazie al front 7 in generale, visto che la linea difensiva ha davvero giocato un ruolo importante nel fermare l’attacco avversario. La prima statistica che salta all’occhio per far affermare “cavolo, è a loro che spetta la palla della partita”, sono le yard corse dai Bills: 13.
Mai in tutta la stagione i Raiders avevano reso una squadra così mono-dimensionale, e aver tenuto Fred Jackson e C.J. Spiller a meno di 10 yard combinate, è un guadagno mostruoso.
Chi realmente è saltato all’occhio, a parte Khalil Mack di cui discuteremo nella sezione LB (anche se ha giocato il 90% del match sulla linea di scrimmage), sono stati Antonio Smith e Justin Tuck.
Il veterano dai Texans è stato un importantissimo tassello sulle corse: ogni buco che la linea avversaria cercava di aprire veniva subito chiuso, e in un occasione Smith è riuscito a penetrare 5 yard dentro il backfield (accompagnato dal lineman che “lo bloccava”) e fermare il RB all’istante.
Tuck invece ha contribuito nel pass rush; suo infatti è stato il sack importantissimo che ha permesso ai Raiders, alla fine del quarto quarto, di far sprecare ogni Time Out ai Bills.
VOTO: A

LINEBACKERS
Avevamo detto che l’avremmo trattato qui, quindi non possiamo far altro che nominarlo e lodarlo: signore e signori, quello cui avete assistito per 60 minuti di cronometro è stato il Khalil Mack Show. Senza dubbio la sua migliore partita della stagione, e non esistono parole per descrivere quello che ha fatto. Per provare a farlo però, io inizierei dalle stats: 5 tackle (2 solo), 1 sack e 3 QB hits. Il numero di hurries è stato altissimo, basta pensare che 3 dei 5 3&Out cui i Bills sono stati portati tra il primo e il secondo quarto, sono stati causati tutti da Mack.
Nessuno nella O-Line è riuscito a fermarlo in maniera legale, e, nonostante gli arbitri non avessero tirato neanche una flag, il prodotto di Buffalo riusciva comunque ad arrivare al cospetto di Orton, battendo sia blocchi singoli che doppi. La lezione “mai mettere un TE a bloccare Mack, finirà male” non è stata capita da Buffalo, e Doug Marrone ha pagato a caro prezzo questa svista.
Con la sua performance, Mack si impone nella lega per il premio come Defensive Rookie Of The Year, e a giudicare da come ha giocato durante tutta la stagione, non darglielo sarebbe un grosso crimine.
Per quanto ci fossero anche Miles Burris e Ray Ray Armstrong (il quale si è fatto squagliare da Chandler in più di un occasione tra cui il TD), mi è difficile non dare un voto molto alto, perché qualsiasi schifezza gli altri LB facessero, il #52 metteva una pezza e dominava.
VOTO: A

DEFENSIVE BACKS
Per quanto riguarda il secondario, anche loro hanno iniziato piano per poi andare a chiudere con il botto. Le uniche due azioni negativa degna di nota, sono state quella di D.J. Hayden, completamente avvolto dalla polvere lasciata dietro da Sammy Watkins che riceveva la palla in Endzone per un TD, e quella di Woodson, che liscia un tackle su Hogan facendolo scappare per 31 yard.
Per il resto la performance è stata parecchio buona, quindi vediamo un po’ distintamente i CBs e le Safeties.
Hayden e T.J. Carrie hanno avuto i loro momenti. Il primo, gaffe a parte, ha dominato sulla linea di scrimmage, mentre il secondo si è mangiato diversi big plays. Droppare un intercetto facilissimo è stato per Carrie un duro colpo, ma l’annullamento del fumble forzato dal #25 e recuperato dal #38 lo è stato ancora di più. Nonostante ci fosse da mangiarsi le mani, i Cornerack hanno retto bene il confronto, sopperendo discretamente all’assenza di Brown sostituito da Keith McGill.
Le due Safeties invece hanno saputo capitalizzare gli intercetti. Charles Woodson, con il suo sessantesimo pick (e ventitreesimo con i Raiders) ha cambiato completamente il momentum della partita, mentre Brandian Ross, con il suo, ha messo la parola fine. Il #29 ha davvero compiuto passi da gigante rispetto alla scorsa stagione, e la mancanza di Tyvon Branch si sente sempre meno ogni partita.
Nonostante il numero di passing yard concesse sia alto (oltre 300), il tutto è da ricondurre ai ben 49 tentativi di lancio di Kyle Orton, e se a queste togliamo le 30 yard di TD finale (che non ci sarebbero dovute essere visto il clamoroso holding non segnalato su Tuck), il risultato finale è egregio.
VOTO: A

Si è conclusa quindi la penultima partita della stagione. Con questa vittoria, gli Oakland Raiders salgono a quota 3-12, uscendo dalla top 3 delle scelte del draft, e andandosi a piazzare, momentaneamente, dietro i Jacksonville Jaguars e i New York Jets, al quinto overall.
Il prossimo avversario è forse il più tosto di tutti: Peyton Manning e i Denver Broncos al Milehigh Stadium. Le speranze di vittoria, parlando realisticamente, sono davvero basse, e considerando il modo in cui Tony Sparano affronta il match successivo ad una vittoria (vedi i Rams e vedi il ritorno con i Chiefs), per i Silver&Black potrebbe non esserci alcuna via di scampo.