San Francisco 49ers Week #16: vs San Diego Chargers Recap

Ennesima sconfitta per i 49ers, la quarta consecutiva, in questa stagione disgraziata. A violare il Levi’s Stadium questa volta è toccato ai San Diego Chargers, che hanno avuto la meglio all’overtime per 38 a 35.
San Francisco ha gettato alle ortiche una partita, dominata per tre quarti, nell’ultima frazione di gioco quando ha permesso ai Chargers, ancora in corsa per un posto nei playoffs, di rimontare i 14 punti che separavano le due squadre.
Per chi ha assistito al match è sembrato di rivedere, prima del tracollo degli ultimi quindici minuti, i 49ers in versione 2012/2013, con una offensive line eccellente nel run blocking, che ha permesso a Gore di correre per ben 158 yards, e con un Kaepernick finalmente tornato a sfruttare al meglio le sue qualità atletiche che lo hanno portato a mettere a referto 151 yards su corsa 90 delle quali corse in una volta sola per mettere a segno un bellissimo touchdown. Purtroppo però alla prova positiva degli uomini dell’attacco non è seguita quella del reparto difensivo che, tra assenze e infortuni a gara in corso, è riuscita a reggere finché ha potuto. Per la prima volta dopo quattro anni San Francisco chiuderà la stagione senza un record positivo, l’unico consolazione di quest’annata, dalla quale ci si aspettava ben altro, è la posizione al draft 2015 che avrà la franchigia.
La cronaca:
Il primo quarto è marcato per intero 49ers. Primo drive della partita e primo touchdown per i padroni di casa, protagonista assoluto Frank Gore che segna un touchdown grazie ad una corsa di 53 yards, la trasformazione di Dawson porta il risultato sul 7-0. Dopo aver costretto i Chargers al punt, San Francisco si riporta in redzone avversaria ma su un 1&goal, sulle 5 yards avversarie, Bruce Miller commette un fumble ricoperto dalla difesa avversaria. La delusione per il touchdown sfumato però sparisce quasi subito, quando il cornerback Cox intercetta il lancio di Rivers indirizzato ad Ajirototu e riconsegna la palla ai compagni del reparto offensivo.
Nel secondo quarto, i 49ers allungano sul punteggio immediatamente, il touchdown di Ellington, su lancio di Kaepernick, e conseguente trasformazione di Dawson, porta i padroni di casa sul 14-0. Nel drive di possesso dei Chargers che ne consegue, si va addirittura sul 21-0 grazie ad un pix-six della safety Bethea che, intercettato il lancio di Rivers per Gates, riporta il pallone sulla endzone avversaria dopo una corsa di 49 yards. San Diego accorcia nel possesso successivo grazie ad un touchdown di Royal servito da Rivers. Il 7-21 dura poco però, l’attacco dei 49ers, a 11 secondi dalla fine del primo tempo, porta sul 28-7 lo score grazie al secondo touchdown di Ellington.
La terza frazione si accende nella seconda parte, il tight end dei Chargers Antonio Gates segna il touchdown del 28-14, nel drive seguente i 49ers si vedono annullare un touchdown di Vernon Davis per un illegal formation e nel gioco successivo Kaepernick, sackato da Mathews e Freeney, perde la palla che viene recuperata dagli avversari e riportata in endzone per il 28-21. Sembra finita per i 49ers, l’uno-due dei Chargers sembra spostare l’inerzia dalla parte di questi ultimi invece San Francisco reagisce, Kaepernick si fa perdonare il fumble mettendo a segno un touchdown da favola correndo per ben 90 yards, per il 35-21, e nel possesso successivo degli ospiti Culliver intercetta il lancio di Rivers per Inman. Sembra veramente finita, mancano 15 minuti alla fine e il vantaggio di 14 punti sembra ormai rassicurante invece accade quello a cui in stagione i tifosi dei Niners hanno assisitito altre volte, un black out totale. La difesa crolla e l’attacco si spegne. I Chargers segnano due touchdown, il primo con Gates e il secondo con Floyd, a 32 secondi dalla fine, e impattano il risultato gelando i tifosi di casa. Sul 35-35, i 49ers tentano con Dawson un field-goal dalle 60 yards ma il calcio della vittoria non va a segno e si va all’extra time.
I supplementari non durano molto. I Niners vincono il coin toss e decidono di ricevere la palla ma su una portata Patton commette fumble a causa di un tackle di Weedle e la palla viene ricoperta dalla difesa avversaria. I Chargers, nel drive successivo, si portano in raggio field-goal e grazie alla trasformazione dello stesso da parte di Novak vincono il match. 38-35 il risultato finale.

I migliori:
Gore: una leggenda. Al suo ultimo anno di contratto, e a 31 anni suonati, ha dimostrato se mai ce ne fosse stato bisogno, di essere ancora in grado di dare un contributo determinante. Le 158 rushing yards e il TD, messi a referto contro San Diego, pesano come un macigno sulle scelte stagionali del coaching staff. Un suo maggiore utilizzo avrebbe, quasi certamente, permesso alla squadra di chiudere con ben altro record.
Ellington: ottima prova del rookie ex South Carolina, sia come ricevitore che, finalmente, come ritornatore. Una prestazione che promette un 2015 da protagonista.
Kaepernick: nonostante qualche errore, per tre quarti di partita è sembrato essere quello delle stagioni passate. Inutile cercare di trasformarlo in un pocket passer, nelle corse può essere ancora devastante.
Anthony Davis: Le sue numerose assenze stagionali hanno influito non poco sulle prestazioni della offensive line. Il suo ritorno ha permesso un netto miglioramento, soprattutto in fase di run blocking.
Bethea e Culliver: i migliori in fase difensiva, purtroppo da soli non possono reggere un reparto.

I peggiori:
Front Seven: non è stato mai in grado di mettere pressione a Rivers, pass rush pressoché inesistente. La perdita di McDonald si è fatta sentire e quando Justin Smith non carbura Aldon Smith si eclissa. Per il 2015 è il reparto che preoccupa di più.