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Usufruire della bye week dei playoff è un enorme vantaggio per chi non scende in campo. Prima di tutto ti permette di riposarti e recuperare le forze in vista della prossima partita e poi ti puoi focalizzare con calma sulle sfide delle tue prossime avversarie.

Lo scenario che si presenta di fronte ai Packers, prevede tre strade in questo senso; incontrare Dallas, se riesce a sconfiggere i Lions, o in alternativa una tra Cardinals e Panthers. Tra i due incontri di wild card, quello che si giocherà all’ AT&T Stadium di Arlington è indubbiamente quello più interessante.

Si affronteranno infatti due delle squadre rivelazione di quest’anno. Quando parliamo di squadre rivelazione lo facciamo con cognizione di causa anche se più di qualcuno avrà da ridire; analizzando però i risultati delle ultime stagioni notiamo che, sopratutto i Cowboys, mancano da troppo tempo nel football che conta. L’ultima post season disputata da Dallas è datata 2009 e le ultime tre stagioni chiuse con il record di 8-8 hanno portato ad una delusione cocente di tifosi e coaching staff. L’unico a crederci in questi anni bui è stato il proprietario Jerry Jones che, in barba a tutte le critiche, ai detrattori e prendendosi pure del pazzo, ha rinnovato il contratto del principale indiziato delle sconfitte di Dallas, Tony Romo, assicurandogli una vagonata di milioni.

Intendiamoci, se i Cowboys mancano i playoff da 5 anni la colpa non sarà solo del #9 anche se nei momenti topici ha sempre toppato mostrandosi agli occhi degli addetti ai lavori come un qb di fascia medio-bassa e non un qb elite come suggerito dal ricco rinnovo.Quest’anno però qualcosa è cambiato in Texas e Romo sembra aver conquistato quella sicurezza che gli era mancata negli scorsi anni chiudendo addirittura con il rating più alto della NFL e tutta la squadra ne ha sicuramente giovato. Nel complesso, Dallas si è trasformata da Cenerentola in principessa in pochissimo tempo ed è pronta per debuttare al grande ballo dei playoff presentandosi in forma smagliante.
Situazione simile è quella di Detroit, che non supera il wild card round addirittura dal 1992, e con un Matthew Stafford sempre sulla graticola per via delle sue prestazioni.

Quest’anno però in Michigan è arrivato Jim Caldwell e le cose sono subito cambiate in meglio. L’impronta dell’ex OC di Baltimore e Colts con due Superbowl all’attivo, si è vista immediatamente ed i Lions sono passati dai record negativi negli ultimi due anni all’invidiabile 11-5 del 2014. Con l’attacco stellare di cui disponeva Detroit bisognava solo trovare la chiave di connessione tra Stafford e i ricevitori e solo uno come Caldwell, data la sua esperienza, poteva riuscirci. Tuttavia quello che più ha impressionato quest’anno è stata la difesa, classificatasi seconda in NFL e prima per yard concesse su corsa. Sopratutto il front seven, con Suh e Fairley grandi protagonisti, ha fatto la differenza, nonostante i Lions abbiano giocato la maggior parte della stagione con una secondaria composta non dai titolari fuori per infortunio. La buona notizia per la franchigia della Motown è che proprio il DE Suh, sarà della partita dopo aver vinto il ricorso per la sospensione comminatagli dopo il pestone ad Aaron Rodgers e che è stata tramutata in 70000 dollari di multa.

Uno dei matchups fondamentali sarà proprio la sfida tra il front seven dei Lions e la ottima o-line di Dallas che ha protetto Romo al meglio quest’anno e permesso a Murray di diventare il rb più prolifico della lega. Il lavoro nelle trincee deciderà gran parte della partita e il qb che avrà maggior tempo per lanciare avrà maggiori possibilità di portare a casa la vittoria. Un punto a favore dei i Lions puo essere il fatto che giocare in Texas paradossalmente può rappresentare un vantaggio dato che i Cowboys si comportano meglio in trasferta che in casa anche se ci sarà da fare più attenzione ai ricevitori di Dallas che al fatto di giocare fuori dal Ford Field.

Da tifoso Packers mi aspetto una gran partita giocata a viso aperto anche se non nascondo di preferire la nostra rivale divisionale in quanto Arizona e Carolina rappresentano due squadre un po’ più abbordabili, senza contare il fatto che vedere giocare i DE di Detroit in casa di Seattle contro la pessima o-line dei Seahawks è una prospettiva che mi intriga e non poco. Da semplice spettatore invece credo che i Cowboys hanno qualcosa in più e siano una squadra più completa poi perché mi interessa osservare Romo da vicino per vedere se la sua insicurezza nelle partite importanti sia ormai scomparsa anche perché a seconda dell’andamento della gara non si sa quante possibilita avrà ancora il #9 dato che anche la pazienza di Jones ha un limite. Sarà comunque una grande sfida tra due squadre che si sono ritrovate dopo un periodo non proprio florido e che dovranno mantenere altissima la concentrazione perché chi sbaglia di meno avrà più speranze di passare il turno.