Ravens Wild Card: Mission Complete

Il primo appuntamento delle Wild Card per i Baltimore Ravens è passato, con una bella e netta vittoria sugli acerrimi rivali Pittsburgh Steelers. Partita molto bella su tutti gli aspetti del gioco e da ambedue le parti, regalando spettacolo, ma che alla fine, ha visto vincitore la squadra con più voglia di vincere e cattiveria agonistica. I Ravens sopraffanno gli Steelers per 30-17, avanzando ai divisional round dove affronteranno i New England Patriots.

Passing: Voto A

Joe Flacco in questa partita ha dimostrato ampiamente che lo stipendio non è regalato. Quando si parla di playoff, Flacco dimostra di essere uno dei migliori, soprattutto, dimostra quel coraggio sui lanci che tanto lo ha visto criticato in regular season, nella quale spesso e volentieri svolgeva il compito assegnatoli senza mai osare. In questa partita, per almeno 6 volte il QB della compagine del Maryland ha cercato un compagno in profondità con lanci da almeno 40 yard, riuscendo quasi a lanciare più volte sul profondo in questa partita che nell’intera stagione. Flacco chiude la partita con 18/29, 259 yard, 2 TD e 114.0 di rating. L’eccellenza se la gioca solo per un paio di lanci completamente fuori target a dei ricevitori wide open, anche se alla fine la prestazione è decisamente più che ottima. In ogni caso bisogna davvero fare i complimenti a Flacco per la precisione dimostrata, perchè riuscire a centrare sul casco il proprio ricevitore coperto da ben 2 avversari, non è proprio una impresa facile ed è degna di un vero QB poiché è una dimostrazione di precisione.

Running: Voto F

Sostanzialmente invisibile. Il running game che si è visto in stagione, in questa partita non ce ne è stata traccia, infatti, Justin Forsett guadagna solo 36 yard in 16 corse, arrivando così al secondo peggior dato sulle corse dopo la partita di Houston. Le uniche note positive sono state la corsa da 5 yard di Bernard Pierce conclusa con un TD e la corsa da 9 yard di Flacco nella quale ha evitato la safety, riuscendosi a guadagnare tante yard.

Miglior Giocatore: Joe Flacco (8 corse, 8 yard). A fronte di un gioco corse inesistente, Flacco merita il titolo di miglior runner per la sua corsa che ha evitato la safety. Ovviamente è senza voto in quanto per necessità e quindi in pochissime occasioni.

Peggior Giocatore: Justin Forsett (16 corse, 36 yard) Voto F. Assolutamente disastroso per quanto riguarda il running game. Non è assolutamente un fattore in questa partita, per quanto riguardano le corse.

Receiving: Voto A+

Reparto ricevitori in grandissimo spolvero. Ricevono tutto quello che gli passa per le mani, o quasi, e lo trasformano in yard guadagnate e giocate vincenti. In grandissima luce Steve Smith SR che vuole dimostrare a tutti che nonostante i suoi 35 anni suonati, può ancora dare molto al football giocato. Infatti vanta una ricezione da 40 yard e molteplici ricezioni in traffico, degne di un ricevitore del suo calibro. Ottimo anche Owen Daniels, che si dimostra molto solido e soprattutto un ottimo acquisto della free agency, che facendo ricredere gli scettici per quanto riguarda la tenuta fisica del giocatore, troppo spesso fermato dagli infortuni, più che per il suo valore tecnico. Gli altri ricevitori si comportano bene, portando guadagni quelle poche volte che sono chiamati in causa.

Miglior Giocatore: Steve Smith SR (5 ricezioni, 101 yard) Voto A+. Riceve spesso in traffico e porta enormi guadagni ogni volta che prende il pallone. Un TD sarebbe stata la ciliegina sulla torta.

Honorable Mention: Owen Daniels (4 ricezioni, 70 yard) Voto A-. Anche per lui ottima prestazione, riuscendo così a sopperire ottimamente alla mancanza di Dennis Pitta.

Peggior Giocatore: Nessuno.

Offensive Line: Voto A+

Proteggono Flacco in modo eccezionale, riuscendo a dare tempo al proprio QB di poter cercare i compagni e di lanciare in profondità. Sulle corse riescono ad aprire bene i buchi, anche se poi di fatto terminavano dopo un paio di yard. Veramente eccellenti, soprattutto Kelechi Osemele che è riuscito spesso a sopperire agli errori di James Hurst, costretto a giocare fuori posizione, soprattutto dal lato opposto al suo, per l’assenza di Eugene Monroe. L’unica pecca è stata quella di concedere un sack.

Miglior Giocatore: Kelechi Osemele, Voto A+. Il LG di Baltimore blocca come se ci fosse in ballo la propria vita: Blocca chiunque gli capiti avanti ed inoltre sopperisce ai problemi di Hurst, risultando determinante ai fini del gioco offensivo di Baltimore.

Peggior Giocatore: James Hurst, Voto B-. Costretto a giocare da LT per via dell’assenza di Monroe, Hurst ci prova a non far sentire la mancanza del compagno di squadra. Purtroppo, giocare dal lato opposto al suo, di conseguenza andando fuori ruolo anche se è un Tackle, non è semplice in quanto le meccaniche cambiano. Nonostante i vari problemi, la sua prestazione è comunque più che sufficiente.

Front 3: Voto A+

Eccellenti sulle corse e sull’esercitare pressione su Ben Roethlisberger. Il front 3 sfrutta al massimo le lacune della linea offensiva di Pittsburgh, rinomata per concedere tanti sack alla squadra avversaria. A parte qualche problema ad inizio partita, dove hanno concesso un po’ troppo sulle corse, sono tornati a regime facendo la consueta ottima prestazione. Ottimo è stato l’impatto di Haloti Ngata, ritornato dalla sospensione, che ha così impedito di rimpiangere le assenze di Chris Canty e Timmy Jernigan.

Miglior Giocatore: Haloti Ngata (2 tackle, 1 ast, 1 sack) Voto A+. Impatto devastante quello di Ngata nella partita, sia per quanto riguarda il chiudere i buchi sulle corse sia nel esercitare pressione. Questa partita è l’ennesima dimostrazione di quanto gli Steelers, ed in particolare Big Ben, siano i suoi avversari preferiti.

Peggior Giocatore: Nessuno.

Linbackers: Voto A-.

Ormai le parole da usare per parlare di questo reparto sono davvero finite per quanto riguarda la difesa sulle corse e sulla pass rush. Anche ai PO si confermano la colonna portante di questa difesa, mettendo su una prestazione degna della stagione di quest’anno. Coprono bene sulle corse, esercitano una straordinaria pressione sul QB avversario, ma peccano un po’ nella copertura sui lanci. In non poche occassioni, Pittsburgh è riuscita ad ottenere ottimi guadagni partendo dagli screen pass. Infatti, spesso e volentieri non raggiungevano in fretta l’uomo con la palla, lasciando così guadagnare yard agli avversari per via degi blocchi sui backs di Baltimore.

Miglior Giocatore: Daryl Smith (10 tackle, 2 FF), Voto A+. Onnipresente sulle corse e ottimo in copertura sui lanci quando transitavano dalla sua zona. Vince il titolo grazie ai 2 fumble forzati. 2 in una partita non è una impresa facile.

Honorable Mention: Terrell Suggs (6 tackle, 4 ast, 1 int), Voto A-. Riesce a mettere una eccellente pressione sul QB avversario, senza però riuscire ad arrivare al sack. É sempre presente sulle corse avversario, ma soprattutto è autore di 1/3 intercetti di Roethlisberger.

Peggior Giocatore: Nessuno.

Secondaria: Voto B.

A livello di yard concesse sui lanci, bisognerebbe gridare: “Ben tornata vecchia secondaria”. In realtà, delle 319 yard concesse sui lanci, molte yard sono arrivate da screen pass sui ricevitori nel quale i backs hanno poca colpa, poiché ricevevano blocchi dagli avversari e quindi impossibilitati nel placcaggio. Non è comunque una scusante, perchè non togliersi un blocco o non riuscire ad evitarlo è sempre un problema, ma in quella situazione la colpa è più dei linebacker se gli avversari guadagnano. Nel complesso si sono comportati egregiamente, riuscendo, a volte, a rendere difficile il lavoro a Roethlisberger, riuscendo a coprire in modo egregio sui vari receiver di Pittsburgh. Sono, però, colpevoli di aver lasciato gli avversari liberi. In più di un occasione Big Ben ha potuto trovare dei ricevitori completamente smarcati, a causa di qualche disattenzione difensiva, ma nel momento decisivo della partita si sono fatti trovare molto attenti riuscendo in 2 intercetti nei frangenti più delicati.

Miglior Giocatore: Darian Stewart (1 tackle, 1 int), Voto A-. Copre bene sui ricevitori quando si smarcano dai propri CB o quando transitano nella sua zona di competenza. Dalle ultime partite, sta dimostrando di essere un buon elemento. Vitale è stato il suo intercetto a fine partita che di fatto ha spento ogni possibilità di un comeback di Pittsburgh.

Peggior Giocatore: Nessuno. Alla fine hanno giocato tutti una partita onestà e gli errori sono stati più globali che del singolo individuo.

MVP: Bella lotta tra Flacco e Daryl Smith. Sinceramente il premio viene assegnato al MLB. Riuscire a fare 10 tackle e soprattutto 2 FF nella stessa partita non è proprio una impresa di tutti i giorni.