Philadelphia Eagles 2014: le doppie cifre e la stagione deludente

Sono 10 le vittorie stagionali, 4 quelle in division, 3 le squadre battute arrivate fino a divisional, 2 gli starter quarterback, 1 la stagione deludente.

Come fa una stagione da doppia cifre di vittorie e da 54 TD totali essere allo stesso tempo deludente? Lo diventa se nonostante tutto manchi la postseason perdendo 3 delle ultime 4 partite stagionali. Ma partiamo dall’inizio. Gli Eagles si sono presentati ai blocchi di partenza di questa stagione con una conferma, tre volti nuovi e una incognita. La conferma è quella di Foles nominato starting QB, i volti nuovi quelli del veterano Malcom Jenkins per la difesa, di Darren Sproles e del rookie Jordan Matthews in attacco, e l’incognita l’assenza di DeSean Jackson rilasciato in estate e volato alla corte dei rivali Redskins.

La Offense

– La Offensive Line
La stagione contro Jacksonville parte nei peggiori dei modi con un Foles inconsistente, un Matthews ancora da registrare, un Jenkins solo in un mare di mediocrità e con l’ombra del rimpianto di DeSean Jackson.
Ma quella partita diede anche un segnale ben peggiore, ovvero quelli di un OL calata di qualità e di un gioco di corse decisamente meno solido. Ed è stata probabilmente questa una delle chiavi – se non la chiave – del lieve ma decisivo calo dell’attacco degli Eagles. Una linea martoriata da infortuni che ha perso prima la G pro bowler Evan Mathis e poi il C, anche lui pro bowler, Jason Kelce. Tutto questo aggiunto alla squalifica di 4 giornate rimediate dal T Lane Johnson in offseason. La OL si è così trovata con soli 2 starter per quasi metà campionato, incidendo sia in pass protection che sulle corse. Infatti da una parte è arrivato l’infortunio season ending (rottura clavicola) per Foles volato a terra male nella trasferta a Houston, e dall’altra con la perdita verticale di efficienza di LeSean McCoy.

 Eagles OL

10 uomini e 4 diverse starting lineup per la OL hanno minato la continuità dell’attacco Eagles come un effetto domino. Calando in questo modo fisiologicamente le prestazioni della OL è calato anche il gioco di corsa e calando il gioco di corsa ne ha risentito anche il passing game.
Secondo i dati di FootballOutsiders e quelli di Advance Football Analytics la OL è stata una delle peggiori in run blocking della intera NFL. E non è una sorpresa se sempre secondo questi dati è la posizione di RG a dare maggiormente problemi. Todd Herremans ha giocato una delle sue peggiori stagioni e Kelly e Tobin si sono dimostrati ancora solo delle seconde linee. Se pensiamo che gli Eagles sono quinti per numero di portate in NFL (ben 419) il quadro si fa sconfortante.

E’ andata meglio in pass protection ma anche qui c’è stata una involuzione, soprattutto per quanta rigudara la linea rattoppata delle prime settimane. Da una parte Peters è partito molto lento (da dimenticare il season opener ad esempio) e dall’altra l’instabilità non ha aiutato soprattutto quando 4/5 di linea erano out. Foles ha preso parecchie hit ed è da una di queste che è arrivato l’infortunio alla clavicola che gli ha fatto finire la stagione anzitempo.

Ma sarebbe ingiusto scaricare tutte le colpe sulla OL, soprattutto per quanto riguarda il gioco di corse.

Voto : C+
Il migliore : Jason Kelce
Il Peggiore : Todd Herremans

I Running back

Infatti le colpe della totale mancanza di efficienza del gioco di corsa vanno splittate (aka divise) con un reparto RB ingiustificatamente sotto tono. A partire dal pro bowler (??) LeSean McCoy. In un anno è passato dalle 1600 yard del 2013 alle 1300 del 2014 ed è la media a portata che si è terribilmente normalizzata : da 5.1 a 4.2. Tanto per intenderci è passato dal essere accostato a Peterson ad un Morris (4.1) o un Ivory (3.9). Ma al di là dei numeri è l’atteggiamento in campo che è criticabile. Non ha mai cercato di combattere per qualche yard in più, ha continuato con il suo vizio di cercare sempre la giocata da 20 yard anzichè raccogliere le yard che servivano alla squadra e da quando ha subito un brutto colpo nelle prime week (si pensava a concussion) il giocatore è sembrato sempre stranamente contratto, come se non giocasse libero mentalmente. Chissà che la situazione contrattuale di DeSean Jackson non lo abbia condizionato negativamente. Nella conferenza stampa di fine stagione quando gli chiesero se l’anno prossimo sarebbe rimasto in maglia Eagles (la fiducia…) lui rispose dicendosi speranzoso ma che se la dirigenza tagliò Jackson dopo una stagione da career high non era certo di rimanere.

Dall’altra parte gli Eagles con Darren Sproles hanno pescato un ottimo elemento. Non solo perchè nelle prime week ha tolto parecchie castagne dal fuoco al gioco di corsa degli Eagles (ha vinto pressochè da solo il MNF contro i Colts) ma perchè nelle difficoltà del gioco di corsa della squadra ha trovato maggiori soluzioni adattive, cosa che al suo compagno di reparto non è, soprattutto nella prima parte di stagione, mai riuscita. Difficile sapere se riuscirà ad avere lo stesso impatto anche nelle prossime 2 stagioni con il contachilometri che corre veloce ma è stata sicuramente una nota positiva nel backfield delle aquile.

Finalmente si è visto in campo Chris Polk dopo che lo scorso anno perse la sfida interna con un Bryce Brown avulso dal gioco di Kelly. E’ il power back che manca agli Eagles sopratutto per siuazioni di corto yardaggio e in endzone. Peccato che il suo uso sia ancora parecchio sottostimato e credo che Kelly abbia pagato caro questa scelta (vedere il finale a SF).

Voto : B-
Il migliore : Darren Sproles
Il peggiore : LeSean McCoy

– I ricevitori

C’è un grosso elefante nella stanza di cui ho già accenato. A sorpresa DeSean Jackson viene tagliato in offseason. Ce ne samo fatti una ragione e non starò qui a discutere del passato. Il parco ricevitori è partito con molte incognite, dal recupero fisico di Maclin, alla riconferma di Cooper, alla scoperta dei due rookie Matthews e Huff.

Se è vero che tatticamente Jeremy Maclin ha dato meno imprevedibilità a Kelly rispetto all’ex #10, Jordan Matthews (872 yard e 10 TD)  nella slot ha dato però una grossa mano tatticamente, soprattutto una volta abituato ai ritmi NFL. Con Sanchez al timone ha in particolar modo trovato una connessione importante e ha inciso in modo netto, in particolar modo come valvola di sfogo sui terzi down. L’upgrade rispetto ad un Jason Avant alla frutta si è fatto sentire. Maclin da canto suo non solo ha chiuso con 16 partite all’attivo ma in più di una volta si è inventato la giocata o la big play in modo Jacksoniano chiudendo la sua migliore stagione NFL con 1300 yard e uguagliando di fatto la strepitosa annata del ex WR #1.

Purtroppo nonostante le conferme c’è da citare la disastrosa stagione del neo rinnovato Riley Cooper. Statisticamente il peggiore (!) ricevitore NFL della scorsa stagione. Partito male ha chiuso la stagione in modo pessimo, sempre svogliato e pigro su qualsiasi traccia. La connessione con Sanchez non è mai decollata e quando il pallone arrivava dalle sue parti c’era spesso da pregare. Il suo contratto non permette agli Eagles di scaricarlo prima della fine della prossima stagione, speriamo quindi che Kelly trovi il modo di rivitalizzarlo nella offseason. L’unica speranza è che Kelly decida finalmente di spostare Jordan Matthews all’esterno dividendo la slot tra Cooper e Josh Huff. Huff che, infortunatosi alla spalla alla seconda di preseason, ha esordito solo a metà stagione alternando buone cose a errori tipici da rookie (troppe palle perse in primis..).

Se guardiamo al reparto TE c’è sicuramente segnalare la stagione del sophmore Zach Ertz. Una stagione la sua buona, a tratti buonissima, ma con qualche ombra. Nella seconda parte di campionato infatti ha perso progressivamente snap in favore del veterano Brent Celek. Le sue lacune in fase di bloccaggio erano per Kelly una fonte di prevedibilità a differenza del poliedrico ma meno esplosivo Celek. Ertz è un giocatore che meriterebbe più spazio, sopratutto tatticamente per colmare la mancanza di esplosività in campo aperto dopo la dipartita di Jackson. Le sue sono tra le mani più educate nel ruolo e con la probabile partenza di Celek in offseason potrebbe trovare finalmente gli spazi che merita. James Casey si è dimostrato una buona minaccia da redzone e un buon bloccatore e l’anno prossimo potrebbe prendersi parte degli snap lasciati da Celek.

Voto : B+
Il migliore : Jeremy Maclin

Il peggiore : Riley Cooper

I Quarterback

4581 yard, 27 TD, 22 INT con il 61.8% di completi e un QB rating di 84.8. Sono le statistiche del QB starter degli Eagles ovvero quelle combinate di Nick Foles e Mark Sanchez. Risulta piuttosto difficile commentare le cifre dei giocatori di Kelly ma di certo si può dire che il passing game sia stato decente ma mai brillante. Queste cifre avrebbero posto il nostro fantomatico QB al :

– 6° posto per yard lanciate (tra Ryan e Eli Manning )
– 12° posto per TD (assieme a Flacco e Tannehill)
– 1° posto per INT (+4 di distanza dal secondo, Rivers)
– 22° posto per % (tra Flacco e Luck)
– 22° posto in rating (tra i due Rams, Davis e Hill)

Insomma un Flacco più produttivo ma molto più distratto in quanto palle perse.

La differenza tra Foles e Sanchez non è stata abissale. L’ex Jets è stato più preciso ma molto meno adatto ai lanci oltre le 20 yard e, anche se la sua mobilità ha dato un pizzico di imprevidibilità in più, è mancato di una certa costanza. Ha giocato almeno un paio di partite orride, vs Packers e Seahawks su tutte, e belle prestazioni ma contro squadre non all’altezza come Titans e Panthers. Per Foles dal canto suo rimane il rammarico di non averlo visto con la OL titolare (Mathis e Kelce sono rientrati dopo la trasferta di Houston) e la sua rimane una bocciatura con asterisco, soprattutto considerato che sotto la sua guida gli Eagles si sono comunque trovati 6-2.

Nei prossimi mesi si dibatterà molto sulla situazione QB in casa Eagles. Prima di fare qualsiasi valutazione di futuribilità c’è da considerare il gameplanning molto aggressivo di Kelly. Lanci spesso forzati al primo down (con braccio del QB freddo) o chiamate spesso tanto aggressive quante pericolose determinano sia in positivo che in negativo le prestazioni del proprio QB. Le 22 palle perse non sono di certo tutte colpa di Kelly ma c’è da considerare che a grandi numeri (4500 yard per una squadra run oriented sono TANTE) deriveranno molto probabilmente troppi turnover. Pensare che Foles non sia il QB giusto senza pensare a quanto il contesto Kellyano ne determini le prestazioni sarebbe un errore.

Voto : C+

Defense

– La Defensive Line

E’ stato sicuramente stato fatto un lavoro importante in uno dei reparti più lacunosi del 2013. E il bello è che a parte l’introduzione di un paio di rookie da rotazione i giocatori sono gli stessi. Progressi individuali sono sicuramente stati fatti sia da Bennie Logan che da Fletcher Cox. Il NT non solo ha aumentato di massa nella offseason ma è stato sicuramente un elemento importante per i giochi contro le corse, nonosante deficiti ancora di pass rush quando raddoppiato. Ma è l’ex primo giro Cox il vero mattatore del reparto che finalmente dopo 3 anni e lo spostamento da DT da 4-3 a quello di DE da 3-4 è finalmente salito in cattedra come tutti si attendevano. Ha finito la stagione in crescendo come una macchina da tackle (61) contro le corse. Se Cedric Thornton ha confermato la fama di discreto run stopper è dal draft che arrivata la sorpresa inaspettata. Con il 6° giro gli Eagles hanno pescato da Wisconsin tale Beau Allen. Oltre ad essere simpaticissimo si è dimostrato un NT inaspettatamente NFL ready, sicuramente più del DE, ex Ducks, Taylor Hart. Purtroppo dal punto di vista della pass rush l’unico giocatore degno di nota è rimasto Vinny Curry che pur trovando finalmente più spazio rispetto al 2013 rimane “solamente” un ottimo situational player. La DL degli Eagles è riuscita comunque, sempre secondo i dati di Football Otsiders, a salire dal 18esimo fino al 11esimo posto in una sola stagione.

Voto: B-
Il migliore : Fletcher Cox
Il peggiore : Bennie Logan

– I Linebacker

Risulta un po’ difficile parlare in modo distinto di DL e LB in casa Eagles quando il front 7 di Bill Davis è così amalgamato. Se è vero che il grosso del lavoro contro le corse lo ha fatto la DL e l’ILB DeMeco Ryans è anche vero che la qualità della puss rush in casa Eagles è aumentata in maniera esponenziale grazie all’uso sapiente di blitz dei reparto LB, che ha così sgravato uno dei grossi problemi alla DL. In alcune partite il reparto LB, capitanato dal pro bowler Connor Barwin (14.5 sack, 4° in NFL), è risultato assolutamente devastante soprattutto contro le squadre che avevano qualche probema con la propria OL.

Purtroppo la monodimensionalità del front 7 degli Eagles ha dato qualche problema sul lungo periodo, soprattutto contro le squadre di qualità. La pass rush funzionava solo con almeno 5 uomini e in situazioni di 3 e lungo o in quelle situazioni in cui si provava il rush con soli 3-4 uomini è sembrata assolutamente inefficace. Sia perchè la DL da sola non riesce a portare una pressione sufficiente e sia perchè dei 4 LB il solo Barwin ha le qualità per giocare in copertura. Da una parte Trent Cole, per quanto commovente nel passaggio da DE a OLB a 32 anni, in copertura è un pesce fuor d’acqua e in mezzo mezzo al campo nè Ryans nè Mychal Kendricks riescono a stare dietro ai TE avversari. Peccato per l’oggetto del mistero, quel Marcus Smith pescato a fine primo giro che sembrava avere tutte le caratteristiche che piacciono a Bill Davis ma che di fatto non è mai sceso in campo.

Il reparto è complessivamente promosso sia perchè in pass rush ha fatto un ottimo lavoro e sia perchè, anche con l’infortunio del playmaker Ryans, Davis è riuscito ad introdurre ed ad integrare benissimo il ben meno talentuoso Casey Matthews.

Da segnalare l’evoluzione di Kendricks, che anche con tutti i suoi limiti fisici per il ruolo è sembrato avanzato dal punto di vista tecnico/tattico, e la migliore stagione da situational player di Brandon Graham. Non è ancora arrivato a valere un Earl Thomas (su cui gli Eagles passarono al draft per prendersi questo OLB) ma ha decisamente contribuito in pass rush.

Voto : A-

Il migliore : Connor Barwin
Il peggiore : Marcus Smith

– I Defensive Back

E’ quello che separa gli Eagles da bella promessa a contender. Partiamo dagli alibi. Una sistema come quello degli Eagles mette a dura prova il reparto. Sia perchè la difesa è spesso in campo per lughi tratti sia perchè con un front 7 così aggressivo molta della pressione ricade sulle secondarie costrette spesso alla marcatura ad uomo. Con le safety spesso in run support (Allen ben 61 tackle in stagione) anche i raddoppi non sono frequenti e quando ci sono non sono mai puntuali. Se a queste difficoltà aggiungiamo che il reparto pare avere un solo elemento di qualità lo scenario che si dipinge è desolante. Gli Eagles hanno pescato benissimo nella S ex Saints Malcom Jenkins che è andato a migliorare un reparto safety pessimo nel 2013. In offseason è stato rifirmato Nate Allen con un annuale per mancanza di alternative, che se in run support ha fatto vedere buone cose è invece sempre stato pessimo in copertura e in aiuto ai propri CB.

Ma sono i CB il vero problema di questa squadra. Cary Williams ha giocato la solita stagione da alti e bassi e si è dimostrato complessivamente poco affidabile mentre Bradley Fletcher è semplicemente stato il peggior CB della lega, dati alla mano. Non è mai stato un CB di livello ma nel 2013 si era almeno dimostrato molto più concreto del suo compagno di reparto, mentre l’involuzione che ha subito nel 2014 pare incredibile. Le passeggiate che Nelson prima e Byant poi hanno fatto su di lui sono state imbarazzanti.

Eppure l’involuzione più incredibile del reparto spetta al nickel CB Brandon Boykin. Nel 2013 fu un vero playmaker della difesa con ben 6 INT mentre nel 2014 si è fermato ad un misero INT. Grazie a sua questa sua inconcludenza si è visto anche diminuire progressivamente il numero di snap giocati rendendo il giocatore decisamente insipido. Se un giocatore con i suoi limiti fisici (non arriva ai 6 piedi, ovvero appena 175 cm) non porta quantità e doti da playmaker diventa semplicemente un giocatore inutile. Speriamo che Kelly riesca a recuperare anche lui nel 2015.

Purtroppo anche le seconde linee non hanno garantito profondità al reparti. I due rookie pescati a metà draft, Watkins (fratello di Sammy) e la S Reynolds non sono mai scesi in campo, con il secondo che non è stato nemmeno capace di fare il team alla fine del training camp. Insomma l’offseason degli Eagles dovrà per forza iniziare da qui.

Voto : D
Il migliore : Malcom Jenkins
Il peggiore : Bradley Fletcher

Gli Special Team

Se qualcuno mi avesse detto che gli ST avrebbero salvato in più di una occasione la pelle alle aquile di certo non ci avrei creduto. E’ in assoluto il reparto che ha subito il miglioramento più verticale da una stagione all’altra. Che Kelly volesse fare sul serio lo si è capito subito quando ha firmato prima il neo campione del mondo Chris Maragos e successivamente quando si è andato a prendere Sproles come ritornatore. Come se non bastasse a 2 settimane dall’inizio della stagione trova dal cilindro la carta Cody Parkey, appena tagliato dai Colts, che finirà la stagione come recordman di punti nella storia degli Eagles (150) e con una % del 88.9 (con ben 4/4 oltre le 50 yard).
Ma tutto lo ST è stato costruito bene : 2 kickoff return TD, 2 punt return TD, 6 punt bloccati di cui 3 riportati in TD (primi in tutte e 4 le voci statistiche) e il record NFL eguagliato di 7 TD complessivi stagionali. Tanto che anche il The Dallas Morning News, che ogni anno stila il ranking degli ST, ha eletto il reparto degli Eagles come miglior ST della stagione appena conclusa. Gli Eagles hanno anche mandato 3 special teamer al Pro Bowl (oltre a Sproles e Parkey anche il long snapper Jon Dorenbos)

Voto : A+
Il migliore : Darren Sproles

Il Coashing Staff

Nonostante la complessiva buona stagione bisogna essere severi con Chip Kelly e il suo staff. La squadra non ha fatto i passi in avanti che ci si aspettava per bissare il titolo divisionale con un calendario di tutto rispetto. Criticabile sicuramente la gestione di alcune delicate partite (sconfitte contro Arizona e 49ers in primis) e del gioco in redzone. Il 49.2% (-15% rispetto al 2013) di conversione in redzone pone gli Eagles solamente al 23° posto assoluto. A questo deve aggiungersi il dato allarmate delle palle perse passate da un attivo di +12 ad un passivo di -8 in una sola stagione, che pone gli Eagles al 28° posto. La squadra da playoff che ha fatto peggio è Carolina che si è fermata a 0.
Sono dati che hanno un peso specifico imponente quando arrivi ad un paio di vittorie dalla postseason.

Se Bill Davis pare saldo nel ruolo da DC il suo lavoro, seppure in miglioramento, rimane mediocre. Vero che ha saputo costruire un front 7 di tutto rispetto ma non ci ha capito nulla nelle secondarie per tutta la stagione. Il materiale tecnico di partenza è mediocre ma non è mai riuscito a mettere una pezza al reparto, ne ha provato un aggiustamento. E anche la gestione del personale è stata dubbiosa, soprattutto per quanta riguarda la figura di Fletcher che dopo due figure barbine contro Packers e Cowboys è stato panchinato in favore di Nolan Carroll solamente a stagione sfumata.

Voto : C
Il migliore : Dave Fipp
Il peggiore : Bill Davis

Conclusione

Insomma nonostante le 10 vittorie stagionali e i miglioramenti di front 7 e special team gli Eagles hanno fallito l’appuntamento playoff. E’ di certo un peccato sia per il gioco spumeggiante ed esplosivo fatto vedere sia perchè nemmeno le 4 vittorie divisionali sono bastate per una wildcard. Gli Eagles si sono sciolti al sole di dicembre perdendo 3 delle ultime 4 e soprattutto faticando moltissimo con squadre di livello superiore come Packers o Cowboys. Tra FA e draft Chip Kelly, che ora ha ottenuto più potere all’interno della organizzazione, dovrà lavorare bene per far fare il definitivo salto di qualità alla squadra e proiettarla tra le contender e soprattutto per far dimenticare in fretta la delusione di questo 2014.

Manuel Tracia