Season Recap: Da Kansas City al Super Bowl XLIX

A campionato finito e col Lombardi in bacheca, proviamo a ripercorrere questa stagione gloriosa della franchigia di Boston, i New England Patriots. Stagione ricca di alti e bassi ma sempre affrontata testa alta. L’ingrediente che a mio parere li ha fatti andare avanti fino al Super Bowl è stata la capacità di capitalizzare le debolezze in punti di forza.

PRESEASON:

Prima di passare alla regular season volevo dedicare giusto qualche riga alla preseason, che pur contando poco ha evidenziato delle qualità in giocatori che, chi più chi meno hanno trovato spazio durante il campionato. Primo fra tutti Jimmy Garoppolo, il rookie QB arrivato ai Patriots con il Draft 2014 da una scelta inaspettata di zio Bill. Jimmy, che nel confronto con Ryan Mallett è stato favorito a quest’ultimo ormai accasatosi con i Texans, ha giocato tutte e quattro le gare di preseason, partendo, però, solo in una come starter. Il QB italoamericano ha brillato dando spolvero del suo eccellente footwork e lanci precisi che nella maggior parte dei casi hanno raggiunto i diversi ricevitori ai quali erano diretti. Nella tasca si muove bene ed anche sotto pressione mantiene una buona concentrazione. Ovviamente, ha ancora moltissimo da migliorare se vuole arrivare al livello del #12. Gli altri protagonisti della preseason sono stati Brian Tyms, Jonas Gray e Aaron Dobson. Dei tre però solo Gray è riuscito a farsi notare in regular season con i suoi quattro touchdown nel match contro i Colts, mentre gli altri due sono stati un po’ una delusione.

REGULAR SEASON:

Dopo un inizio di stagione un po’ turbolento, con molti reparti da calibrare, primo fra tutti la offensive line, si è riusciti a difendere il titolo di campioni della AFC East e di buttare giù dal trono i Seattle Seahawks.
La OL appunto è stato uno dei problemi principali di questa stagione, perché causa troppi rookie nello stesso reparto per di più con un nuovo coach, Dave De Guglielmo, a dover tirar le fila, penso che qualsiasi squadra avrebbe avuto problemi di assestamento. Ovviamente, senza parlare della partenza verso Tampa di Logan Mankins, famosa guardia dei Patriots. I problemi della OL erano di non riuscire ad aprire varchi per le corse e non garantire una buona protezione a Brady nella tasca. Problema che fino a quando non è stato raggiunto un buon feeling tra i nuovi compagni di squadra ha portato a diversi sack su Brady e alcuni intercetti, causa i pochi secondi a disposizione nel lanciare. La scommessa nel draftarlo, nonostante avesse subito già un intervento alle ginocchia, ha dato i suoi frutti, visti i livelli ai quali ha portato il suo reparto. Ovvio, ci sono OL migliori nella NFL, come ad esempio quella deii Baltimore Ravens o dei Denver Broncos, ma questo è stato il suo primo anno nel professionismo. Il punto più basso che ha raggiunto la OL, ma in generale un po’ tutta la squadra, è stata con la sconfitta totale contro i Kansas Chiefs, dopo la quale ha avuto qualche problemino nel ripartire subito con il piede giusto.

Il reparto che ha deluso un po’ più di tutti e sul quale quest’anno si investirà molto è quello dei ricevitori. Ad eccezione di Rob Gronkowski, che nonostante si trascinasse dietro l’infortunio al braccio è riuscito a giocare una stagione fantastica e Julian Edelman, un monumento capace di tenere su da solo l’offense nella prima parte di campionato. Il migliore di tutti. Una grande delusione è arrivata, invece, da Aaron Dobson che al terzo anno con i Patriots, ancora non è riuscito a fare il salto di qualità in grado di assicurargli un posto a fianco a Brady. Il 2015 sarà decisivo per lui dovendo confrontarsi con LaFell, Amendola e Edelman, tutti wide receiver di gran talento. Dovrà dimostrare di aver imparato a memoria il playbook se vorrà rimanere con i campioni. Dall’altro lato della medaglia però ci sono state anche delle belle sorprese come la crescita, appunto di LaFell e la rivelazione nel finale di stagione di Danny Amendola, decisivo in diverse situazioni importanti, che gli hanno fatto guadagnare molti più minuti di gioco sul campo rispetto ad inizio stagione. Brian Tyms, invece, che aveva fatto una buona preseason, a mio parere personale, probabilmente verrà tagliato perché deludente durante la regular season.

Per le azioni di corsa che erano state affidate al veterano Stevan Ridley, dopo il suo infortunio contro i Buffalo Bills, che gli hanno fatto perdere tutta la stagione passata, il reparto running back ha visto sempre più un maggiore utilizzo di Shane Vereen supportato in seguito dal piacevole ritorno di LeGarette Blount che ha subito rialzato il reparto con le sue prestazioni. Grande sorpresa del 2014 è stato l’exploit di Jonas Gray che dal nulla ha steso gli Indianapolis Colts con ben quattro touchdown.

Passando alla parte della squadra che ha fatto vincere molte partite quest’anno, ovvero la difesa, si può dire che tutto sommato ogni reparto è andato molto bene, nonostante gli infortuni che l’hanno colpita. Quali, quello ad inizio stagione di Sealver Siliga e Michael Buchanan che è ancora tra gli infortunati. Il first round pick Dominique Easley, anche lui ritornato da un infortunio è stato utilizzato quanto possibile sulla linea per coprire i buchi. Chandler Jones ha saltato anche lui buona parte del campionato per un infortunio all’anca. In campo è stato molto utilizzato in diversi ruoli per le sue buone capacità da pass rusher. E come lui, un altro buon defensive end è stato Rob Ninkovich che insieme a Vince Wilfork hanno tenuto su la linea difensiva, che ha dovuto adattarsi agli infortuni ed agli avversari che gli si presentavano davanti. Con il grave infortunio di Jerod Mayo si e scelto linbeacker polifunzinali come ayers e casillas.
La linea difensiva non è stata particolarmente efficace contro la corsa, ne particolarmente pericolosa nel pass rushing. Diciamo che non ci sono state vere e proprie superstars, è stato un gruppo dove ognuno ha fatto il suo senza mai mancare all’appello nei momenti importanti. Di tutto questo ne hanno goduto i linebackers e la secondaria che hanno avuto occasione per mettersi in mostra, soprattutto quando hai dietro giocatori come Revis, Chung e McCourty.
Guardando al futuro, comunque, penso che ci potrebbe anche essere la possibilità di prendere un ulteriore defensive lineman con il draft o in free agency, ma l’importante sarà prima di tutto confermare Revis e prendere un altro linebacker di grossa taglia.