General Manager per un giorno : Philadelphia Eagles Draft 2015

General Manager per un giorno è una rubrica ideata da Endzone, in cui gli Insider di ogni squadra si mettono nei panni del GM e provano a fare la chiamata al momento di dover scegliere il o i giocatori nel primo round. Ciò che vedrete in questi articoli, sono diversi scenari assolutamente verosimili, messi in ordine da quello ideale (che potremmo paragonare al piano A), a quelli sempre meno entusiasmanti (piano B e piano C). Ovviamente in questi scenari è l’insider a fare la scelta della pick, quindi il risultato varierà a seconda delle varie preferenze. C’è da aggiungere inoltre che le scelte stanno avvenendo prima della Free Agency, quindi potrebbero cambiare drasticamente nel caso tale need fosse riempito da un nuovo acquisto. Se siete d’accordo con noi, oppure se siete di un’altra opinione, fatecelo sapere nei commenti!

Oggi parliamo dei Philadelphia Eagles. Qualche settimana fa c’è stato un grosso cambiamento nel management della squadra, con Howie Roseman che ha lasciato la posizione di GM per passare a quella di executive vice president of football operations. Un cambio di ruolo che gli ha tolto ogni gestione di giocatori – e quindi del draft – lasciandogli solamente la gestione di contratti e salary cap. Per il primo anno quindi il draft sarà curato interamente da Chip Kelly e il nuovo GM Ed Marynowitz.

Se da una parte c’è curiosità per il lavoro che potrà impostare in autonomia il coach degli Eagles, dall’altra parte c’è la preoccupazione per le incertezze che ha mostrato nello scorso draft. Dal reach dell’oggetto misterioso Marcus Smith II, al quasi reach di Taylor Hart al terzo giro (scelto poi addirittura al quinto) e alle numerose pick buttate al vento.
Quest’anno la scelta al draft è abbastanza “scomoda”. Oltre il danno dopo la stagione deludente conclusasi con la mancata qualificazione ai playoff arriva anche la beffa con la scelta piuttosto bassa al draft. Sulla carta però pare un draft con pochi prospetti elevatissimi ma abbastanza profondo è, a differenza dello scorso anno, poche squadre davanti agli Eagles hanno le stesse need. Quindi ecco i miei 3 scenari per la scelta #20.

– I° Scenario : “no brainer” -> MARCUS PETERS, CB from WASHINGTON HUSKIES
Lo scenario più prevedibile è quello di pescare un CB al primo giro. Anche pescando dalla free agency un (top?) CB, la rotazione sarebbe così esigua da necessitare un altro talentuso DB. E se Marcus Peters dovesse scendere fino alla #20 sarebbe una pick obbligata. Probabilmente il più talentuoso DB del draft, dovrebbe uscire dai top 15 per le famose red flag comportamentali che si porta dal college. Chip Kelly non ama le teste calde (il caso DeSean Jackson è ancora caldo) ma è troppo talentuoso per essere passato.Marcus Peters
Ha ottime doti fisico-atletiche come piacciono a Kelly, è un ottimo tackler come run stopper e viene dalla PAC-12 in cui ha pescato spesso al draft e che conosce ovviamente bene. Ci sono altre squadre alla ricerca di un DB in “lottery” come Miami o Washington, ma se per i Redskins non ci sono DB che valgono la pick #5, i Dolphins da canto loro potrebbero andare su Trae Waynes – che nel pacchetto dà più sicurezza in una scelta top 15 rispetto a Peters – o addirittura la S Landon Collins lasciando scivolare Peters fino alla 20.

– II° Scenario : “Super Kendricks Bros.” -> ERIC KENDRICKS, ILB from UCLA BRUINS

E’ un draft abbastanza profondo nei DB da poter bypassare Peters e posporre la scelta di un CB tra 2° e 3° giro e andarci a prendere il fratello minore dei due Kendricks. Non è un need forse impellente ma visto l’importante infortunio di DeMeco Ryans e la totale assenza di rotazione la scelta del LB da UCLA pare assai affascinante. Rispetto a Mychal Kendricks è un giocatore meno esplosivo e più equilibrato ma il tandem dei due Kendricks potrebbe rivelarsi devastante, soprattutto nel front 7 orchestrato da Bill Davis. Rispetto al fratello però è anche un giocatore decisamente più intelligente tatticamente e meno istintivo ed è una macchina da tackle (ben 149 nell’anno da Senior).Eric Kendricks
Paga misure non eccellenti che ne fanno di base l’unico deterrente. Ma la coperta è corta e con una esplosività e un atletismo così devi lasciare qualcosa sul tavolo. A questi livelli forse sarebbe più adatto come  WLB in  una 4-3 che maschererebbe le sua mancanza di stazza rispetto alla 3-4, soprattutto in quella Eagles dove i problemi tattici in tandem con il fratello potrebbero amplificarsi. Ma l’idea di un duo così affiatato e mostruosamente atletico potrebbe far cedere Chip Kelly che, nemmeno a dirlo, alla combine si è dimostrato molto interessato al giocatore. Forse più guilty pleasure che need.

– III° SCenario : “Philadelphia Ducks or Oregon Eagles” -> MARCUS MARIOTA, QB from OREGON DUCKS

Lo scenario prevede Marcus Mariota superato da Jameis Winston per la 1st overall, snobbato poi dai Titans e scivolato fino alla scelta #6 dei New York Jets. Qui NY vede lo spiraglio di sacrificare sull’altare un potenziale e fin troppo aspettato franchise QB per 4 scelt : Due primi giri e due secondi giri tra draft 2015 e 2016. E dall’altra parte la scommesa di Chip Kelly di sacrificare due anni di draft per mettere le mani dul QB definitivo (almeno in mano a lui). Scenario complesso e fin troppo chiaccherato per rivelarsi vero fino alla fine ma che merita di certo una possibilità di essere discussa.Marcus Mariota
Mariota potrebbe tranquillamente scendere fino alla #6, ma tutto dipende da come si muoveranno i Titans. Hanno molte need ma sulla carta anche quella del QB. Mariota si presenta con fin troppo hype perchè possa passare la chiamata #2 così facilmente, ma c’è di sicuro più di una possibilità che possa scendere alla #6. Ai Jets servirebbe come il pane ma di fronte ad una proposta che non si può rifiutare (cit.) saranno sicuramente aperti al dialogo con gli Eagles. Sarebbe dispendioso ma sul lungo termine dovrebbe valere la candela con Mariota prototipo tipo per giocare nella spread offense Kellyana. Dual-threat micidiale, corre bene almeno quanto lancia e arriverebbe con alle spalle 3 stagioni in un sistema pressochè identico con possibilità di successo elevatissime. Anche qui siamo di fronte probabilmenre ad un guilty pleasure dispendiosissimo, ma concedetecelo in questo giorno da General Manager.

Manuel Tracia