General Manager Per Un Giorno: Miami Dolphins Draft 2015

General Manager per un giorno è una rubrica ideata da Endzone, in cui gli Insider di ogni squadra si mettono nei panni del GM e provano a fare la chiamata al momento di dover scegliere il o i giocatori nel primo round. Ciò che vedrete in questi articoli, sono diversi scenari assolutamente verosimili, messi in ordine da quello ideale (che potremmo paragonare al piano A), a quelli sempre meno entusiasmanti (piano B e piano C). Ovviamente in questi scenari è l’insider a fare la scelta del pick, quindi il risultato varierà a seconda delle varie preferenze. C’è da aggiungere inoltre che le scelte stanno avvenendo prima della Free Agency, quindi potrebbero cambiare drasticamente nel caso tale need fosse riempito da un nuovo acquisto. Se siete d’accordo con noi, oppure se siete di un’altra opinione, fatecelo sapere nei commenti!

Dopo averli visti su cassetta arriva il momento di conoscerli. Sono giovani, talentuosi e affamati di riflettori. Parliamo dei Prospetti del 2015 NFL Combine, ovviamente. E’ il momento dell’anno in cui il GM, l’Head Coach ed i Position Coaches hanno la possibilità di valutare le giovani promesse attraverso prove ad hoc, analizzare gli aspetti medici ed intervistare ciascuno di loro, indagando, nei 15 minuti a disposizione, quanto siano realmente maturi ed quanto distanti siano gli errori di gioventù.
Dennis Hickey è stato chiaro: i films saranno gli elementi principalmente presi in considerazione per la scelta finale, successivamente integrati dai risultati individuali nei singoli eventi della manifestazione. La filosofia sarà quella del “Best Pleyer Available”, perciò la scelta del 14esimo overall potrebbe non avere i paletti limitanti della necessità di posizione.
E la nostra?

 

Abbiamo deciso di presentarvi due visioni differenti perchè, nonostante l’articolo sia unico, le teste pensanti sono due.

Team Needs: LB, CB, OL

 

PRIMO SCENARIO:

Gurley_ToddLuca – TODD GURLEY ; RB ; GEORGIA
Ammetto che le possibilità che ciò si verifichi sono piuttosto remote: la posizione non è di certo una delle più critiche per i Miami Dolphins e l’infortunio potrebbe aver compromesso la futura produttività, ma i miracoli, anche nell’NFL, accadono. Todd Gurley è un playmaker con capacità di gioco a dir poco invidiabili. Un cavallo del genere nella propria scuderia alleggerirebbe la pressione sul Passing Game e costituirebbe l’ennesima arma nelle mani del giovane Ryan Tannehill per stabilire quel ritmo incalzante chiamato West Coast Offense.


Brandon Scherff

Mattia – BRANDON SCHERFF ; OT/G ; IOWA
Ora, so che questo è lo scenario più improbabile in quanto Brandon Scherff sarà, salvo sorprese, il primo o il secondo uomo di linea offensiva a venir selezionato (e quindi lungi dallo scendere fino al 14° pick), tuttavia ad un giovane tifoso è concesso sognare..
Rappresenta l’anello mancante della nostra linea offensiva, permetterebbe di migliorare il gioco di corse, di alleggerire il coverage sui nostri ricevitori e quindi mascherare i due principali punti deboli di Tannehill: la “Pocket Presence” e la precisione nei lanci lunghi.
Perché accadrà: perché le squadre potrebbero puntare su uomini di linea meno sicuri ma con più potenziale (cioè la possibilità di giocare LT, cosa improbabile per Scherff).
Perché non accadrà: perché è troppo forte per scendere alla quattordicesima scelta.

 

SECONDO SCENARIO:

Malcom BrownLuca – MALCOLM BROWN ; DT ; TEXAS
Forse lo scenario più credibile considerando la posizione ed il prospetto. Malcolm Brown , finalista dell’Outland Trophy, assegnato al miglior giocatore di linea offensiva e difensiva, costituirebbe l’immediato upgrade di una D-Line troppe volte umiliata dalle corse o incapace di creare la pressione necessaria sul QB avversario. Considerando l’atleta, si presenta perfettamente integrabile in una difesa ibrida, potendo giocare come DT o, eventualmente, NT, ruolo da lui ricoperto nei primi due anni di college. Infine questa giovane promessa porta con se un bagaglio umano spettacolare: è padre responsabile di due bambine e volontario in una organizzazione per famiglie con bimbi malati e che li hanno persi per questa piaga, aspetto tenuto particolarmente in considerazione da una squadra che cerca di lasciarsi alle spalle il Bullying Scandal che ha dominato la Stagione 2013.

 

Malcom Brown

Mattia – MALCOLM BROWN ; DT ; TEXAS
Dopo la linea di attacco, la seconda più impellente necessità è rappresentata dalla linea di difesa, a cui farebbe comodo un bel NT per soffocare le corse.
Malcolm Brown calzerebbe a pennello il ruolo, come spesso sottolineato da un giornalista che seguo con interesse, Omar Kelly, e da Joe Philbin, in quanto cittadino modello.
Perché accadrà: perché, semplicemente, è il giocatore perfetto al pick perfetto.
Perché non accadrà: perché potrebbe essere selezionato prima del 14° pick.

 

 

TERZO SCENARIO:

Trae WaynesLuca – TRAE WAYNES ; CB ; MICHIGAN STATE UNIVERSITY
Considerati i problemi di Salary Cap non è improbabile che i Miami Dolphins rinuncino al secondo anno del contratto di Cortland Finnegan per cercare una valida alternativa: Trae Waynes potrebbe fare al caso loro. Considerato fra i top CB del 2015 NFL Draft è il prospetto che più si avvicina allo stile di gioco della squadra. Aggressivo e veloce, porterebbe la competizione per il posto vacante di starter CB ad un altro livello, stimolando Jamar Taylor e Will Davis a compiere un ulteriore passo in avanti, così da garantire qualità e stabilità per il futuro della franchigia.

 

Cameron ErvingMattia – CAMERON ERVING ; C/G ; FLORIDA STATE UNIVERSITY
La mia preferenza va a Cameron Erving poiché è un giocatore versatile adatto ai nostri schemi.
Perché accadrà: I motivi sono gli stessi per cui selezionerei Brandon Scherff. Si potrebbe obiettare che un 14° pick è troppo alto per una guardia, ma i Miami Dolphins hanno dei precedenti (Mike Pouncey al 15° pick del 2011) e i Dallas Cowboys con il Draft e la stagione appena conclusa hanno dimostrato quanto può aiutare una G da Pro Bowl.
Perché non accadrà: perché molto probabilmente prenderemo Malcolm Brown.

 

 

Luca Contu e Mattia Cabianca