Free Agency: i migliori RB sulla piazza

I runningback fanno una vitaccia: sbattono mille volte contro il muro, vengono continuamente sollecitati dalla valanga di concorrenza proveniente dalla NCAA, e poi vengono messi bellamente da parte appena arrivano i primi guai fisici. Quali sono i migliori free agent in questo ingrato ruolo? Running back notevoli in circolazione sono Ryan Mathews (San Diego), Shane Vereen (New England), Knowshon Moreno (Miami), Stevan Ridley (New England), Roy Helu, (Washington), Ahmad Bradshaw (Indianapolis), e Darren McFadden (Oakland).Ma ve ne presentiamo cinque più “ghiotti” di quelli nominati finora:

 

5. Frank Gore, San Francisco 49ers

L’età è la preoccupazione principale, dato che Gore compirà 32 anni a maggio, ben oltre la fatidica “soglia 30” spesso sbandierata quando si tratta di rinnovare un RB, inoltre sulle gambe ha 2.442 portate da professionista. La sua produzione tuttavia non si discute:  Gore ha superato la soglia di 1.000 yard  in otto delle sue ultime nove stagioni e, a differenza di molti altri running back di questa classe di free agent, ha dimostrato una invidiabile integrità fisica, giocando in tutte le 16 partite di stagione negli ultimi quattro anni. Ci sono alcuni distinguo per la destinazione: Frank Gore vuole giocare per vincere un Super Bowl oppure avere un’altra stagione da almeno 1000 yard, che significherebbe sfondare le 12.000 in carriera carriera, lasciapassare piuttosto pesante per la Hall of Fame. Quanta ne ha ancora uno come lui, veterano di mille battaglie? Non si sa, ma certe squadre con cronici problemi di gioco su corsa potrebbero essere molto interessati a uno come lui, io sono dell’idea che ci siano fisici quasi senza tempo, e Gore rischia di “confermare” questa teoria. Se non resta ai 49ers… accattatevillo!

 

4. Justin Forsett, Baltimore Ravens

Forsett, che compirà 30 anni nel mese di ottobre. Una carriera non propriamente sotto le luci della ribalta, dietro a Ray Rice, che però quest’anno ha visto esplodere i suoi numeri, correndo per 1.266 yard (5,4 a portata) e otto touchdown. Sarà interessante vedere cosa succede in free agency per un giocatore che non è particolarmente usurato, con 582 portate carriera, ma che sostanzialmente sarà chiamato a confermare quanto fatto nel 2014 e si sa che non è mai facile ripetersi. C’è anche da dire che molto del suo successo è dovuto a giocare nel sistema di Gary Kubiak, che conduce ad alcune speculazioni sul fatto che Forsett possa seguire Kubiak a Denver, sicuramente frutto di fantasia perchè è più “economico” costruire un runningback di sistema che portarselo dietro in regime di FA. Forsett ha espresso il suo desiderio di rimanere con Baltimora e spera di firmare un contratto a lungo termine, per sistemarsi del tutto, sotto nuovo coordinatore offensivo Marc Trestman che dovrebbe confermare la medesima filosofia di gioco, Forsett potrebbe rivelarsi più prezioso per i Ravens.

 

3. CJ Spiller, Buffalo Bills

Spiller esce da una stagione deludente in cui ha chiuso con 300 yard su 78 portate in nove partite a causa di una clavicola rotta, ma si tratta di un infortunio che non dovrebbe avere ripercussioni a lungo termine per il 27enne prodotto di Clemson, per cui potrebbe esserci ancora parecchio interesse nei suoi confronti perchè si sta parlando di un giocatore da big play se inserito nell’attacco giusto. Spiller ha ancora anni di valore davanti a sé, e non si può di certo considerare logoro con 668 portate in cinque stagioni. Alcune speculazioni che parlano di contratti a Spiller per tre anni a oltre 12 milioni dollari all’anno mi sembrano forse eccessive, i Bills hanno detto che vorrebbero mantenerlo, ma c’è un interesse dei New York Jets che si sono liberati di Chris Johnson e che hanno come coordinatore offensivo Chan Gailey, che era ai Bills durante la stagione 2012 quando Spiller corse per 1.244 yard e una media di sei yard a portata. Spiller ha mandato attestati di stima a Gailey e se dovesse scatenarsi un’asta, le cifre di cui parlavamo si potrebbero materializzare, specialmente perchè  NYJ ha assolutamente bisogno di playmaker in attacco.

 

2. Mark Ingram, New Orleans Saints

Ingram ha avuto la sua migliore stagione in carriera con 964 yard e nove touchdown in 13 partite nel 2014. Il grande vantaggio di Ingram è che è giovane (25 anni), non è logoro e potrebbe incrementare i suoi numeri in attacchi non passheavy. Ingram ha avuto solo quattro partite da oltre 20 portate in questa stagione 2014 ed in tutti i casi ha superato le 100 yard. Uno degli aspetti negativi di Ingram è che non si può dire d’acciaio: 14 partite saltate in quattro anni a causa di vari infortuni. I Saints sono interessati a mantenere Ingram a New Orleans, e Ingram ha espresso il suo desiderio di tornare, ma la situazione salariale di NO è a dir poco drammatica e, a mio modesto avviso, trattenere Ingram sarà impresa impossibile. Primo turno del Draft 2011, fresco di Pro Bowl, stiamo parlando di cifre che difficilmente una squadra intasata come New Orleans potrà mai riuscire ad offrire.

 

1. DeMarco Murray, Dallas Cowboys

Il nome che tutti mettono in testa a queste liste legate ai runningback. Murray ha terminato con il Pro Bowl una stagione da 1.845 yards su corsa e 13 touchdown con 57 ricezioni per 416 yards, numeri degni di un Offensive Player of the Year NFL. Seconda consecutiva stagione da 1.000 yard per Murray, che all’età di 27 sta entrando la sua quinta stagione ed è nel pieno della sua carriera. Murray potrebbe strappare un contrattone, ma sono in diversi a dover fare alcune valutazioni, come lo stato di grazia della linea offensiva di Dallas, per questo Murray ed i Cowboys hanno reciproco interesse nel trovare un accordo, ben sapendo che anche Dez Bryant entra in free agency e trattenere entrambi i giocatori sarà difficile. Spotrac, sito specializzato, ipotizza per Murray  un accordo per quattro anni a poco meno di 31 milioni di dollari. Se anche non dovesse trovare un accordo in prima battuta con Dallas, non saranno comunque molte le squadre nella condizione di accollarsi un tale contratto.