Jacksonville: è ora di cambiare

Esiste sempre una squadra che è regolarmente presa ad esempio per il disastro permanente, in ogni sport ed in ogni nazione.  La più classica dello sport americano sono i Chicago Cubs del baseball, talmente tanto messi in mezzo (“hai la faccia da fan dei Cubs…” “succederà quando i Cubs vinceranno le World Series…”) che esistono uno miriade di battute coniate dai fans dei Cubs su se stessi. Ecco, questa è la strada che stanno intraprendendo I Jacksonville Jaguars. La situazione del team sta prendendo gli aspetti di una  catastrofe. Non fanno i playoff dal 2007. Negli ultimi tre anni hanno messo insieme un deprimente 9-39. Alcune sconfitte arrivano con differenziali di punteggio a dir poco imbarazzanti. Quest’anno il direttore generale David Caldwell dovrà fare, finalmente, alcune mosse da esperto nella FA e nel Draft. Hanno infatti uno spazio cap impressionante, 68,2 milioni di dollari, quasi 13 milioni di dollari di più di ogni altra squadra.  La situazione può essere esaltante ed difficoltosa. Questo perché pagare un sacco di soldi i Free Agent non sempre porta bene. Mike Wallace, Albert Haynesworth, Larry Brown, Jerry Porter, Dannell Ellerbe sono solo alcuni esempi di come sia difficile gestire l’eccesso di  spesa con i giocatori coinvolti e nel team. Jacksonville dovrebbe evitare nella Free Agency i sensazionalismi  ed essere efficace.

I Jaguars hanno concesso 71 sacks nel 2014. Dopo aver investito il  terzo pick sul  quarterback Blake Bortles l’anno scorso,  Caldwell ha bisogno, ora, di proteggere il  suo gioco. Jacksonville dovrebbe cercare assolutamente un  Center concorrendo per  Rodney Hudson o Stefen Wisniewski,  cercare di ottenere almeno una tra le Guard  Clint Boling, Orlando Franklin e Mark Iupati, e nei Tackle Bryan Bulaga e Doug Free.  La Offensive Line è il posto dove il team deve buttare un sacco di soldi.

Altro punto dove spendere è la secondaria. Invece di inseguire superstar come  Byron Maxwell e Darrelle Revis che costerebbero , in tutti i termini, esageratamente alla squadra, il team  si potrebbe indirizzare su giocatori come Buster Skrine e Rahim Moore. Non finiranno negli annali del football ma  sono entrambi  giocatori solidi e aggiornamenti significativi del reparto.

In ultima analisi, la rinascita di questa franchigia deve compiersi nel Draft. La squadra può essere integrata e migliorata con i Free Agent,  ma se non si vuole finire dal paradiso all’inferno, con il salary cup, le basi del team devono essere gettate nel Draft. Da dieci anni a questa parte le prime selezioni  di Jacksonville sono state disastrose, ad eccezione forse di Bortles.  Matt Jones un, WR,  Marcedes Lewis TE, Reggie Nelson S,  Derrick Harvey un DE, Eugene Monroe OT,  Tyson Alualu DT, Blaine Gabbert QB, Justin Blackmon WR, Luke Joeckel OT, Blake Bortles, QB. Veramente una brutta collezione, ad esclusione di Monroe e Nelson e per il talento di Blackmon.  I Jaguar chiamano nei  primi tre per la terza stagione consecutiva. Caldwell non può sbagliare questa selezione. La mossa saggia sarebbe quella di prendere un talento nel  front-sette come Leonard Williams, Dante Fowler Jr., Shane Ray o Randy Gregory.  Quest’anno deve essere l’anno per Jacksonville. E’ tempo di cambiare.