Gli Oakland Raiders rilasciano Lamarr Woodley

Come ci si poteva aspettare, gli Oakland Raiders hanno terminato il contratto di Lamarr Woodley prematuramente.

Questo gesto, che verrà ufficializzato nei prossimi giorni (comunque prima dell’inizio ufficiale della Free Agency), era una mossa altamente prevedibile visto come si è evoluta l’avventura di Woodley in Silver&Black.
Reclutato da Justin Tuck pochi giorni dopo la sua firma con Oakland, l’ex Steelers è stata l’ennesimo giocatore “attempato” che Reggie McKenzie ha portato dentro per far da tappabuchi temporaneo, e nonostante avesse sempre giocato come OLB in una difesa 3-4, la visione dello staff dirigenziale dei Raiders era quello di convertirlo definitivamente a DE, puntando su quello che doveva essere il suo punto forte (la sua qualità di edge rusher), evitando di mandarlo dietro in copertura.
Al fine di convincerlo a venire, McKenzie mise mani al portafogli, e con un contratto da quasi $11 milioni di dollari per due anni, lo portò dentro, anche se è importante sottolineare che la caratteristica di questo contratto, tuttavia, è quella di avere la quota garantita di stipendio soltanto per il primo anno, permettendo quindi un eventuale taglio l’anno successivo a costo zero (questa tipologia di contratto è stata adottata per tutti i veterani più anziani approdati in squadra).

Una volta iniziata la stagione, la prestazione messa su da Lamarr Woodley fu esattamente quella che ci si poteva aspettare: quella di un giocatore che ha passato i suoi anni migliori, dilaniato dagli infortuni e ad impatto zero. In sei partite ha messo a segno solamente 5 tackle, di cui 3 solo. Nessun sack, nessun QB hurry, nessuna pressione, solo 5 tackle. Quando l’infortunio lo mando dritto in Injury Reserve, fu Benson Mayowa a sostituirlo, e quest’ultimo, un giocatore che negli ultimi tagli di Pre-Season era stato scartato dai Seattle Seahawks, bissò la prestazione di Woodley in una sola partita.

Grazie al contratto firmato quindi, il taglio non provoca alcuna perdita per i Raiders, garantendoli un guadagno di quasi $6 milioni nel Salary Cap, e portandoli ad un totale di $61 milioni di spazio per mettere sotto contratto nuovi giocatori (magari stavolta più giovani).