Chargers: l’ultimo anno a San Diego tra speranze e dubbi

A poco meno di venti giorni dal draft, la situazione in casa Chargers è piuttosto incerta. Questo stato di cose è dovuto essenzialmente al fatto che i movimenti in free agency pur essendo stati di qualità non hanno colmato le impellenti urgenze palesatesi a fine stagione scorsa ed anche a seguito di alcuni addii. In tal senso sono stati salutati con grande entusiasmo il rinnovo di Dunlap e Flowers e le acquisizioni di Jacoby Jones per rivitalizzare le scadenti squadre speciali, di Orlando Franklin per stabilizzare e migliorare sensibilmente la parte sinistra della linea di attacco, di Stevie Johnson per il reparto ricevitori intanto divenuto orfano di Royal.

Alle porte però del draft di fine mese restano irrisolte molte questioni che il solo draft non potrà sciogliere. Difatti, la linea di attacco resta debole sul lato destro nella posizione di guardia dove la conferma di Troutman non darebbe alcuna garanzia considerato che si da già per scontato e scontato non è che Fluker ritorni ai fasti della prima stagione e che Watt si riveli il degno sostituto di Hardwick dopo una carriera spesa nel ruolo di Guardia. Quindi c’è assoluta necessità di una guardia destra o di un tackle destro col possibile slittamento di Fluker all’interno.

Il reparto RB’s è orfano di Mathews approdato a Philadelphia e vedrà il ritorno di Woodhead dopo il brutto infortunio dello scorso anno. Resta il fatto, pur con la maturazione di Oliver e in presenza purtroppo dell’evanescente Brown, che sembriamo deboli considerate anche le statistiche disastrose sulle corse dell’anno passato dovute ovviamente a più fattori.
Il reparto ricevitori potrebbe risultare migliorato sia per l’arrivo di Johnson che darà maggiori opzioni a Reich, che per il potenziale apporto di Jones ed anche che per la sperata maturazione di Inman, mentre quello dei tight end risente di un altro anno sulle spalle del veterano Gates e dell’incognita di Green lo scorso anno ai margini del progetto.

In difesa, dopo le pessime stagioni di Lissemore e Reyes, è lecito aspettarsi degli imprescindibili upgrade nel ruolo di NG e di DE. Inoltre, la totale assenza di pass rush con la partenza di Freeney (che comunque data l’età non era stato affatto un fattore lo scorso anno) richiede un pass rusher di qualità nel ruolo di OLB, posizione nella quale affidarsi solo ad Attaochu, dato il ritiro anche di Jarret Johnson, appare piuttosto rischioso.

Poi il reparto defensive backs lamenta ancora a mio parere l’assenza di una free safety di valore. Quest’anno è andato via il titolare Gilchrist e rischiamo di partire con Addae che è un colpitore che non sa coprire bene. Si giocherà il posto col neo arrivato Wilson dai Dolphins che non sembra comunque la risposta. Per il delicato ruolo di nickel back invece è stato preso Robinson dai Saints, giocatore di talento ma che resta una grossa scommessa. Infine, necessiteremmo di un kicker da affiancare a Novak e fargli calciare solo i kick off, fondamentale in cui è piuttosto scadente.

Tirate le somme, risulta chiaro che queste needs non sono colmabili via draft per una serie evidente di ragioni: abbiamo quest’anno solo sei giri di scelta, poi bisogna essere davvero bravi a scegliere nei primi 3 giri giocatori pronti all’uso ma di solito ci si può ritenere davvero fortunati se i primi due si rivelano all’altezza, inoltre Telesco non ha mostrato ad oggi grandi capacità nei giri bassi seppure ogni draft come si sa è diverso dagli altri sotto il profilo del talento. Tanto è vero che TT in questi anni non ha disdegnato pick anche legate non alle needs ma al talento stesso disponibile, tra tutte quella di Keenan Allen.

In questo quadro preventivare come si muoverà TT è davvero difficile. In molti ci danno sulle tracce dei talentuosissimi RB’s Gurley e Gordon che eleverebbero il tasso del reparto. Nel contempo è notorio come scegliere un RB al primo giro sia un terno al lotto anche di fronte a potenziali campioni come i due provenienti da Georgia e Wisconsin. Gurley porta peraltro su di sé la spada di Damocle del pesante infortunio dello scorso metà novembre. E allora si potrebbe trovare un buon RB nei giri successivi e concentrarsi sulle linee e forse considerata l’acquisizione di Franklin in linea di attacco in quel caso si orienterebbero verso DL o OLB.

Sempre a patto che non venga fuori una trade dell’ultima ora. Anche negli anni passati ne abbiamo usufruito per portare a casa ad esempio Monti Te’o. Quest’anno però si vocifera insistentemente di una trade che riguarderebbe non solo le scelte ma anche un giocatore e cioè Philip Rivers. Sarebbe di certo un cambiamento epocale ma che forse arriverebbe nel momento giusto non per il valore di Rivers che resta un grandissimo quarterback ma per il fatto che l’anno prossimo diventa agente libero e difficilmente i Chargers lo confermeranno. E allora sarebbe meglio ottimizzare adesso ed è per questo che si parla così frequentemente della trade coi Titans per ricevere la numero due assoluta da impiegare poi nella scelta di Marcus Mariota da Oregon. Il punto è che se per avere la seconda si cede Rivers più la nostra attuale diciassette non abbiamo concluso niente perché avremo rispetto ad adesso un qb rookie di grande talento ma sempe rookie e identico problema con RB e linee. Per cui, tutto da vedere.

Resta poi, la free agency post draft che apre scenari spesso inaspettati. Basti ricordare l’acquisizione di Flowers dello scorso anno. E bisognerà profittare proprio di situazioni del genere per sapersi fiondare, forti anche di uno spazio nel salary cap maggiore quest’anno e che con l’eventuale cessione di Rivers si amplierebbe notevolmente.

Staremo a vedere. Nell’anno che potrebbe essere l’ultimo nella baia per il possibile trasferimento della franchigia a Los Angeles, gli Spanos devono decidere cosa vogliono fare da grandi. Restare in questo limbo che vede la squadra qualificarsi a volte in extremis ai playoffs per poi uscirne subito oppure costruirne una forte pronta a giocarsi le carte e a sfruttare ancora il talento di Weddle, di Gates, di Rivers e quello emergente di pochi altri ? Lo capiremo nelle prossime settimane.