NFL Draft 2015: Washington Redskins recap

Innanzi tutto vediamo le scelte  del team.

Round 1 , pick 5 (5) Brandon Scherff OG: considerato il miglior prospetto della OL.

Round 2 , pick 6 (38) Preston Smith DE: defensive end  può andare a  linebacker nella difesa di base 3-4. Non un bruciante pass rusher ma un giocatore dalla crescita sicura.

Round 3 , pick 31 (95) (da Seahawks) Matt Jones RB: un runner d’altri tempi, per dimensioni e fisico; ha ancora da imparare, soprattutto in NFL,  ma ha un sacco di talento.

Round 4 , pick 6 (105) Jamison Crowder WR: per  altezza e peso  è sotto la media nella posizione e questo ne farà probabilmente un ricevitore slot e un ritornatore.

Round 4 , pick 13 (112) (da Seahawks attraverso Saints)  Arie Kouandjio OG: grandi dimensioni, forse non accompagnate da altrettanto talento. Potente nello spostare per le corse, troppo lento per la pass protection.

Round 5 , pick 5 (141) Martrell Spaight OLB:  ottimo nei tackle contro la corsa. La copertura non è il suo punto di forza, questo ne fa un linebacker da 2-down per la difesa di Joe Barry.

Round 6 , pick 5 (181) (da Seahawks attraverso Jets) Kyshoen Jarrett SS:  Washington aveva un bisogno di profondità nelle safety, può essere più di una strong  nello schema della cover 2 di Joe Barry.

Round 6 ,pick 6 (182) Tevin Mitchel CB: si unisce il suo compagno di squadra del college, Martrell Spaight, in una difesa con parecchi need.

Round 6 , pick 11 (187) (da Saints) Evan Spencer WR

Round 7 ,pick 5 (222)    Austin Reiter C: dimensioni e atletismo al centro. È  la terza selezione della linea offensiva del Draft.

A questo punto giudichiamo, quanto possibile, questo Draft. Quando si devono guardare le chiamate del proprio front office, bisogna sempre aspettare qualche tempo per emettere giudizi, perché la emozione e la passionalità giocano brutti scherzi. Ad esempio sul momento ho giudicato un errore la mancata redazione di Williams al quinto pick e la mancata chiamata di Gregory al secondo giro. A bocce ferme però, devo dire che la prima scelta è forse la più convincente che Mc Cloughan potesse fare, escludendo forse una trade verso team bisognosi di difensori nel ruolo e in possesso di una chiamata tardiva.

Era evidente come i need sulla OL erano quelli che dovevano essere trattati precocemente e con attenzione, e l’acquisizione di Brandon Scherff risponde alla copertura potenziale con dello spot, con una Gurd di ottimo livello ed un prevedibile discreto livello sul Right Tackle. Alcuni esperti giudicano insufficiente il suo potenziale nel ruolo esterno perché, se Scherff risulta essere un ottimo run blocker, non altrettanto sembra eccellere nella pass –protection. Al quarto round è stato redatta la guard Arie Kouandjio, con dubbi sulle sue capacità fisiche (ha avuto più interventi chirurgici al ginocchio) e con qualche perplessità nella sua potenzialità nella NFL, ma evidentemente con grandi possibilità di sviluppo, crescendo nel ruolo di backup.

Al settimo round Mc Cloughan ha preso un centro, Austin Reiter, che ha le quelle dimensioni ottimali che lui vede nel mezzo della OL, vedremo se il suo atletismo lo aiuterà in NFL. Di dieci chiamate, tre sono andate alla OL. Forse poteva starci una quarta, ma ricordiamo che il team ha grandi aspettative su Moses e non ha smesso di credere nello sviluppo di Spencer Long. Resta qualche dubbio sulla ottimale protezione al quarterback, al contrario dovrebbe esserci un miglioramento nel gioco delle corse centrali che è stato il tallone d’Achille nell’attacco a terra l’anno scorso. La seconda chiamata è andata a Preston Smith un DE con attitudini a Linebacker nella 3-4. E’ un giocatore che può dare un apporto contro le corse ma non è visto come un edge pass-rusher puro per mancanza di reattività. La perplessità è sul fatto che possa essere un doppio di Murphy, che ha evidenziato il talento contro le run ma non ha per nulla convinto come pass-rusher, che resta il need più scottante della difesa, una volta sistemata la secondaria nella FA.

Dopo Smith è stato draftato Olbhau’Oli Kikaha dai Saints che è un rusher puro, per non parlare di Randy Gregory, finito ai Dallas. Questa mossa suscita perplessità. Rischiosa anche la redazione al terzo turno di un RB, sia per il non impellente bisogno del team (il contratto Morris scade quest’altro anno) sia perché pur riconoscendo talento a Matt Jones , bisogna ricordare che ha subito due interventi chirurgici al ginocchio. Forse, fino a quando non si avranno risposte sicure sul suo stato di salute, avrà un ruolo da backup, aiutando in terzi e corto e sulla end zone. Ma vale la pena una terza chiamata in questa situazione, senza un need impellente? Una cosa sembra certa: il GM ha dato un severo miglioramento negli special team. Jamison Crowder il WR preso al quarto round può essere un ottimo ritornatore, la safety Kyshoen Jarrett (6° round), il linebacker Martrell Spaight (5° round) possono aiutare nel reparto copertura delle squadre speciali, il disegno teso a voler rafforzare un settore drammaticamente carente, è chiaro. In America lo definirebbero un “meat and potatoes” draft. Solido, forse conservativo, ma proiettato ad un futuro che non si esaurisce quest’anno.

Personalmente non nascondo la mia delusione. Avere il quinto pick con Leonard Williams fuori e non prenderlo mi lascia molto perplesso, come la scelta dei linebacker e la terza chiamata ad un RB. Del resto è il primo Draft fuori dalla disastrosa era Allen, ricostruire una squadra come i Redskins non era credibile potesse avvenire in un anno. Il nuovo GM, arrivando a 10 pick ha fatto vedere che sa fare il suo lavoro ed anche molto bene. Per il 2015 accontentiamoci, augurandoci che abbia mantenuto il suo tocco vellutato nelle scelte.

Oltre alle chiamate ufficiali i  Washington Redskins hanno firmato gli Undrafted Free Agent, giocatori che entrano nel roster per I camp dove tentare di mettersi in mostra  davanti al coaching staff, nel tentativo di guadagnare un posto nel roster dei 53.  Gli UDFA possono avere un  bonus di firma con le squadre, ma c’è un limite di 86.957 dollari.

Mc Cloughan aveva promesso 10-15 undrafted, vediamo i nomi. Ty Long è un  Kicker. Devin Mahina, è un TE poco continuo nelle prese, capace di ottimi giochi e di errori madornali. Un discreto blocker da non usare in singolo. Corey Crawford è un DE considerato ideale per dimensioni ed atletismo nel ruolo, ma è stato avversato dalla mancanza di continuità. E’ veloce e potente ed appare come un potenziale buon pass-rusher. Brey Cook, OG, è il prototipo del giocatore grande e grosso della OL tanto caro a Mc Coughlan. E’ forte e potente, non ha problemi nello spostare avversari o bloccare i blitz, le dimensioni lo rendono carente nella pass protection. Jacquise Lockett gioca  RB, potente e ficamente dotato. Reggie Bell, WR, da San Diego veloce con buone mani viene ipotizzato un futuro da ricevitore slot in NFL, per lui. Tyler Rutenbeck, WR anche lui veloce e buon prospetto, forse poco considerato perché prodotto di una piccola Uni, Dubuque. Takoby Cofield è un Tackle offensive, forte ma non abbastanza veloce per affrontare  gli edge difensivi, può giusto essere un situazionale contro le corse. Gli esperti non gli prospettano un grande futuro in NFL, considerata troppo veloce per lui. Tony Jones, altro WR, è un giocatore velocissimo che crea separazione e sa essere una  grande minaccia in campo aperto ma non supportato da buone mani ed è stato avversato da incidenti nel suo ultimo anno. Grande potenziale, tutto da verificare. Ennesimo WR, Quinton Dunbar, da Florida. Giocatore crudo, con dimensioni ed atletismo giusti ma carente nel gioco.  Terrance Plummer, ILB , è piccolo come dimensioni e non veloce, ma è considerato intelligente e può giocare su tutta la linea. Dyshawn Davis, altro ILB, viene visto fisicamente più come un safety. Ha bisogno di rinforzarsi per il ruolo, ma può trovare inizialmente una dimensione nelle squadre speciali. Altri UDFA un altro linebacker interno,  Isiah Corbett ed un  DB LeAndre Vallot. Ad ultimo il quarterback Connor Halliday, da Washington St., un rinforzo per la practice squad, discreto passatore, sottodimensionato per la NFL,  non esperto del gioco sotto pressione.

A questi giocatori si uniscono i rookie invitati al camp che sono Corey Acosta, K, USM;  Grant Donovan, LS, Louisville; Ben Rhyne, P, Stanford; Keshaudas Spence, RB, Sacred Heart; Troy Moore, DL, Sacred Heart; Daryl Waud, DL, Western Ontario; Deuce Robinson, OLB, Appalachian State;  Daniel Rodriguez, WR, Clemson;Houston Bates, ILB, Louisiana Tech.