NFL Draft 2015: Atlanta Falcons recap

Atlanta si è ritrovata per le mani a pick #8, Vic Beasley, di cui ne abbiamo scritto anche QUI, e questo ha impreziosito notevolmente il suo primo giro, al di là del giocatore in sé, eccellente, comunque è l’inserimento in una squadra che ha letteralmente rinunciato alla passrush nel 2014 che fa assolutamente ben sperare i tifosi.

I Falcons si sono poi mossi con abilità fin verso i giri bassi, concedendosi la scommessa di Jacob Rodgers a conclusione di un draft che si può considerare molto buono, se si esclude la presa del secondo turno dove motivazioni ed opzioni avrebbero potuto far pendere per altre soluzioni forse più fruttuose.  Tevin Coleman nel terzo turno è una buonissima presa, altre scelte di qualità sono Justin Hardy e Grady Jarrett all’inizio del Day 3. Hardy sostituirà Harry Douglas, mentre Jarrett ha un atletismo eccezionale e può essere ulteriormente sviluppato.

Rimane scoperto il nervo del TE, che si riallaccia alla scelta del secondo giro e potrebbe pesare sul gioco di passaggio a breve/medio raggio dei Falcons, staremo a vedere se questo influenzerà negativamente la stagione, anche perchè l’acquisizione di Tevin Coleman porta un giocatore con mani sicure anche in ricezione, che potrebbe alleviare le difficoltà sui passaggi corti. Di seguito tutte le prese di Atlanta ed una rapida overview:

 

Round 1, Pick 8 (8) Vic Beasley OLB 6’3″ 246 Clemson

Per alcuni il migliore, per molti tra i migliori, è innegabile che per Atlanta questa scelta possa portare con grande probabilità ad un fortissimo miglioramento della sua passrush, non ci dilunghiamo troppo nell’elencare i talenti del ragazzo georgiano. Di conseguenza: alla #8 quasi uno steal, si innesta perfettamente nel sistema Atlanta ed in più riempie come detto una need fondamentale per una squadra che vuole tornare a dire la sua in una division che ha visto altre squadre lavorare molto bene in questa offseason.

 

Round 2, Pick 10 (42) Jalen Collins CB 6’1″ 203 LSU

Collins? Bah… ragazzone dal fisico pauroso che ha l’abitudine di tenere le mani perennemente addosso all’avversario. Non mi fa impazzire anche se sa correre dietro agli avversari e sa come evitare sempre di lasciare delle prese pulite. Viceversa è un placcatore a volte orrendo, che sfrutta male il suo fisico con angoli di impatto infelici. Stiamo poi parlando di un tipo che ha giocato un anno e poi è fuggito verso il piano di sopra, non so quanto questo possa mettere in allarme gli scout della NFL a me fa sentire un poco poco di puzzina. In più Atlanta ha lasciato passare un giocatore come Maxx Williams che “rischiava” di coprire perfettamente la need a tight end.

 

Round 3, Pick 9 (73) Tevin Coleman RB 5’11” 206 Indiana

Interessante prospetto che si è dimostrato abile e produttivo nonostante fosse praticamente l’One Man Show dell’attacco degli Hoosiers. Tonico e complessivamente “forte”, difficilmente atterrabile, mani relativamente sicure anche in ricezione, pecca di un fisico e di una postura che lo espongono più di altri colleghi ai tackle, e deve diventare più intelligente perchè in NFL i varchi saranno più intasati e tutti gli sprint che ha corso quest’anno se li sogna. Peraltro ha segnato molti TD su corse estremamente lunghe, non so quanto riproponibili al piano di sopra. Pensavo uscisse prima, forse ha suonato qualche campanello d’allarme per gli infortuni, ma se stiamo parlando di un giocatore sano, probabilmente darà una grossa mano ad Atlanta a sviluppare una valida alternativa al passing game che per ora era praticamente tutta nelle mani di Devonta Freeman.

Round 4, Pick 8 (107) Justin Hardy WR 5’10” 192 East Carolina

Non stiamo parlando di un mostro di atletismo, ma prenderlo al quarto turno è un affare, per poterlo sviluppare come slot receiver e sostituire Harry Douglas perso in free agency. E’ probabile che venga utilizzato anch’esso come obbiettivo nel gioco di corto medio raggio grazie alle mani sicure ed alla esplosività mostrata anche alla combine che gli permetterà di creare separazione sul breve.

 

Round 5, Pick 1 (137) (from Vikings through Buccaneers and Bills) Grady Jarrett NT 6’1″ 304 Clemson

Al quinto giro i Falcons fanno un affare acquisendo il nose Jarrett da Clemson, non mastodontico, ma ha un grande atletismo, sforzo prolungato e promette di potersi ulteriormente sviluppare. Le braccia non certo ideali gli creeranno qualche problema ma il suo fisico che occupa “spazio” gli consentirà di essere una ottima risposta contro le corse. Non si trattava di una need per Atlanta, ma considerando che mediamente veniva considerato prospetto da tardo secondo giro, potrebbe essere la nota più lieta di questo draft georgiano.

 

Round 7, Pick 8 (225) Jake Rodgers OT 6’6″ 320 Eastern Washington

I falcons vanno di offensive line all’inizio del settimo giro, pescando un giocatore che ha già una massa notevole ma che ha assolutamente bisogno di trasformare il fisico in forza funzionale. Ex-Tight End, Defensive End e Punter in HS, Lo aspetta un lavoro immane in training camp, in cui si dovrà mettere maggiormente a suo agio con le mani a terra e dovrà completamente costruirsi in quanto a sforzo prolungato.

 

Round 7, Pick 32 (249) (from Patriots through Rams) Akeem King DB 6’3″ 212 San Jose St.

Defensive Back riconvertito a tale ruolo da wide receiver a San Jose State, nel suo pro day ha segnato 4.41 che non è male per il suo grosso fisico. Non ha enorme esperienza come starter (appena 13 gare) ma nel 2014 dove è stata la safety titolare, è stato il quarto miglior placcatore degli Spartans ed il primo a livello di defensive back. Precedenti esperienze negli special team gli daranno un ulteriore appiglio per poter combattere positivamente per un posto a roster.