NFL Draft 2015: Green Bay Packers mystery

Il Draft di Green Bay ha creato una miriade di polemiche per il tipo di giocatori che sono stati acquisiti, e per il tipo di risposta che è stato dato alle need che quasi all’unanimità venivano indicate come le principali che affliggevano il roster dei Packers. Abbiamo così pensato di realizzare un grade “doppio” in cui vengono accostati due giudizi abbastanza diversi sui ragazzi selezionati, a voi lettori decidere quale aspetto preferire.

Questo grading doppio è stato realizzato grazie all’apporto di Salvatore Ioppolo, già nostro collaboratore e conduttore del podcast “Italian Packers Fans Network“, e Francesco Fele, nostro insider dei Packers. Buona lettura.

 

Round 1, Pick 30 (30) Damarious Randall FS 5’11” 196 Arizona State

Salvatore:Arriva come FS, ma Ted Thompson ha dichiarato che a Green Bay giocherà CB. Un giocatore dalle grandi doti atletiche, con un grande fiuto per il pallone e per il big play, che, dopo la partenza di House e Williams in free agency, non faticherà a trovare spazio nella miriade di sub-packages della difesa tutt’altro che statica e convenzionale di Dom Capers. Migliore FS e migliore coverage safety della classe 2015 secondo gli analisti. Fisicamente rientra nel profilo classico dei CB draftati da Thompson, con una altezza di poco inferiore al 5’11”. Sarà un importante contributor anche nell’anno zero degli Special Teams.

Francesco: Giocatore versatile che puo coprire tutti i ruoli da defensive back.Nasce come FS ed ho avuto modo di vederlo all’opera proprio in questo ruolo.Giocatore velocissimo e molto aggressivo,fa della grinta una delle sue armi migliori.Ottimo in anticipo,anche se ha problemi in coverage per via delle sue misure non proprio al top.A uomo,contro WR più alti di lui,fa molta fatica a reggere il confronto fisico ed è proprio per questo che nel corto raggio deve sempre provare ad anticipare l’avversario sfruttando la sua buona capacità di lettura.A GB verrà probabilmente utilizzato come CB quindi avrà tanto da lavorare su questi aspetti,anche se sul piano della voglia e della cattiveria siamo ad un ottimo punto di partenza

 

Round 2, Pick 30 (62) Quinten Rollins CB 5’11” 195 Miami (OH)

Salvatore:Point guard titolare per quattro anni, ha iniziato a giocare a football solo nel suo ultimo anno di eleggibilità al college, risultando subito un difference maker. Straordinaria forza fisica e dinamicità in campo, trova il pallone e placca con grande efficacia. Ha un grande upside e, come per Randall, un futuro da protagonista anche negli Special Teams.

Francesco: per essere un giocatore che ha iniziato con il football da solo un anno ,ha messo in fila numeri più che discreti in stagione. Si avete capito bene:questo ragazzo al college, ha giocato per i primi tre anni nella squadra di basket ed ha conosciuto la palla ovale solo nel suo anno da senior. E’ un buon playmaker e può essere un valido aiuto in run support grazie anche alla sua discreta forza. A suo sfavore giocano una velocità non proprio eccelsa per il ruolo che ricopre e l’inesperienza che può essere un fattore determinante. Insomma, una vera e propria scommessa

 

Round 3, Pick 30 (94) Ty Montgomery WR 6’0″ 221 Stanford

Salvatore: Confinarlo in un solo ruolo sarebbe riduttivo: al college ha giocato come WR esterno, slot receiver, PR, KR, ha ricevuto snap dalla shotgun ed è stato schierato nel backfield. Proprio per questo è stato definito “a bigger Randall Cobb”. Braccia lunghe e straordinaria lower body strenth, si è rivelato particolarmente efficace sulle tracce verticali. Dovrà ridurre la percentuale di drop per essere considerato affidabile nella rotazione dei WR. All-American come ritornatore nel 2013. Inizialmente troverà spazio principalmente come ritornatore, ma la sua dinamicità unita alla sua stazza faranno sì che trovi spazio anche in attacco.

Francesco:  questo ragazzo è uno di quei giocatori che fanno del loro meglio quando ha già la palla in mano.Velocissimo in campo aperto e nei cambi di direzione,è stato draftato dai Packers per rinforzare quegli special team che tanto ci hanno fatto dannare in questa stagione.E’ un arma in più nelle mani di Rodgers anche se le sue mani tendono a droppare troppi palloni,ragion per cui verrà utilizzato principalmente come ritornatore

 

Round 4, Pick 30 (129) Jake Ryan OLB 6’2″ 240 Michigan

Salvatore: Un giocatore atletico, forte fisicamente, con una discreta velocità di punta ed un gran “motor”, che potrebbe essere il vero steal del Draft 2015 di Ted Thompson. First-team All-Big 10, placcatore sicuro ed efficace, affidabile contro le corse e nel creare pressione sul QB avversario. Probabilmente gli manca il burst iniziale per poter risultare altrettanto efficace in coverage. Può giocarsi fin da subito un posto da titolare accanto a Barrington, permettendo così a Matthews di tornare stabilmente all’esterno.

Francesco: Il tanto agognato ILB è arrivato a GB solo alla quarta scelta e si tratta di un buon compromesso tra altezza,peso e velocità di base.Considerato un instinctive run defender,risulta un po’ lento nei cambi di direzione e potrebbe far rimpiangere Hawk in coverage.Oltretutto due anni fa ha subito un grave infortunio e sarà da valutare con attenzione la sua condizione fisica.Buon pass-rusher,nonostante il numero di sack suggerisca diversamente,avrà da lavorare con Capers per coprire questi suoi leak il prima possibile.

 

Round 5, Pick 11 (147) (from Patriots through Browns) Brett Hundley QB 6’3″ 226 UCLA

Salvatore: Dual threat QB con grandi doti atletiche ed un grande braccio, deve imparare l’ABC della pro-style offense e può farlo avendo un luminare come Aaron Rodgers dalla sua parte. Classico developmental project più che erede designato del #12. Singolare la scelta di fare una trade up per selezionarlo, ma la scelta sacrificata era pur sempre la 30esima del settimo giro.

Francesco:  buona potenza nel braccio e grande capacità di chiudere da solo i down grazie al suo atletismo.Questo il biglietto da vista per l’ex QB dei Bruins che è stato scelto dopo una trade up con i Patriots.QB dual-treath di nuova generazione,se vuole primeggiare in NFL ha bisogno di lavorare molto in termini di “awareness” all’interno della tasca e deve imparare a tenere alta la testa e lo sguardo in situazioni di under pressure.

 

Round 6, Pick 30 (206) Aaron Ripkowski FB 6’1″ 257 Oklahoma

Salvatore: Un fullback vecchio stampo, il migliore della classe 2015 secondo i positional rankings pre-draft. Bloccatore efficacissimo, alla Combine ha dimostrato anche di saper ricevere. Team captain e leader in campo e fuori ad Oklahoma, ha convinto Thompson&soci dopo una visita pre-draft a Green Bay. È l’erede designato di Kuhn.

Francesco:  questo fullback più che portare la palla è un effettivo positional blocker nel gioco di corsa.Con la sua forza fisica può diventare un punto di riferimento in pass pro ed è capace di rompere tanti placcaggi con la palla in mano anche se è un giocatore che non ha esperienza come ricevitore

 

Round 6, Pick 34 (210) (compensatory selection) Christian Ringo DE 6’1″ 277 Louisiana-Lafayette

Salvatore:DT da 4-3, è leggermente undersized per poter essere un perfetto DE da 3-4. Coach McCarthy lo ha paragonato a Mike Daniels. Miglior DT nella pass rush e nono sulle corse secondo le statistiche di College Football Focus.

Francesco: giocatore che per le misure che ha risulta essere troppo squadrato.Tuttavia recupera tutto con un eccellente combinazione di forza e agilità ed è molto bravo a “menare le mani” anche se non è un fulmine di guerra soprattutto allo snap.

 

Round 6, Pick 37 (213) (compensatory selection) Kennard Backman TE 6’3″ 258 UAB

Salvatore: Quarto Tight End a roster dopo Quarless, R. Rodgers e Perillo, si presenta come un giocatore atletico, con un fisico da giocatore di basket, veloce e capace di giocare sia in linea che nello slot. Porterà le sue doti nell’unità del neo-coordinator Ron Zook, per il momento.

Francesco: con delle buone skills e una discreta forza risulta adatto in posizione di inline blocker.E’ un buon compromesso tra le buone mani di un giocatore di basket e la mentalità di un defensive lineman,tutti ruoli che ha ricoperto negli anni del college

 

Considerazioni finali

Salvatore: Un draft a prima vista criptico, ma in realtà abbastanza rivelatore di ciò che pensi Ted Thompson del roster a disposizione e della direzione in cui andare in questo 2015. Il filo conduttore delle prime tre scelte è stata la duttilità. Sono stati scelti giocatori versatili con abilità da play-makers, con un grande upside e l’esperienza, l’istinto e le qualità atletiche per contribuire fin da subito a neutralizzare il vero tallone d’achille dei Packers 2014: gli Special Teams. Randall, Rollins e Montgomery saranno le punte di diamante di questo rinnovato commitment di Front Office e Coaching Staff nei confronti degli Special Teams, per troppo tempo considerati la spazzatura (indifferenziata) del roster, dove inserire tutti coloro che per un motivo o per un altro non giocavano in attacco o difesa. Questo nuovo approccio è frutto sicuramente della vergogna di essere stati unanimemente riconosciuti come i peggiori Special Teams della NFL lo scorso anno, nonchè della consapevolezza di come i fallimenti degli Special Teams siano costati il Seed #1 prima, e un biglietto per il quarantanovesimo Super Bowl poi. Da sottolineare poi come sia per Randall che per Rollins, l’esperienza maturata in altri sport (rispettivamente baseball e basket) sia stata un plus, anzichè un minus, nella tabella dei pro e contro di Thompson.
Con due defensive backs nei primi due giri, poi, Thompson ha anche inteso chiudere in maniera decisa la falla creatasi nel reparto cornerback con la partenza di House e Williams. L’aver scelto giocatori “ibridi” per farlo non deve spaventare: le difese camaleontiche di Dom Capers, all’insegna del motto “less scheme, more personnel”, troveranno sempre spazio per una safety convertita a corner (Randall) o un corner che potrebbe anche giocare safety (Rollins). In quella che è sempre di più una Passing League, avere a disposizione un reparto di Defensive Backs folto, talentuoso e vario è sicuramente da considerarsi un punto di forza.
Restando alla difesa poi, la risposta di Ted a quanti ritenevano disperata la situazione-ILB è stata, sostanzialmente, una pernacchia. Le centinaia di mock draft che hanno infestato la rete per mesi, attribuivano invariabilmente ai Packers una dose massiccia di Inside Linebackers nei giri alti. La Silver Fox invece si è occupata della questione solo nel terzo giorno del Draft, con la 129esima scelta assoluta. Segno, probabilmente, di come valuti in maniera positiva la stagione da “redshirt” di Carl Bradford, arrivato nello scorso draft come OLB ma spostato all’interno dopo un training camp da incubo. In più, evidentemente, la differenza tra i “top prospects” ed un Jake Ryan, per Ted, non era così marcata da giustificare l’utilizzo di una scelta elevata su un ILB. Ovviamente è ancora presto per capire se avrà avuto ragione o se, come lo scorso anno, Clay Matthews sarà costretto a fare la spola tra inside ed outside.
I pick dal quinto giro in poi (Hundley, Ripkowski, Ringo e Backman) sono invece tendenzialmente dei “progetti” ed avranno probabilmente un impatto minimo sulla stagione 2015. Ripkowski, fullback erede designato di Kuhn, imparerà i trucchi del mestiere da un Pro-Bowler (anche se, sinceramente, non è chiaro se entrambi, o solamente uno dei due, finiranno nei 53), Ringo invece studierà alla scuola di Mike Daniels (di cui è considerato il sosia dallo stesso Mike McCarthy) e Backman si farà le ossa negli Special Teams in attesa di scalare una depth chart che al momento lo vede come quarto Tight End.
La scelta di draftare Hundley, infine, ha sorpreso diversi addetti ai lavori, specie in considerazione della trade-up fatta con New England per riuscire a draftarlo. E’ ovvio però che non si stia già cercando l’erede di Rodgers. La scelta ha più che altro a che vedere con la volontà di sviluppare un giovane QB di talento (fino allo scorso anno l’ex UCLA era ritenuto un 1st rounder) da utilizzare magari tra qualche anno per una trade con una squadra alla ricerca di un QB.

Francesco: Alla fine, dunque, come definire questo draft 2015 da parte dei Packers? Sorprendente senza dubbio. TT e la sua crew hanno così deciso di dare la priorità allo special team cercando di chiudere quella grossa falla che si era aperta in questa stagione scorsa e che aveva relegato la squadra del Wisconsin all’ultimo posto della classifica. Intendiamoci; aggiustare il tiro negli special team era una delle need principali della squadra. Farlo però spendendo due delle prime tre scelte in questo senso mi ha lasciato non poco perplesso. Primo perché buona parte degli errori da parte della squadra guidata da Slocum, sono scaturiti da dei FG bloccati e non da errori da imputare prettamente a ritornatori o gunner. Secondo perché la prima scelta andava spesa per coprire un altro enorme buco che abbiamo più e più volte evidenziato durante la stagione scorsa e cioè il ruolo di ILB. Se poi ci aggiungiamo il fatto che, a parte Thompson scelto da Carolina, tutti i principali interpreti del ruolo nel college erano ancora liberi, allora restiamo ancora più stupiti. Ben inteso che nessuno sta giudicando il singolo giocatore scelto, anche perché farlo quando ancora non si è scesi in campo sarebbe proprio da stupidi. Si tratta proprio di un problema di priorità di scelte e se andiamo a guardare il 95% di mock draft, che per inciso non hanno nessuna valenza tecnico-manageriale, ci si accorge subito che almeno le prime due pick erano occupate da un ILB e da un DE. Comunque sia ormai i giochi sono fatti e Ted Thompson probabilmente ha visto in questi giocatori qualcosa che a noi è sfuggita e ripone una fiducia smisurata in alcuni ragazzi che definirli una scommessa è riduttivo. Tuttavia solo il campo potrà darci il responso definitivo sperando, che per la nuova stagione, non si debba più parlare dei soliti problemi che hanno afflitto la squadra negli ultimi tempi. Per me il voto è C.