Garabed Sarkis “Garo” Yepremian (1944-2015)

Stanotte è venuto a mancare uno dei protagonisti della Perfect Season di Miami: a 70 anni si è spento Garabed Sarkis “Garo” Yepremian, placekicker dei Dolphins dal 1970 al 1978.

Di origine Armena, nato a Cipro e trasferitosi negli Stati Uniti, riuscì a strappare un provino e poi un contratto ai Detroit Lions, appena diciottenne, nel 1962 grazie al fratello Krikor spacciatosi per il suo agente. L’assoluta ignoranza sul mondo del football , unita ad un ruolo naturalmente avulso dal nocciolo duro di questo sport, lo mise in mezzo a diverse “gag” celebri.

Nella sua prima gara, il capo-allenatore George Wilson gli disse di aver perso al lancio della monetina e Yepremian corse fino a metà campo, inginocchiandosi alla ricerca della moneta. Alla quarta giornata di quella prima stagione finì all’ospedale grazie al colpo di Ray Nitschke ma soprattutto grazie al fatto che portava un casco senza barra protettiva.

In una delle sue prime gare con i Lions, la sua squadra segnò un touchdown a dieci secondi dal termine della gara che permise di sorpassare gli avversari. Yepremian calciò l’extra point e fu così eccitato dopo la conversione da un punto da correre al centro del campo con le braccia alzate in segno di festeggiamento. Il compagno Alex Karras gli domandò “What the hell are you celebrating?” Yepremian replicò con la frase divenuta celebre:

“I keek a touchdown”

Pochi capelli e baffoni, e la maglia dei Dolphins

La partenza con arruolamento nell’esercito dopo la stagione 1967 allontanò l’allora 23enne dal giro del professionismo. Al suo ritorno i Lions non lo ripresero e Yepremian tentò l’avventura disastrosa di Continental Football League, non tanto per le sue qualità, quanto per l’organizzazione che fallì a fine stagione. Nel 1970, dopo un anno fermo a non far nulla, 26enne già senza un capello in testa, Yepremian trovò un contratto con i Miami Dolphins. Dopo aver guidato la NFL in punti segnati nel 1971 ed aver portato con un Fg da 37 yard la sua squadra al Super Bowl VI battendo i Baltimore Colts al doppio overtime, fu un membro chiave della “perfect season” di Miami del 1972, guidando la squadra in punti segnati e calciando in maniera praticamente perfetta i field goal fino a 39 yard di distanza (17 su 18). Yepremian disputò tre Super Bowl consecutivi, vincendone due (VII e VIII) ma nel primo fu protagonista di una azione rimasta celebre negli annali della NFL e che fortunatamente non ebbe ripercussioni sul risultato finale contro i Washington Redskins.

Con la sua squadra che guidava in sicurezza sui Washington Redskins 14-0, Yepremian entrò in campo per calciare un field goal con poco più di due minuti sul cronometro, la segnatura avrebbe voluto dire fine dei giochi. Il tentativo di field goal fu bloccato da Bill Brundige, ma Yepremian riuscì a raggiungere la palla prima di qualsiasi altro giocatore. Invece di limitarsi a cadere sul pallone per preservare il 14-0, lo raccolse e tentò maldestramente di lanciare un passaggio, la palla scivolò dalle mani e gli ricadde di nuovo addosso, nel secondo maldestro tentativo di colpirla, questa rimbalzò dritta nelle mani del cornerback dei Redskins Mike Bass, che lo ritornò per il touchdown (vedi sotto a 1:38:00). Yepremian poi scherzò con i giornalisti per questa ifame giocata:

“This is the first time the goat of the game is in the winner’s locker room”

https://www.youtube.com/watch?v=2K3grokzOW4

Nel Pro Bowl del 1973, Yepremian calciò cinque FG guidando la AFC alla vittoria, ed è stato votato miglior giocatore della gara. Eletto nella Pro Football hall of Fame, “Miami Dolphins all-time greatest player” per i 40 anni della franchigia e Kicker del decennio ’70, avrà però per sempre accostato al suo nome ed ai suoi baffoni, l’inguardabile tentativo di passaggio di quel Super Bowl, la macchia di sugo sulla stola immacolata della Perfect Season.