Tutto a posto, zio Pete?

La Legion of Boom, che ha fatto tanto per la storia recente di Seattle, ivi compresi i due consecutivi Super Bowl giocati negli ultimi due anni, sta iniziando ad assomigliare a Villa Arzilla, dati gli acciacchi che sono andati moltiplicandosi in questo ultimo periodo, risparmiando il solo cornerback Byron Maxwell, che ha firmato in questa offseason con i Philadelphia Eagles come free agent.

Per fare una rapida carrellata, il cornerback Richard Sherman, una sorta di frontman del gruppo, ha rimediato un infortunio al gomito; la free safety Earl Thomas ha rimediato una lussazione alla spalla; la strong safety Kam Chancellor si è fatto male ad un ginocchio; il nickelback Jeremy Lane si è rotto un braccio ed è andato sotto i ferri per un crociato anteriore, il cornerback Tharold Simon si è anch’esso lussato una spalla.

Non facile affrontare la situazione, quando, ad esempio, a Strong Safety, la franchigia ha solo dei rookie (Murphy, Martin e Lambert, attualmente), ma Seattle deve imparare a convivere con questi problemi se vuole continuare a giocare a questi ritmi, ovvero continuare ad essere una contender, giocare quasi 40 partite in 17 mesi.

La maggior parte delle lesioni che abbiamo riportato sopra è avvenuta nella postseason, dove le gare sono state difficili, e dove il Generale Inverno ha dato il suo apporto. Thomas e Sherman si sono fatti male nel NFC Championship contro Green Bay; Chancellor in allenamento due giorni prima del Super Bowl; Lane nel Super Bowl dopo l’intercetto del primo quarto. Fortunatamente le due operazioni previste per gli infortuni di Sherman e Chancellor non sono state effettuate per il migliorare delle condizioni dei due e questo 2015 si è aperto, almeno sotto questo punto di vista, con qualche nota lieta per la secondaria.

Chancellor ormai si era abituato agli interventi chirurgici post-season, ed aver lavorato senza l’assillo del recupero post-operatorio, pare gli sia piaciuto molto:

“Mi sento benissimo, mi sento di nuovo in forma-campionato. Mi sento veloce, forte. Mi sento bene quando sono in campo. Ho iniziato ad allenarmi due settimane dopo il Super Bowl, e due settimane dopo, ho iniziato ad avere sensazioni di normalità. E’ stato un miracolo.
Questa è, probabilmente, la mia più intensa offseason da quando sono nella lega. Non sono mai riuscito ad allenarmi nella offseason a causa degli interventi chirurgici. Questa è la mia prima offseason senza operazioni, e mi sento un bel po’ più forte a questo punto”

Earl Thomas ha subito un intervento alla spalla in febbraio e si prevede torni al 100% entro la fine dell’estate, tuttavia ha sorpreso non pochi martedì scorso nella sessione degli OTA quando si è presentato in campo per alcune esercitazioni di posizione. Pete Carroll non farà idiozie con lui, ex primo giro del Draft ed uno degli atleti Elite del ruolo, prezioso com’è nell’economia della secondaria, ma la sua presenza in campo è un chiaro ammonimento agli avversari: qui la gente ha ancora talmente tanta fame da presentarsi quasi col braccio al collo a fare allenamento.

Infine il giovane Lane, tra poco venticinquenne, che ne avrà per un po’ di più: nella caduta successiva al placcaggio di Julian Edelman ha subito una frattura composta in mondovisione al Super Bowl, che nel replay fa letteralmente rabbrividire, oltre al crociato anteriore già detto. Il suo recupero è più lento dei due superman che ha come compagni di squadra, ma Carroll nel parlarne, non è apparso agitato.

Questo bollettino di guerra ha reso più difficile da mandare giù la sconfitta al SB da parte di molti tifosi, convinti che, con la secondaria sana, il punteggio non sarebbe stato quello, tuttavia lo stesso Sherman, parlandone, ha chiuso la porta in faccia alle recriminazioni, mettendosi già in ottica 2015, una stagione in cui Seattle sfiderà in Division una St. Louis che sembra finalmente poter mandare in campo un QB titolare dopo anni di tragedie nel ruolo, una San Francisco che ha aggiunto Torrey Smith al temibile parco ricevitori ed una Arizona che ha confermato l’efficiente coppia Fitzgerald-Floyd lanciati da un Palmer meglio potretto con Iupati.

Non sarà facile, certamente l’anagrafe, e quindi le capacità fisiologiche di assorbimento degli infortuni, depone a favore dei Seahawks: Chancellor ha 27 anni, Sherman ha 27 anni, Earl Thomas ne ha appena compiuti 26, Lane come detto da poco 25. In questi ultimi anni la franchigia ha peraltro draftato diversi giocatori nei ruoli di secondaria: nel 2012 Jeremy Lane CB e Winston Guy S al sesto giro; nel 2013 Tharold Simon al quinto giro; nel 2014 Eric Pinkins, S al sesto giro; nel 2015 Tye Smith CB al quinto giro e Ryan Murphy CB al settimo giro. Di questi, attualmente, solo Guy è andato via, passando a Jacksonville ed attualmente ad Indy. L’eccellente Legion è composta prevalentemente da ragazzi di terzo giorno (Sherman e Chancellor #5 giro, Lane #6, Williams #7), per cui ci si aspetta che i giovani sopra detti prima o poi sboccino e diventino coloro che daranno il cambio sempre più incisivamente ai titolari: l’anno scorso la secondaria di Seattle era composta di undici giocatori, quest’anno la squadra ha iniziato con sedici giocatori anche a causa dei problemi fisici, tra cui otto cornerback.

Ma le preoccupazioni, come detto in maniera rapida sopra, si addensano sulle safety: Chancellor sta velocemente recuperando, ma dietro di lui si affacciano un settimo giro (Murphy) e due undrafted (Ronald Martin e Keenan Lambert); Thomas sarà in campo per la fine dell’estate, dietro di lui DeShawn Shead, undrafted nel 2012, è sceso in campo da starter in NFL una volta nella vita contro St. Louis a week #17 dell’anno scorso; Steven Terrell, undrafted nel 2013, ha preso parte a roster attivo a quattro gare l’anno scorso; Dion Bailey, undrafted 2014, proviene dalla practice squad e non è detto che a fine training camp non ci torni.

Tutto sotto controllo, zio Pete, vero?