Defense-defense-defense

Oggi parliamo di alcune difese potenzialmente in difficoltà nella NFL 2015. Quando si parla di reparti che non funzionano è bene dire che le stime dell’anno che verrà sono sempre aleatorie e potenzialmente scivolose, visto che bastano un paio di giocatori che trovano annate eccezionali o un buon DC, per sovvertire pronostici e sbugiardare chi tenta valutazioni anticipate, che quindi vanno prese con beneficio d’inventario.

E soprattutto nessuno si offenda…

Innanzi tutto i Jacksonville Jaguars. Molto della parte di questa pessima considerazione verso la difesa dei Jax, è dovuto alla lesione del crociato della prima scelta Dante Fowler Jr. che doveva essere la soluzione del team per la pass rush. Senza di lui, anche se è difficile attendersi soluzioni radicali da un rookie, per i Jaguars sono guai. La pass rush ha avuto una bassa efficienza la stagione scorsa, non mettendo pressione sui quarterback e non riuscendo ad affrettare il gioco di questi, e tutto ciò nonostante fossero sesti nei sack. Nel suo complesso, la difesa dei Jaguars si è classificata vicino al fondo in quasi ogni singola categoria statistica lo scorso anno. Erano 26esimi in punti concessi, 22esimi contro il passing, 27esimi contro le corse e 26esimi nella difesa totale. Con le altre squadre potenzialmente migliorate attraverso la FA e il Draft, Jacksonville non ha fatto quasi nulla per migliorarsi. Al di fuori di Fowler Jr., non ha aggiunto nessun titolare di sostanza a una difesa che è stata tra le peggiori della NFL nelle ultime stagioni. Tyson Alualu, DT, non gioca una grande difesa sulle corse ed è inesistente nella pass-rush, Jared Odrick è un buon arrivo ma soprattutto contro le corse all’interno, Sen’Derrick Marks, altro tackle e unico vero giocatore d’elite della linea, è a nove mesi dall’intervento al crociato e Chris Clemons, altro DE, a 33 anni sembra non abbia più molta benzina. Dan Skuta sarà il linebacker sulla strong side, a fermare le corse sui primi down per trasferirsi in un ruolo da pass rusher sui down di pass. Ha fatto 22 start in sei anni e 5,5 sack totali. Paul Posluszny resta un buon MLB anche se reduce da un intervento al pettorale, Telvin Smith si è dimostrato un buon linebacker sul lato debole soprattutto nel tackle, ma ha messo insieme solo due sack. La secondaria ha due buoni giocatori in Johnathan Cyprien e Davon House. Niente di più in questa difesa.

Altri dubbi difensivi sui Tennessee Titans. Certo, se sta bene, Brian Orakpo sarà una bella aggiunta alla pass rush della squadra. Ma anche nella sua parte iniziale della scorsa stagione, non aveva molto convinto. Si schiererà fronte a Derrick Morgan che ha recentemente ri-firmato per formare una solida coppia di linebacker esterni. Anche se funzionassero appieno difficilmente però potranno mascherare i problemi di tutto il resto della difesa. Tennessee ha concesso il terzo maggior numero di punti (27.4) a partita e il sesto totale di yard agli avversari (373 a partita), classificandosi 31esima in tutta la NFL contro le corse. Anche un leggero miglioramento nella pass rush non sembra possa completamente ribaltare quei numeri. Il problema più grande per i Titans è nella secondaria: certo la squadra ha aggiunto Perrish Cox a LCB dai San Francisco 49ers, preso in FA, ma resta da vedere se le prestazioni della scorsa stagione sono frutto di uno stabile miglioramento o di un’annata fortunata. Cox ha avuto un inizio estremamente positivo per finire con un giudizio negativo, soprattutto nella Cover; nei Titans va a unirsi ad una delle free safety giudicata tra le peggiori in copertura, Michael Griffin. Ci sono anche enormi punti interrogativi lungo la D-line della squadra. DaQuan Jones è un potente LDE ma non considerato un pass rusher, la combinazione del Nose Sammie Hill e del DT Jurrell Casey dovrà essere molto efficiente ad aprire spazi per Morgan e Orakpo all’esterno, altrimenti non verranno mascherati problemi dei Tennessee in copertura. Jurrell Casey è il vero giocatore d’elite della linea, da non sfruttare a due gap ma a spingere direttamente sulla tasca, come i suoi 10,5 sack del 2013 indicano. Per tutti e due è inoltre indispensabile fare un lavoro migliore per fermare le corse ( soprattutto per Hill, generalmente carente), altrimenti resterà una ferita sanguinante di questa difesa.

Altra squadra in bilico con la difesa: Tampa Bay Buccaneers. Invece di affrontare le debolezze in difesa dopo la selezione di Jameis Winston come #1 assoluto nel Draft 2015, Tampa Bay ha deciso di raddoppiare in attacco con l’aggiunta di due chiamate a offensive linemen nei pick successivi. La squadra ha pensato alla difesa solo con la selezione del linebacker Kwon Alexander al quarto turno. In più Tampa Bay ha perso un paio di titolari della stagione scorsa, il DE Adrian Clayborn e la safety Dashon Goldson. Anche se quella di Goldson non può essere considerata una perdita enorme, situazione delle safety dei Buccaneers è diventata un pasticcio con Chris Conte (avversato dagli infortuni), Bradley McDougald (una strong promettente con tutto da dimostrare), Major Wright (visto più come backup) e Keith Tandy (che gioca un po’ ovunque senza eccellere da nessuna parte) in competizione per un posto da titolare. Ma il problema più grande, sarà la pass rush. Con Clayborn andato, non c’è davvero quasi nulla negli End dello schema 4-3. I lati sinistro e destro della prima linea sono di Jacquies Smith (ex UDFA) e George Johnson che combinano 12,5 sack insieme nella scorsa stagione. Il tackle sinistro Gerald McCoy è uno dei migliori uomini di linea difensiva interni della NFL, ma non potrà fare tutto da solo. La buona notizia per Tampa Bay è che possiede un tandem di cornerback solido con Johnthan Banks a destra e Alterraun Verner a sinistra che potrebbero aiutare a mascherare i problemi della difesa nell’arrivare al quarterback.

Chicago Bears. Questa squadra ha sofferto in questo reparto e l’head coach John Fox e il defensive coordinator Vic Fangio possono benissimo trasformare questo team e anche rapidamente, ma molto probabilmente ciò non succederà nel 2015. Anche le migliori menti difensive hanno bisogno del talento per avere successo, il talento che a Chicago non c’è, in questo momento. Ci sono problemi importanti all’interno di ogni livello della difesa che si è classificata 30esima nella difesa totale, 31esima come difesa nel punteggio e 30esima contro il passaggio. Ora, tra l’altro, c’è da gestire la transizione al regime della 3-4 sotto Fangio, e sarà interessante vedere come i veterani Jared Allen e Jay Ratliff digeriranno il cambiamento. Più di questo, Will Sutton, Eddie Goldman e Ego Ferguson dovranno tenere premuto il fronte del tackle difensivo. Allen ha fatto 33 anni e se non trova forze insperate la pass-rush di Chicago avrà un problema. Titolari corner ci sono Kyle Fuller e Tim Jennings. Mentre Fuller possiede la capacità di copertura a più livelli, con Jennings c’è una preoccupazione. O il suo calo è dovuto agli anni e allora c’è poco da fare, o è dovuto agli infortuni ed in tal caso c’è da sperare. Ma la preoccupazione è amplificata dalla presenza di un gruppo di safety sicuramente poco brillante, guidato dal FA Antrel Rolle e della Free Safety al secondo anno Brock Vereen.

Una squadra considerata tra le emergenti, gli Oakland Raiders. Di sicuro il General manager Reggie McKenzie ha dato il via ad un processo di ricostruzione del team ma qualche dubbio investe la lena con cui questo avviene dal lato difensivo della palla. Questo è un reparto dove Oakland si è classificata nel terzo inferiore della NFL nella maggior parte delle tipologie statistiche. Dopo aver selezionato Khalil Mack nel primo turno del Draft 2014, McKenzie ha preso la decisione, certamente condivisibile, di aggiungere un giovane ricevitore al lotto dei target del quarterback Derek Carr, selezionando Amari Cooper al primo turno. Niente da dire, ma questo ha contribuito a porre alcuni importanti interrogativi sulla difesa. Con un mix esplosivo di veterani e giovani inesperti, è difficile credere che la difesa dei Raiders migliorerà molto da quella di una stagione fa. Justin Tuck, LDE, Curtis Lofton, MLB (non un mostro contro le corse, ma inesistente in pass cover), Charles Woodson, FS (38 anni!) e Nate Allen, SS, formano una banda di veterani esperti, ma nessuno di loro sembra realmente in grado di fare la differenza. Nè Lofton e nè Allen, che è arrivato alla squadra via free agency a marzo, si sono distinti come titolari di calibro nelle ultime stagioni. Certo l’esperienza è sempre benefica nel football, ma senza cercare un po’ di talento diventa difficile mettere insieme un reparto difensivo credibile. Travis Carrie è stato un corner rookie a sorpresa nella scorsa stagione, ma è ancora un punto interrogativo la sua riconferma di livello. Nel frattempo, l’ex prima scelta DJ Hayden deve migliorare il suo gioco se vuole aggrapparsi al suo ruolo di titolare. Ecco i maggiori problemi. Al di fuori dell’invecchiamento di Charles Woodson, la secondaria dei Raiders viene considerata un disastro assoluto.

Non è mai un gran metodo acquisire gli scarti delle altre squadre per ricostruire una difesa, tra l’altro considerata tra le peggiori della NFL. E’ quello che succede ai New Orleans Saints. E purtroppo, Dannell Ellerbe e Anthony Spencer appaiono proprio come degli scarti. Nessuno dei due è stato titolare per merito nelle ultime due stagioni. E ad entrambi verrà chiesto di svolgere un ruolo importante nella linea dei linebacker, una posizione chiave, su cui è basata su una grande quantità di gioco nello schema 3-4. Questo molto difficilmente farà cambiare senso di rotta di una difesa che è stata seconda peggiore il yard concesse la stagione scorsa. Ancora, potrà Brandon Browner agire come un vero CB1, o la sua attitudine alla pass interference trascinerà giù la secondaria? Riuscirà ad emergere Kenny Vaccaro dai suoi molteplici infortuni rinverdendo i lampi del suo anno rookie? La verità è che al di fuori di Junior Galette e Cameron Jordan, non ci sono titolari che possono dare grande sicurezza alla squadra, soprattutto ora che Gallette è alle prese con un fastidioso e pericoloso infortunio. In poche parole, non sembra che ci sia abbastanza talento per attendersi un salto di qualità della difesa dei Saints, proprio perché la squadra ha bisogno di aggiungere talento a tutti i livelli della sua difesa, per poter tornare ad essere un contendente per i playoff. Sembra molto difficile che accada nel 2015.