Le interviste di IPFN: Bill Johnson, ESPN Wisconsin

Nelle ultime settimane IPFN, il podcast italiano dedicato ai Green Bay Packers, ha intervistato tre giornalisti americani che seguono molto da vicino la squadra: Brian Carriveau di 247sports e Railbird Central; Bill Johnson di ESPN Milwaukee e Green & Gold Today; Wes Hodkiewicz della Green Bay Press-Gazette e di PackersNews.com.

Essendo le interviste in inglese, abbiamo pensato di proporre anche una versione scritta, in italiano, delle loro risposte.

Dopo la trascrizione dell’intervista a Brian Carriveau, è ora il turno di quella a Bill Johnson di ESPN Wisconsin.


Ciao Bill, grazie per essere qui! Pensi che i Packers abbiano fatto abbastanza nel corso di questa off-season per colmare le lacune rese evidenti dal disastro di Seattle?

Credo di sì, e uno dei motivi principali per cui Mike McCarthy non è più il play-caller dell’attacco è proprio per fare in modo che non dovendosi più concentrare esclusivamente sull’attacco, l’head coach possa supervisionare tutte le fasi di gioco. Credo abbiano fatto molto per migliorare gli Special Teams. Bostick è stato tagliato, pare oramai certo non rifirmeranno Jarrett Bush, Slocum non è più il coordinatore degli Special Teams, e sono arrivati dal draft giocatori in grado di contribuire fin da subito in questo aspetto del gioco. Pare proprio abbiano voltato pagina.

Quindi che voto daresti alla off-season dei Packers?

Mi è piaciuto ciò che hanno fatto nel Draft. Come altre squadre, i Packers hanno capito che la difesa deve essere più leggera e più veloce. Giocheranno molto con 5 o 6 defensive backs in campo, e probabilmente giocheranno anche con una formazione che presenta 7 DB in campo con Sean Richardson, una safety, nel ruolo di ILB. Mi è molto piaciuto il loro draft, ed anche la scelta di un FB (Aaron Ripkowski, ndr) è da vedere principalmente in ottica-Special Teams. Andrà tutto bene! Finchè ci saranno Rodgers, Nelson, Lacy e Cobb, poi, l’attacco dei Packers sarà uno dei migliori della NFL.

Chi dei veterani pensi debba fare un salto in avanti rispetto allo scorso anno?

Parlando del Draft 2014, credo tutti si aspettino molto da Davante Adams quest’anno. Quella di WR è una posizione piena di talento nel roster. Ovviamente Nelson e Cobb sono i due top-receivers, e c’è molta attesa anche per il ritorno di Jared Abbrederis dall’infortunio, ma dopo ciò che Adams ha fatto vedere nella partita contro i Patriots lo scorso anno, credo ci si aspetti soprattutto maggiore continuità da lui. Parlando invece della difesa, un giocatore che deve dimostrare ulteriori miglioramenti è Nick Perry. E’ al quarto anno, ed i Packers hanno declinato l’opzione del quinto anno prevista nel suo contratto da rookie. Questo dovrebbe motivarlo a dovere per continuare a costruire su quanto fatto vedere nel 2014. Un altro giocatore decisamente migliorato lo scorso anno è Datone Jones, e finalmente è riuscito ad evitare gli infortuni. Anche lui deve continuare quest’anno nel solco tracciato lo scorso anno.

L’attacco dei Packers è stato il migliore della NFL lo scorso anno, ed è guidato dall’MVP della Lega Aaron Rodgers. Sappiamo insomma che l’attacco sarà forte anche quest’anno. Guardando invece alla difesa, ti sembra una difesa in grado di consentire ai Packers di lottare per il Super Bowl?

C’è il salary cap ovviamente, quindi è molto difficile riuscire ad avere sia un grande attacco che una grande difesa. L’arrivo di Julius Peppers è stato un ottimo innesto lo scorso anno. Magari ha fatto meno sack di quanto ci si potesse aspettare ma era il grande veterano che mancava alla difesa. La difesa migliorerà sicuramente man mano che i giocatori accumuleranno esperienza. E’ una difesa molto giovane e molto atletica, e se questo atletismo si trasformerà in produzione in campo, credo che l’unità sarà più che adeguata per far tornare i Packers almeno al Championship Game.

Lo scorso anno in Week 17 contro i Lions, Rodgers si è infortunato uscendo dall’incontro sul 14-0. Finchè Rodgers è stato in campo, anche la difesa girava benissimo non concedendo praticamente nulla all’attacco di Detroit. Poi, dopo l’uscita dal campo di Rodgers, la difesa è sembrata disunirsi concedendo due TD in rapida successione. Poi Rodgers è tornato in campo, e anche la difesa è tornata a girare. E’ quasi sembrato ci fosse una correlazione tra le due cose. Anche due anni fa quando Rodgers si è rotto la clavicola nel Monday Night a Chicago, i Packers hanno perso una partita che anche senza Rodgers avrebbero potuto vincere tranquillamente. Come mai secondo te la squadra peggiora così tanto anche in difesa, senza Rodgers? Non è un limite di questa squadra, a lungo andare?

Sì all’uscita di Rodgers i Lions hanno guadagnato fiducia, mentre i Packers ne hanno persa. E’ questa l’importanza di Rodgers per la squadra, anche per la difesa nonostante ovviamente Aaron non condizioni in maniera diretta ciò che fa in campo la difesa. Qualche anno fa quando i Patriots hanno perso per infortunio Tom Brady, è successa la stessa cosa. Matt Cassell ha giocato discretamente, ma i Patriots non hanno ugualmente raggiunto i play-off quell’anno. In una Lega col salary-cap, un franchise player come un Rodgers o un Brady viene pagato circa 20 milioni di dollari all’anno, e questo significa mettere diversi giocatori giovani ed inesperti, e che quindi guadagnano poco, in altre posizioni. E tutto diventa molto più evidente senza la super star in campo. Nel 2013 poi i Packers erano sostanzialmente impreparati, non avendo un backup QB adeguato, e sono stati fortunati a pescare Flynn ancora libero dopo l’infortunio di Rodgers. Hanno decisamente imparato la lezione da allora. Quest’anno hanno draftato Brett Hundley, che assieme a Scott Tolzien fornirà garanzie sicuramente migliori per il ruolo di QB2.

E adesso il quarterback chiamerà anche gli schemi dell’attacco?

Eheh. Tecnicamente ovviamente sarà Tom Clements il play-caller, ma credo che Rodgers avrà molta voce in capitolo. Credo Clements presenterà di volta in volta 3-4 opzioni a Rodgers, e poi sarà lui a scegliere il gioco da fare. Ma credo comunque Rodgers abbia sempre avuto abbastanza libertà sulla linea di scrimmage, ed è per questo che sono rimasto deluso quando dopo Seattle ha criticato McCarthy dicendo che l’attacco non era stato abbastanza aggressivo. Quello che ho pensato allora, e che penso ancora adesso, è che se pensava le chiamate non fossero sufficientemente aggressive, le avrebbe dovute cambiare lui stesso, ma ovviamente non lo ha fatto.

Secondo te quindi poteva cambiare gli schemi e non era limitato dalla formazione in campo?

Sì, io credo che potesse cambiare gli schemi indipendentemente dalla formazione in campo. Alla fine la partita è cambiata molto velocemente, ma credo che loro stessi in campo e sulla sideline pensassero di avere oramai vinto dato che la difesa era riuscita a fermare costantemente l’attacco dei Seahawks. Riguardo quest’anno credo Rodgers avrà molta libertà, farà molti check sulla linea di scrimmage, chiamerà molti audible, e ci sta. Credo comunque che McCarthy fosse un ottimo play-caller, vedremo come andrà senza di lui.

Ti piace il fatto che, a quanto pare, Clay Matthews continuerà a giocare parte dei suoi snap come ILB?

Sì, credo abbiano capito di dover mettere Matthews nelle condizioni di fare la differenza. L’anno scorso hanno scoperto che gioca meglio se l’attacco avversario non sa da che parte arriva. Magari quest’anno sbaglierà qualche allineamento, ma credo che ugualmente porterà diversi benefici la versatilità di Matthews. In più questo darà maggiori opportunità a Nick Perry nella posizione di OLB, dopo i miglioramenti mostrati lo scorso anno.

Tornando a Rodgers ed al suo rapporto con McCarthy, come pensi che sia, realmente, il rapporto tra i due? Vanno d’accordo o si tollerano e basta? Sembra si rispettino molto, ma forse non molto più di questo. Tu che ne pensi?

Credo abbiano un buon rapporto professionale, ma ovviamente ogni volta in cui ci sono un grande QB ed un head coach di successo, ognuno dei due tende inevitabilmente a pensare che l’altro venga sopravvalutato rispetto ai meriti effettivi. E’ successo anche tra Mike Holmgren e Brett Favre, con Holmgren che se ne è andato prima le cose potessero peggiorare drasticamente. Credo il loro rapporto di lavoro insomma sia buono e vadano d’accordo, con qualche fraintendimento qua e là.

Dopo il modo in cui è finita la stagione dei Packers lo scorso anno, credi che quest’anno sia una stagione da “Super Bowl or Bust”?

Sì, decisamente. Se non arrivano al Super Bowl quest’anno, credo i tifosi abbiano il diritto di essere delusi.