Le interviste di IPFN: Aaron Nagler, Sports Illustrated e Cheesehead TV

IPFN, il podcast italiano dedicato ai Green Bay Packers, ha intervistato Aaron Nagler, giornalista di Sports Illustrated e co-fondatore di Cheesehead TV. Questa è la trascrizione dell’intervista, mentre in coda troverete l’audio della puntata.

Ciao Aaron, grazie per essere qui! Qualche tempo fa hai pubblicato su Cheesehead TV i tuoi “Definitive NFL Power Rankings” in cui, prendendoti gioco delle persone che danno importanza ai power rankings, hai messo, senza troppi ragionamenti o spiegazioni, in prima posizione i Packers ed in ultima i Bears. Seriamente però, sei davvero così ottimista per questa stagione?

Ciao, grazie per avermi invitato! Sapete cosa?! Sì! Lo sono! Ed è strano perchè di solito non sono così ottimista durante la offseason, di solito preferisco aspettare. Ma quest’anno sono davvero molto ottimista, penso che i Packers siano una delle migliori squadre della NFL, e rimarrei davvero sorpreso se non andassero al Super Bowl quest’anno.

Recentemente Aaron Rodgers ha detto in una intervista che sarebbe molto deluso qualora non riuscisse a vincere un altro anello prima di ritirarsi. Lo saresti anche tu?

Beh sì, credo sia naturale, però come si sa è molto difficile anche solo arrivarci al Super Bowl, figurarsi anche vincerlo. Se Rodgers, Mike McCarthy e Ted Thompson chiuderanno con un solo anello, non sarà una vergogna. Sarebbe molto deludente, certo, e si farebbe in eterno il gioco dei se e dei ma. Credo che anche Ron Wolf e Brett Favre penseranno sempre a quel Super Bowl perso contro Denver ed a quel secondo anello che non è mai arrivato. Quindi ovviamente ci penserebbero sempre anche loro, ma in fin dei conti è davvero difficile, ci sono altre 31 squadre che hanno il tuo stesso obiettivo. Un sacco di cose devono andare per il verso giusto, un sacco di rimbalzi del pallone devono andare dalla tua parte. Quindi sì, sarebbe deludente, ma io credo proprio che vinceranno almeno un altro anello.

Tornando alla più stretta attualità, qualche mese fa hai pubblicato un articolo su Casey Hayward (da molti ritenuto il candidato numero 1 al ruolo di CB esterno titolare dopo la partenza di Tramon Williams, ndr)  in cui, analizzando filmati di alcuni giochi del suo anno da rookie (il 2012, ndr) e dello scorso anno, hai visto come continui a fare gli stessi errori in copertura sui ricevitori. In particolare hai scritto che spesso “chiude i fianchi” troppo presto, cioè esce dal back-pedaling in anticipo anzichè rimanere parallelo alla linea di scrimmage più a lungo. Adesso Hayward ha saltato praticamente tutti gli allenamenti della offseason a causa di un problema al piede. Non pensi che gli avrebbe fatto comodo lavorare in questo periodo, anche senza armatura e senza contatti, per correggere questi errori?

Anche lui deve aver letto quell’articolo perchè poi su Twitter mi ha risposto! E’ stato molto educato a riguardo, non abbiamo litigato ovviamente, anche perchè le cose che ho scritto sia lui che i coach le sanno già. Nei due video che ho incluso in quell’articolo, una azione è del suo anno da rookie, l’altra invece è la penultima del Championship Game contro Seattle. Ed effettivamente fa quello stesso errore. Certo, si possono trovare diverse scusanti a riguardo, dato che comunque era la penultima azione di una partita che altrimenti aveva giocato molto bene ed era l’unica azione in cui aveva fatto questo grande errore. Ma se si vuole essere una difesa da Super Bowl, come ovviamente vuole essere la difesa dei Packers, queste azioni bisogna eseguirle correttamente sempre, in ogni down. E potrei elencare diverse azioni in cui invece Hayward fa la cosa giusta senza commettere errori, ma quando erano spalle al muro in un momento decisivo, è tornato ai vecchi errori nei fondamentali. Non sono particolarmente preoccupato per il tempo che ha perso finora in questa offseason, sarà molto più importante che sia pronto al 100% all’inizio del Training Camp (il 30 luglio, ndr). Inizierò a preoccuparmi qualora dovesse non essere ancora pronto nei primi giorni di agosto.

Quindi pensi che, se tutto andrà secondo programma, sarà lui il CB titolare assieme a Sam Shields?

Sì, decisamente, credo sarà lui il titolare a Chicago in Week 1. Saranno interessanti per la secondaria le partite di pre-season. Tutti avranno la loro opportunità, e credo davvero che alla fine giocheranno i migliori, indipendentemente dal contratto, dall’anzianità o dalla posizione in cui si è stati scelti al draft. Sappiamo che uno dei titolari sarà Sam Shields, per il resto ci sarà molta competizione.

Chi pensi darà il maggior contributo già quest’anno, tra i rookies?

Bella domanda! Vorrei dire Christian Ringo giusto perchè non ne parla nessuno e sarebbe bello vedere che sorprende tutti, ma alla fine la risposta più sicura penso sia Ty Montgomery, se non altro per il contributo che darà fin da subito nei ritorni di kick-off. In più pare non vedano l’ora di usarlo anche nel backfield alla Randall Cobb. E’ più grosso e più difficile da placcare rispetto a Cobb, e utilizzando lui si risparmierebbero un po’ di botte proprio a Cobb. Quindi alla fine credo che sarà Montgomery ad avere le maggiori opportunità di contribuire fin da subito.

Guardi sempre molte azioni durante la offseason, e poi posti su Twitter quelle che per un motivo o per un altro ritieni più interessanti o degne di nota. Con i cambiamenti nel coaching staff e con McCarthy che non sarà più il play-caller dell’attacco, c’è qualche azione che speri davvero di non rivedere più quando c’è in campo l’attacco? Una azione che viene usata spesso ma che porta ben pochi risultati, per esempio, è la toss.

Diciamo che ci sono azioni che mi piacciono più di altre, questo è sicuro! A volte è frustrante la FB-dive, questo sì. O meglio, non mi dispiace magari sorprendere la difesa con una FB-dive al primo o secondo down, ma quando si è al terzo&uno, fare una FB-dive quando tutti se la aspettano diventa frustrante, anche perchè la O-line dei Packers non è costruita per quel genere di chiamate. E sono d’accordo sulle toss-plays, che funzionano più o meno una volta ogni 5-6 chiamate, quindi nella maggior parte dei casi il guadagno è zero e diventa frustrante da guardare. Hanno avuto successo con le toss in passato, ma decisamente non lo scorso anno.

Noi ci eravamo ripromessi di non parlare più di Seattle durante il podcast, ma alla fine ne parliamo tutte le volte. Tu dopo la partita avevi scritto che sono state 21-22 le azioni che sono andate storte per i Packers, e sono tante. Si poteva fare molto di più in fin dei conti quindi, non trovi?

Beh hanno giocato bene per larghi tratti della partita, e loro stessi si aspettavano di giocare bene nonostante non se lo aspettassero in molti all’esterno. Il lunedì prima del Championship Game ho parlato con lo scout che i Packers avevano mandato a visionare la partita tra Seahawks e Panthers, e mi ha detto in maniera molto decisa che pensava la difesa dei Packers avrebbe completamente dominato l’attacco dei Seahawks. Mi ha detto “non credo che segnino 17 punti contro la nostra difesa”. Io gli ho praticamente dato del pazzo, ma alla fine per 50 minuti in quella partita hanno fatto esattamente questo, hanno completamente dominato l’attacco di Seattle. Erano estremamente ottimisti nell’affrontare la partita insomma. Dopo un po’ il gioco dell’addossare le colpe della sconfitta lascia il tempo che trova. C’è chi dà la colpa a McCarthy, chi la dà a Rodgers, chi la dà a Matthews. Ma è stato un fallimento generale e complessivo della squadra, non di un singolo. Ha sbagliato McCarthy in certe chiamate? Certo! Ha sbagliato Burnett a non ritornare l’intercetto? Sicuramente. E si potrebbero fare tanti altri esempi di singoli che hanno sbagliato. Ma fino al singolo errore che viene loro contestato, tutti hanno giocato una partita strepitosa, quindi non riesco ad addossare la colpa ad un singolo individuo. E’ stato un fallimento generale, non di un singolo, nel momento più importante della partita e della stagione.

E’ comunque bello sentirti così carico ed ottimista per la nuova stagione, dato che come dicevi solitamente non lo sei!

Sì, certamente! Non è stato affatto difficile per me voltare pagina dopo quella sconfitta. Il giorno dopo la partita ho parlato con alcuni giocatori, e dicevano che useranno quanto successo come ulteriore motivazione per la nuova stagione, ed è esattamente così che la penso anche io. Due anni fa i Patriots hanno perso l’AFC Championship Game a Denver, e l’anno dopo hanno giocato l’AFC Championship Game in casa, vincendolo e poi vincendo anche il Super Bowl. Credo che i Packers possano tranquillamente seguire lo stesso percorso. Useranno quanto successo a Seattle come motivazione e come “benzina” per la nuova stagione, impareranno dagli errori commessi, e credo proprio saranno una squadra migliore rispetto allo scorso anno. Se sarà così, sono tra i grandi favoriti per vincere il Super Bowl.

Speriamo davvero sia così! Tu sei anche un esperto della blogosfera, con il tuo Cheesehead TV. Hai qualche consiglio da darci circa questa nostra avventura del podcast?

Voi state facendo un grandissimo lavoro! Anche solo durante questa conversazione, io sono a New York, uno di voi è in Italia ed un altro a Los Angeles, siamo sparsi per il mondo! Quando abbiamo creato Cheesehead TV, sapevamo che ci sono tifosi dei Packers in tutto il mondo, e volevamo raggiungerli perchè pensavamo ci fosse un grande vuoto da colmare per permettere a tutti i tifosi sparsi per il mondo di riunirsi e parlare della squadra. C’è una grande passione, una grande voglia di contenuti riguardanti i Packers, e quel che Corey (Benkhe, l’altro fondatore di Cheesehead TV) ed io diciamo sempre, è che più siti, blog o podcast nascono, meglio è! Quindi l’unico consiglio che vi posso dare è di continuare! Un sacco di persone magari iniziano con entusiasmo ma dopo un po’ si fermano perchè non ottengono immediatamente i risultati sperati, ed è un grande errore perchè neanche noi quando abbiamo iniziato avevamo molto seguito. Corey ed io lo facevamo perchè ci piaceva tantissimo farlo, quindi abbiamo continuato, abbiamo insistito e col tempo i risultati si sono visti!

Un’ultima cosa Aaron, poi ti lasciamo andare: oramai in ogni intervista durante la offseason i giocatori parlano degli effetti miracolosi dello yoga sul loro fisico. Dicono che è importante per la flessibilità ed il bilanciamento del corpo, per prevenire gli infortuni, per recuperare più in fretta da un infortunio o dopo una partita. Pensi sia davvero così importante? Dovremmo cominciare a fare yoga anche noi?

Eheh è vero! Posso dire questo: nel mio anno da freshman all’Università ho fatto un corso di yoga, e probabilmente non mi sono mai sentito meglio in vita mia. Poi ovviamente ho smesso, sono ingrassato, e adesso sono vecchio, bevo birra, ho dei bambini ed il mio corpo non è mai stato peggio di così! Quindi penso abbiano ragione! So che molti giocatori dei Packers hanno cominciato a fare yoga, l’ultimo che ne ha parlato è stato Datone Jones, ma anche Rodgers, Raji e Lacy, per esempio, lo praticano da tempo e ne parlano molto bene. Forse sì, dovrei tornare a fare yoga anche io!

Ecco la puntata integrale: