Come ti fermo Graham

Nella interessante NFC West quest’anno sono cambiate tante cose. A mio modesto avviso si presenta come una delle division con più punti di domanda, con una maggiore imprevedibilità. I Seattle Seahawks campioni in carica hanno acquisito una vera e propria arma da redzone con Jimmy Graham proveniente dai New Orleans Saints, liberatisi di lui in vista dei problemi di cap space.

Graham è, assieme a pochissimi altri TE come Gronkowski, una minaccia che si riesce difficilmente a contenere. Come cambierà gli equilibri in conference e come occorrerà modificare il proprio gioco in funzione della sua presenza in campo? Lo abbiamo immaginato alle prese con le tre difese della sua Division, ecco i rispettivi spunti di riflessione che sono emersi

Arizona Cardinals: Graham spezza il leitmotiv dei WR dei Seahawks, ovvero piccoli e svelti. Anche se Jermaine Kearse e Doug Baldwin hanno messo assieme 1.362 yard la scorsa stagione, aggiungendo Graham, si da a Wilson un’opzione completamente diversa ad ogni snap, fornendo un atleta che si discosta fisicamente e tatticamente dai suddetti. I TE recentemente non sono stati una parte funzionale del gioco di passaggio a Seattle, improvvisamente con Graham questo reparto potrebbe diventare il più “sfruttato” in questo tipo di azione. Questo sarà un problema per i Cardinals, che hanno faticato contro tight end e un paio di anni fa contro Graham sono letteralmente naufragati (nove ricezioni per 134 yard e due touchdown). Deone Bucannon, che è stato draftato nel 2014, ha contribuito a contenere i danni contro i TE, che sono passati da 17 TD e 97 ricezioni per 1.227 yard nel 2013; a otto TD su 85 passaggi per 1.085 yard la scorsa stagione. Tuttavia Bucannon, che non è propriamente una safety erculea, paga quasi 20 cm di altezza e 25 chili di peso a Graham. Il riassunto è che vere contromisure in casa Cardinals, non ce ne sono, attualmente. La possibilità che venga utilizzato Patrick Peterson sguarnirebbe però il suo lato di assegnazione, dove potrebbero colpire gli speedster di Seattle. Arizona potrebbe trovare una buona diga con il ritorno di Daryl Washington, stazza, altezza e tecnica sono dalla sua, ma prima dovrà risolvere i problemi con lo staf tecnico. In questo momento il matchup tra il backfield dei Cardinals e Graham appare alquanto sbilanciato verso l’ex-New Orleans [un ringraziamento ad Andrea Princigallo per l’analisi]

St. Louis Rams: I Rams hanno fatto bene contro i TE nel 2014 limitandoli a 67 ricezioni (decimo posto in lega) per 714 yards (nono posto) e due touchdown (seconda miglior difesa), concedendo come massimo bottino 68 yard contro i Kansas City Chiefs. Per quanto riguarda Graham, i Rams hanno giocato contro di lui tre volte senza ottenere risultati particolarmente eccezionali. In queste tre gare Jimmy ha collezionato appena sette ricezioni per 85 yards senza un touchdown. Janoris Jenkins fece molto bene la sua contro Graham quando i Rams sfidarono i Saints il 15 dicembre 2013 con Graham che venne limitato a 2 ricezioni su 6 target, per 25 yard. Il Coordinatore Difensivo Gregg Williams, che ha fatto parte dello staff di New Orleans nel 2010 e 2011, potrebbe utilizzare T.J. Mc Donald su Graham, magari alternandolo con un altra Safety o CB, come Johnson. Un po’ come aveva fatto Tim Walton (anche se probabilmente di fatto la difesa in quel periodo era già gestita in gran parte dallo stesso Fisher), nel 2013. In quell’anno disputammo una partita perfetta e non lasciammo molto spazio a Graham giocandogli in anticipo sempre: due Int su di lui nel primo quarto. McDonald potrebbe essere aiutato in particolare da Ogletree. Coprire un TE del genere è davvero difficile, ma ho molta fiducia in Gregg Williams e nella sua difesa. Credo tra l’altro che avremo belle sorprese da Mark Barron. Graham rimane comunque una bomba messa in mano a una squadra che ti martella continuamente con Lynch e questo aprirà ancora più spazi per quel torero di Wilson che in quanto a improvvisazione in read option ha dimostrato di essere uno dei migliori interpreti ed un imprendibile scheggia durante gli scramble. Il match up su Graham sarà centrale per limitare l’attacco dei Seahawks. [un ringraziamento a Giacomo Lavoro per l’analisi]

San Francisco 49ers: Sarebbe un bello schiaffo se i Seahawks, che con Graham si confermano i favoriti in division ma probabilmente anche in Conference, si presentassero a Santa Anna e vincessero il SB in casa dei 49ers. Peraltro, San Francisco non ha veramente mezzi all’altezza per difendere su Graham, anche se Jimmie Ward ed il rookie Jaquiski Tartt, draftato al secondo turno quest’anno e fisicamente importante, potrebbero essere candidati, se non altro perchè sono sostanzialmente delle novità. Ward peraltro l’anno scorso esordì contro Brandon Marshall e si fece turlupinare, consentendo tre touchdown. A livello di fisico, il miglior possibile ingaggio, se non altro per mettere un toro sul toro Graham, sarebbe Dontae Johnson (6’2″ 200 libbre), ma anche lui paga 60 libbre e cinque pollici a Graham. I Niners che quest’anno hanno perso pezzi importanti in difesa, lasciarono ai TE avversari 74 ricezioni per 848 yard e nove touchdown, rispettivamente 21ma, 20ma e 21ma posizione in NFL, l’incubo che Jimmy furoreggi di nuovo oltre lo scrimmage è molto molto concreto. Tuttavia è nello staff dei 49ers che si potrebbe annidare la sorpresa: l’attuale defensive coordinator Eric Mangini, sta facendo un lavoro intenso sugli slot corner in baia, ed il fatto che abbia servito a San Francisco come TE Coach potrebbe riservare qualche sorpresa per le due gare in cui, comunque, i grandi favoriti rimangono i Seahawks.