Snap Lost: Arizona Cardinals

Una nuova puntata dei nostri Snap Lost, che parleranno di un aspetto interessante delle offseason della NFL, ovvero la perdita in termini di tempo di gioco, causata dalla partenza dei giocatori, per altri lidi, per taglio o per pensionamento. Oggi ci trasferiamo nella NFC West, parlando degli Arizona Cardinals che hanno sofferto molte perdite su entrambi i lati della palla, risultando nel quarto inferiore della lega per snap persi. Nel complesso FTE Perso: 6.73 (28mi in graduatoria tra le squadre NFL).

Avvertenza: i dati presenti in questi pezzi, provengono da articoli chiamati “Snaps Lost” e realizzati da Pro Football Focus, e sono uno sguardo dettagliato al tempo di gioco che se ne è “andato” da una squadra assieme ai giocatori tradati, tagliati, partiti in free agency o che hanno chiuso la carriera. Poiché ogni unità (attacco/difesa) di ogni squadra gioca un diverso numero di snap nel corso della stagione, abbiamo creato il metro del “Full Time Equivalent”: il numero totale di snap mancati diviso per il numero di giocate della squadra su quel lato della palla in stagione regolare (non sono annoverati i playoff). Più è basso il FTE, più giocatori che sono effettivamente scesi in campo per la franchigia, sono rimasti al loro posto. Il dato ovviamente non da nessun tipo di valutazione qualitativa in termini di perdita, ma semplicemente quantitativa. Sospensioni e infortuni che ricadono sulla stagione 2015 non vengono in alcun modo annoverati nell’analisi.

 

Attacco (FTE Perso: 3.18, 24mi)

Le perdite maggiori:
Lyle Sendlein (C, Attualmente FA, 1.089 snap)
Paul Fanaika (G, FA ai Kansas City Chiefs, 916 snap)
John Carlson (TE, ritirato, 755 snap)
Rob Housler (TE, FA ai Cleveland Browns, 327 snap)

Sia Sendlein e Fanaika hanno faticato nel 2014, per PFF tutte le gare sono state abbastanza negative. Sendlein è un centro sottodimensionato (6’3″ 308 libbre) dalla forte aggressività e tenacia ma dal limitato atletismo; Fanaika, 7mo giro da Arizona State nel 2009, è riuscito a giocare 30 partite in un bienno con i Cardinals, tutte da starter, nonostante nei tre anni precedenti non avesse mai messo piede in campo come titolare. A tight end, né Carlson, né Housler hanno combinato molto in due: Carlson pur avendo realizzato la miglior stagione dal 2009 quando era ai Seahawks, non ha superato le 350 yard in 33 ricezioni; Housler è precipitato da 39 ricezioni nel 2013 a sole nove per 129 yard, ed un fumble.

Come fare: Mike Iupati ha abbandonato la linea corazzata di San Francisco per puntellare quella tutt’altro che emozionante di Arizona, sistemandosi verosimilmente a guardia sinistra oppure sostituendo Jonathan Cooper sul lato destro, in caso (non remoto) che quest’ultimo abbia dei problemi fisici. Iupati è un giocatore di grossissimo calibro, che nei suoi cinque anni di NFL ha conquistato 3 Pro Bowl ed è stato sempre tra i migliori della categoria, lasciando una media di 4 sack a stagione, ossigeno per una squadra che ha visto azzopparsi due QB in una sola stagione. Per il Centro, sfida da Ted Larsen e AQ Shipley firmato dai Colts. Shipley conosce gli schemi di Arians, e ha già giocato nella posizione, il che gli dà un leggero vantaggio su Larsen, che l’anno scorso non fu particolarmente brillante a guardia e che sembra essere destinato ad una transizione verso il Centro, situazione a cui potrebbe andare incontro anche l’undrafted Anthony Steen per vedere aumentate le chance di rimanere a roster. I Cardinals infine non hanno affrontato la posizione di tight end in free agency ed al Draft quindi è probabile che la posizione sia contesa tra Darren Fells, ex-cestista che l’anno scorso ha giocato starter in cinque gare con cinque ricezioni totali e 14,2 YPC, e Troy Niklas, scelto invece al secondo turno del Draft 2014 e pronto a prendersi spazio che vada oltre le 3 prese per 38 yard del 2014.

 

Difesa (FTE Perso: 3.55, 24mi)

Le perdite maggiori:
Larry Foote (LB, ritirato, 1.018 snap),
Antonio Cromartie (CB, FA ai New York Jets, 1.012 snap)
Tommie Kelly (DE, attuale FA, 726 snap)
Sam Acho (LB, FA ai Chicago Bears, 483 snap)
Dan Williams (DT, FA agli Oakland Raiders, 427 snap)

I Cardinals perdono due starter a tempo pieno come Cromartie, che se ne è tornato ai Jets in cambio di un pacco di soldi, e Foote si è ritirato il 19 febbraio entrando a far parte dello staff di Arizona come Assistant Coach degli ILB. A 34 anni, Kelly è stato lasciato andare nonostante una stagione ancora buona come il 2014. Williams ha preso un sacco di soldi per mettere a disposizione le sue capacità di run-stuffer a Oakland, mentre Acho è passato a Chicago dopo quattro anni a Glendale in cui negli ultimi due è stato starter solo in due occasioni.

Come fare: Il LB Sean Weatherspoon, firmato un contratto di un anno, è la grande scommessa di Arizona e dovrebbe avere la meglio su Kevin Minter come starter in luogo di Foote: “Spoon” viene da una stagione completamente saltata a causa della rottura del tendine d’achille ed ha una storia di infortuni che lo hanno limitato a 47 gare sulle 80 potenziali in 5 anni da pro ma in salute si è dimostrato un eccellente placcatore e cacciatore di QB pur non brillando in coverage. La perdita di Cromartie potrebbe essere decisamente problematica: Jerraud Powers dovrebbe muoversi nel ruolo a partire dal nickel e Tyrann Mathieu, se si manterrà sano, potrebbe facilmente raddoppiare i suoi 438 snap rispetto allo scorso anno. Le due partenze più gravose sulla linea difensiva sono state contrastate con l’aggiunta di Corey Peters e Cory Redding in free agency e Rodney Gunter al Draft 2015: Peters anch’esso dai Falcons, ha strappato un triennale da oltre dieci milioni di dollari, il veloce recupero dall’infortunio al tendine d’achille fa ben sperare per avere un giocatore che vada oltre il DT da rotazione; Cory Redding, DE / DT dai Colts, è stato un passrusher costante e di buon rendimento ma che purtroppo si avvia alla fase calante della carriera e probabilmente sarà limitato ad un ruolo rotazionale. La perdita di Sam Acho del 2014 sarà assolutamente riassorbibile se Matt Shaughnessy rimarrà sano, data la metà delle partite saltate nel 2014, e la seconda scelta Markus Golden si adatterà rapidamente alla NFL. Golden da molti è stato dipinto come un reach per Arizona, io lo ritengo una soluzione eccellente e mi auguro per lui di dimostrarlo presto.