Snap Lost: San Diego Chargers

Rimaniamo nella AFC West per la rubrica Snap Lost trasferendoci a San Diego, dove i Chargers, reduci da una off-season decisamente travagliata, perlomeno non hanno subito perdite significative a livello di free agency e, quindi, di minuti.

Avvertenza: i dati presenti in questi pezzi, provengono da articoli chiamati “Snaps Lost” e realizzati da Pro Football Focus, e sono uno sguardo dettagliato al tempo di gioco che se ne è “andato” da una squadra assieme ai giocatori tradati, tagliati, partiti in free agency o che hanno chiuso la carriera. Poiché ogni unità (attacco/difesa) di ogni squadra gioca un diverso numero di snap nel corso della stagione, abbiamo creato il metro del “Full Time Equivalent”: il numero totale di snap mancati diviso per il numero di giocate della squadra su quel lato della palla in stagione regolare (non sono annoverati i playoff). Più è basso il FTE, più giocatori che sono effettivamente scesi in campo per la franchigia, sono rimasti al loro posto. Il dato ovviamente non da nessun tipo di valutazione qualitativa in termini di perdita, ma semplicemente quantitativa. Sospensioni e infortuni che ricadono sulla stagione 2015 non vengono in alcun modo annoverati nell’analisi.

 

Attacco (FTE perso: 6.37, 24mi)

Le perdite maggiori:
Chad Rinehart (1089 snap, FA)
Eddie Royal (773 snap, Chicago Bears via FA)
Rich Ohrnberger (453 snap, FA)

Nonostante tutte le turbolenze patite dai Chargers in free agency, i Bolts sono riusciti a contenere le perdite, soprattutto dal lato offensivo. Rinehart ha giocato da titolare tutte e 16 le partite di stagione regolare nonostante un rendimento mediocre (un orrido -22.7 secondo la valutazione di Pro Football Focus), comune peraltro a tutti i suo compagni di reparto, ed è stato tagliato senza che nessuna squadra lo abbia ancora cercato. Ohrnberger è una delle conseguenze della marea di infortuni che si è abbattuta sulla o-line di San Diego, che ha costretto ogni settimana a presentare lineup sempre diverse e ogni volta più rattoppate. L’ex giocatore di New England e Arizona ha giocato 7 partite da titolare nel ruolo di centro, uno dei quattro che si sono avvicendati in questa posizione. Eddie Royal ha avuto un’annata più che buona, invece, da 62-778-7, la seconda consecutiva a questo livello, dopo aver ormai fatto deragliare la sua carriera NFL in quel di Denver. Adesso che la free agency lo ha portato a Chicago, staremo a vedere quanto patirà il cambio Rivers-Cutler (con cui però aveva già giocato a Denver ad inizio carriera).

Come fare: La linea d’attacco ha subito un profondo restyling, e figure come quelle di Rinehart e Ohrnberger non dovrebbero certo essere rimpiante. Al loro posto, ecco Orlando Franklin, ottima guardia arrivata via free agency dai rivali divisionali dei Broncos – e capace anche di giocare da tackle, in caso di emergenza – che dà il meglio di sé come bloccante per le corse, e DJ Fluker, che verrà verosimilmente spostato nell’altro slot di guardia al posto dell’impresentabile Johnny Troutman: Fluker ha iniziato la sua carriera NFL da RT, ma il coaching staff lo vede meglio come guardia, per sfruttare la sua forza fisica ed aprire varchi per i runningback (il tutto, alla luce di un rendimento nel ruolo di LT che è decisamente peggiorato da un anno all’altro: nella scorsa stagione, 9 penalità per 55 yard e 6 sack concessi). Il sostituto di Royal sarà invece Stevie Johnson che, dopo tre stagioni consecutive da almeno 1000 yard in quel di Buffalo, tra la sua ultima stagione sulla East Coast e il suo passaggio a San Francisco ha perso smalto, sicuramente anche a causa di situazioni non particolarmente brillanti a livello offensivo: l’ex Bills, dopo un’annata da 35-435-3 pare sia sulla strada giusta per trovare l’alchimia con Rivers, che potrebbe riportare in alto la sua carriera, ripetendo l’ottimo lavoro fatto proprio con Royal.

 

Difesa (FTE perso: 3.64, 25mi)

Le perdite maggiori:
Marcus Gilchrist (1014 snap, New York Jets via FA)
Shareece Wright (853 snap, San Francisco 49ers via FA)
Dwight Freeney (590 snap, FA)
Jarrett Johnson (556 snap, ritirato)
Andrew Gachkar (395 snap, Dallas Cowboys via FA)

Gilchrist, safety, è tutt’altro che una sicurezza in coverage, soprattutto se ne parliamo come un titolare. Nonostante questo, una volta entrato sul mercato come FA, è stato messo sotto contratto dai Jets, che hanno rifatto da capo una secondaria che faceva acqua da tutte le parti: chissà che, nonostante i suoi limiti evidenti, tra i vari Revis e Cromartie, non possa nasconderli. Wright, idealmente uno slot corner, ha dovuto prendere il posto di Jason Verrett una volta che l’ex TCU si è dovuto fermare per infortunio.

Anche nel suo caso, i risultati sono stati decisamente negativi, un po’ per la qualità intrinseca del giocatore, mediocre, un po’ perchè investito di un ruolo che non gli compete, finendo spesso bruciato dal ricevitore di turno.

Diversa è invece la questione relativa ai LB, reparto che ha visto la dipartita di giocatori decisamente stagionati come Jarrett Johnson, ritirato, e Dwight Freeney, anch’egli probabilmente prossimo al ritiro.Gachkar, invece, ha preferito monetizzare dopo una buona crescita personale che lo ha portato anche in lineup, dopo i primi anni di carriera spesi quasi esclusivamente negli special team.

Come fare: Per quanto riguarda la secondaria, ci sono tutti i presupposti perchè emerga come uno dei migliori reparti del campionato. Verrett aveva fatto registrare un ottimo 8.1 di valutazione, secondo PFF, in soli 230 snap prima di terminare anzitempo la stagione; secondo vari rumor dal mini-camp dei Chargers, l’ex TCU è quello che ha mostrato miglioramenti più evidenti. Chiaro, queste considerazioni vanno poi lascIate ai training camp, ma è chiaro che Verrett sia uno dei giocatori più interessanti e promettenti a roster per San Diego.

Rischia di essere molto sottovalutata la presa di Patrick Robinson, che si è rivelato uno dei migliori nickel corner della Lega, difendendo quindi su quelli che non vengono considerati WR#1 (ottimo in particolare in press coverage, situazione in cui ha avuto la meglio nell’84% dei casi, contro il 71% in zone coverage). Eric Weddle, Jahleel Addae e Jimmy Wilson completano il reparto nel ruolo di safety.

Diversa è invece la questione relativa ai LB. Qui toccherà a giovani come Jerry Attaochu (titolare), Cordarro Law e Kyle Emmanuel garantire profondità ad un reparto piuttosto vulnerabile, anche a causa delle precarie condizioni di salute di Melvin Ingram. L’ex South Carolina ha giocato solo 13 partite nelle ultime due stagioni, ma lo scorso anno, una volta rientrato in lineup, ha fatto sentire il suo impatto con 29 tackle, 4 sack e 2 fumble forzati (più uno recuperato) in 9 partite.

Il ruolo di Gachkar verrà preso dai vari Te’o e Butler, sperando che il primo continui il proprio percorso di crescita, e il secondo si scrolli di dosso un’annata decisamente negativa – tra l’altro subito dopo aver firmato il nuovo contratto.

Nel caso, spazio anche a Denzel Perryman, MLB arrivato via draft da Miami University.

 

– Michele Serra –