Snap Lost: Atlanta Falcons

Oggi per gli Snap Lost rimaniamo nel profondo sud, in Georgia, nella NFC South con gli Atlanta Falcons. Nel complesso FTE Perso: 6.23 (22mi in lega), una squadra che dovrà lavorare per porre rimedio alle partenze che la pongono nella metà inferiore di questa classifica.

Avvertenza: i dati presenti in questi pezzi, provengono da articoli chiamati “Snaps Lost” e realizzati da Pro Football Focus, e sono uno sguardo dettagliato al tempo di gioco che se ne è “andato” da una squadra assieme ai giocatori tradati, tagliati, partiti in free agency o che hanno chiuso la carriera. Poiché ogni unità (attacco/difesa) di ogni squadra gioca un diverso numero di snap nel corso della stagione, abbiamo creato il metro del “Full Time Equivalent”: il numero totale di snap mancati diviso per il numero di giocate della squadra su quel lato della palla in stagione regolare (non sono annoverati i playoff). Più è basso il FTE, più giocatori che sono effettivamente scesi in campo per la franchigia, sono rimasti al loro posto. Il dato ovviamente non da nessun tipo di valutazione qualitativa in termini di perdita, ma semplicemente quantitativa. Sospensioni e infortuni che ricadono sulla stagione 2015 non vengono in alcun modo annoverati nell’analisi.

 

Attacco (FTE Perso: 2.83, 22mi)

Le perdite maggiori:
Justin Blalock (OG, ritirato, 991 snap)
Gabe Carimi (OG/OT, attualmente free agent, 597 snap)
Harry Douglas (WR/PR, FA ai Tennessee Titans, 567 snap)
Steven Jackson (RB, attualmente free agent, 429 snap)
Jacquizz Rodgers (RB, FA ai Chicago Bears, 360 snap)

Blalock si è sostanzialmente ritirato  dopo un anno abbastanza solido come guardia sinistra, mentre Carimi non è mai stato considerato più di un backup di linea e probabilmente non sarà una perdita troppo onerosa. Douglas è riuscito per un certo tempo ad issarsi nella depth come terzo ricevitore ad Atlanta ma sta per compierne 31 in questa stagione. Di maggiore interesse sono i due in partenza nella posizione di running back, Jackson e Rodgers combinati hanno presenziato per oltre il 70% degli snap come tailback ad Atlanta nel 2014.

Come fare: Il giovane Harland Gunn è l’uomo prescelto per sostituire Blalock, ma ci sono alcune incognite: inutile nascondere che sia un giocatore che fino al 2013 aveva fatto parte solo di practice squad dopo essere andato undrafted, e poi con un solo start in carriera e appena 189 snap in campo, è a tutti gli effetti un perfetto sconosciuto per il professionismo, peraltro attualmente Gunn rappresenta l’unico giocatore che lo staff ha ritenuto di inserire nella depth come guardia e anche come centro. Ci sono invece uno stuolo di opzioni come terzo ricevitore, e si vedrà probabilmente un aumento del tempo di gioco di Devin Hester e Eric Weems, anche se il quarto turno del recente Draft, Justin Hardy, potrebbe già competere per qualche presenza in campo soprattutto nello slot dove farà valere la sua esplosività. Hester è stato proficuamente utilizzato l’anno scorso come receiver oltre che come returner, assommando 447 yard e 2 TD, con una media di oltre 14 YPC, ovviamente parliamo di un giocatore di 33 anni, ma gestiti divinamente, a quanto pare. Aspettatevi un importante aumento del tempo in campo per Devonta Freeman, 237 snap un anno fa, con il rookie terzo round Tevin Coleman destinato ad avere subito un certo rilievo se imparerà a leggere meglio le più complicate difese della NFL, lo si aspetta al varco dopo averlo visto maramaldeggiare con l’attacco degli Hoosiers gli anni scorsi.

 

Difesa (FTE Perso: 3.41, 23mi)

Le perdite maggiori:
Dwight Lowery (S, FA agli Indianapolis Colts, 1.050 snap)
Robert McClain (CB, FA ai New England Patriots, 642 snap)
Corey Peters (DE, FA agli Arizona Cardinals, 535 snap)
Josh Wilson (CB, FA ai Detroit Lions, 458 snap)

Atlanta non ha fatto molto per trattenere Lowery, che apre un varco da titolare a safety, e che varco, avendo saltato appena 56 snap in tutta la scorsa stagione. Le partenze di McClain e Wilson ulteriormente sforacchiano la secondaria facendo perdere, in due, praticamente gli snap di un giocatore a tempo pieno. Nessuno dei due ha giocato particolarmente bene, di conseguenza la perdita non è propriamente tragica. Dopo aver speso pesantemente per linea difensiva nella ultima offseason, Atlanta lascia passare Peters ad Arizona, piuttosto che tirare fuori il libretto degli assegni di nuovo.

Come fare: Lowery sarà probabilmente sostituito da una combinazione di William Moore, l’anno scorso starter in 7 gare su 7 prima dell’infortunio alla spalla che ha chiuso la sua stagione; e della safety/cornerback al secondo anno di NFL, Dezman Southward, prodotto di Wisconsin selezionato al #3 giro del Draft 2014. Entrambi potrebbero aggiungere circa 700 snap anche se nessuno dei due ha impressionato molto nel 2014. A seconda di quanto si dimostrerà pronto il secondo turno al recente draft, Jalen Collins, potrebbe vedere il campo in subpackage come nickel con Robert Alford che manterrebbe il suo ruolo di starter, ma se Collins arriva forte, potrebbero scambiare ruoli prima della fine della stagione. Io personalmente non ritengo sia possibile questo, non sono un grande estimatore di Collins, ma gli auguro di smentirmi.

Sulla linea difensiva, Tyson Jackson, Paul Soliai e Ra’Shede Hageman hanno tutti giocato meno del 50% degli snap della squadra l’anno scorso, e se la salute li assiste, dovrebbero avere pochi problemi a coprire l’ammanco di tempo dovuto alla partenza di Peters. Osi Umenyiora e Jonathan Massaquoi saranno altre assenze che appesantiranno quella di Peters di ulteriori 680 snap persi. Adrian Clayborn recentemente firmato contribuirà a far sentire meno la perdita, ma il vero giocatore che potrebbe rivoluzionare la passrush è Vic Beasley da Clemson, su cui personalmente ripongo la totale fiducia ed evidentemente anche Atlanta, avendolo scelto come 8vo assoluto.