NFL: I (miei) Top 5 4-3 OLB

Dimensioni di riferimento 6’3” per 245 libbre, in genere. Nella 3-4 come nella 4-3 ci sono due linebacker esterni. Questi OLB sono in strong side, detto Sam e in weak side detto Will. Il Sam spesso se la vede con il tight end, è così chiamato perché attacca in genere il lato forte della difesa, di fronte al tight end . Il Sam fa la sua quota di blitz, ma soprattutto gioca contro le corse e fa blocchi, assegnazioni che fanno di lui un linebacker più grosso, in media, rispetto al linebacker del weak-side, almeno 6’4” per 250 libbre. Copre il tight end, come detto, o presidia l’esterno per chi esce dal backfield. La posizione è una posizione, molto spesso, da due down, spesso questo specialista contro le corse viene sostituito nella nickel da un giocatore più atletico e fluido nella copertura.
I weak-side, o “Will” linebacker, generalmente giocano con una maggiore libertà rispetto agli altri LB, spesso corrono sul quarterback o affrontano una guardia contro lo screen. Il linebacker del lato debole è quindi di solito il più veloce, più leggero e più esplosivo linebacker nella 4-3. Ma ha anche le responsabilità di cover mettendolo un po’ ibrido tra il linebacker ed una safety. Questo crea un dualismo nel ruolo, dato che sono pochi i weak LB che giocano molto bene le due assegnazioni, quindi ci sono quelli più portati alla pass-rush e quelli per la cover. La combinazione del weak- LB tipo pass rush è quella di un difensore che deve arrivare al quarterback e raramente copre uomo a uomo. E’ un giocatore veloce ma molto veloce, abbastanza grande e tecnico da saltare un OL che vuole fermarlo, che pesa anche 80 o 100 libbre più di lui. Deve sapere usare bene le tecniche per saltare un uomo.
Veniamo ai miei, personali, top five OLB 4-3.

Von Miller, Denver Broncos

E’ un OLB da pass rush classico, in 56 partite della carriera ha raccolto 49 sack, solo nel 2014 ne ha fatti 14 con 11 colpi al quarterback e 47 affrettamenti. Ha mancato solo il 7% dei tentativi di tackle, considerato il miglior dato della NFL. I Broncos sotto il nuovo DC Wade Phillips stanno virando alla 3-4 ma il reparto linebacker dovrebbe restare dominante. L’atleta è un 6’3″ da 250 libbre con enormi capacità dinamiche, l’anno scorso oltre alle note statistiche ha influenzato, in qualche modo, il gioco del QB per 73 volte. E’ veloce ed agile una vera forza all’esterno, spesso un rebus per i blocker che non sanno cosa aspettarsi da lui. Ha preso anche cinque sanzioni, un po’ alto come dato ma anche segno di una esuberante voglia di lottare. La copertura non è la sua assegnazione principale, è stato chiamato piuttosto raramente e solitamente a zona, sui TE o nel corto e senza eccellere, spesso troppo portato ad attaccare in fretta, mentre nei suoi quattro anni di NFL è sempre migliorato nella run-defense; ora difende egregiamente il bordo, sa entrare nel backfield per fermare il runner e soprattutto ha migliorato la lettura del gioco post-snap. Un giocatore d’elite a tutto tondo, Outside Linebacker da three down con un talento vero al servizio della difesa.

Khalil Mack, Oakland Raiders

Il Rookie è arrivato terzo negli esordienti difensivi (primo Aaron Donald, secondo CJ Mosley). Finalmente i Raiders hanno azzeccato una prima scelta (dopo DJ Hayden, Rolando McClain, Darrius Heyward-Bey, Darren McFadden e JaMarcus Russell) e Khalil Mack (6’3″ per 252 libbre) ha portato nella linea difensiva di Oakland quel talento di cui ha disperatamente bisogno. Ha giocato più di 1000 snap ed è stata una forza contro la corsa, guadagnando presto stima in quella assegnazione finendo la stagione con 76 placcaggi totali. Era arrivato preceduto dalla nomea di pass-rusher e i Raiders lo hanno utilizzato da edge per andare a quattro sacks, 10 colpi e 40 affretta- quarterback . Mack ha fatto vedere subito in NFL la rapidità esplosiva del suo primo passo e ha la forza per spostare i blocker e spingere nel backfield. Nella cover ha mostrato molto meno imbarazzo di quanto normalmente un rookie evidenzia, fa valere le sue doti atletiche sia se deve coprire a zona che se deve bloccare un tight end, ovviamente ha margine per crescere in questa assegnazione, mentre contro le corse si è dimostrato un vero mastino, sia contro i blocker , sia andando contro i running back. I suoi 61 tackle solitari contro 11 tackle persi forse non sembrano grandi statistiche, ma ha spesso tolto il bordo che presidiava dalla corse offensive. Ha ancora da imparare, spesso diventa troppo aggressivo perdendo il filo del gioco, qualche volta perde il portatore di palla, ma Mack è già una dei migliori della linebackers della NFL, giocando solo una stagione completa. Sotto Jack Del Rio ed in uno schema più aggressivo da 3-4 potrebbe fare un ulteriore scatto.

Lavonte David, Tampa Bay Buccaneers

Un OLB che in tre stagioni, è diventato una forza nella 4-3 dei Buccaneers. E’ stato un giocatore di impatto sulla difesa già da rookie. L’anno scorso, ha avuto un career-high di 146 tackle, tra cui 101 in solitario (solo due linebackers avevano più di 100 da soli), un sack, quattro fumble e uno recuperato. E’ forte in difesa contro le corse (anche se è stato accreditato di 21 placcaggi mancati) ed anche nella copertura. Considerato il classico linebacker esterno nella 4-3, Lavonte David (6’1″- 233 libbre) è un giocatore a cui raramente gli viene chiesto di andare sul quarterback. Questo spiega i suoi bassi numeri come un pass-rusher, ma quando gli è stato chiesto di blitzare ha dimostrato rapidità d’elite e capacità nel prendere gli angoli per attaccare il quarterback. David viene da un’esperienza da safety al college, e questo lo rende un giocatore che sa dominare nella zone cover. Ha i movimenti giusti per andare sulla palla. Se difende sulle corse ha una buona leverage, sfruttando un’altezza non imponente, e ottimo anticipo. Batte i blocker ed ha capacità nell’ inseguire i back. E’ considerato ottimo nei tackle anche se ne ha persi ben 21, nel 2014. Essendo un 25enne c’è margine di crescita in questo senso. Un linebacker del futuro.

Deandre Levy, Detroit Lions

Un giocatore di 28 anni, (6’2″- 235 libbre)ha avuto la sua esplosione negli ultimi due anni della sua carriera. Facendo parte di una delle migliori linee difensive del 2014, Levy ha contribuito a portare i Lions al 2° posto delle linee difensive in generale e al n° 1 della difesa contro la corsa. Ha avuto 151 tackle con un top della NFL nei 117 da solo, con anche 2,5 sacks, cinque pass deviati e un intercetto. Ha migliorato sempre la sua produzione in ciascuna delle ultime tre stagioni, ora bisognerà vederlo in linea senza Ndamukong Suh e Nick Fairley. La presenza di Haloti Ngata è, perlomeno, un premio di consolazione. Non è un grande pass rusher ma arriva al quarterback con i blitz e gli stunt. Nella cover è discreto, ma sinceramente, non è il suo punto di forza. E’ arrendevole lasciando fare al ricevitore il proprio gioco. Contro le corse è invece un difensore duro e coriaceo, va nei blocchi a vincere le sue battaglie, che sia un Tight End, o un fullback o una guardia. Sa usare la sua leverage, e trae bene la forza dalla parte bassa del corpo. Giocatore poco considerato nei suoi primi anni di NFL, è diventato un OLB di grande solidità.

KJ Wright, Seattle Seahawks

Un giocatore uscito alla 99esima scelta del Draft 2011, si è ritagliato una fetta importante nella linea della migliore difesa della NFL. E’ un every down ottimo in copertura e solido contro le corse, alla fine ha raccolto 107 tackle e e due sacks. I Seahawks amano le sue dimensioni, 6’4” per 250 libbre e la sua età (25) fa pensare ad una ottima carriera nella Lega. Non è un grande pass-rusher ma quando serva sa essere produttivo, grazia alla sua velocità ed alla capacità di mantenersi basso contro blocker, nonostante l’altezza. A Seattle, non puoi essere un linebacker se non eccelli nella pass cover e Wright è abbastanza atletico da lottare contro i tight end e tiene bene lo spazio quando si inseriscono i back. E’ un difensore agile con la dimensione giusta per lottare contro i blocker quando si sviluppa l’attacco sulle corse, ed è abbastanza veloce per trovare nello spazio. E’un placcatore continuo, in possesso di grande forza e rudezza ed è capace di influenzare il gioco nel suo lato. E’ un giocatore atletico e duro, che non ha finito di crescere nel ruolo.