Pre-season game 1 – [email protected]

Riportiamo un recap veloce del match edito dal blog Patriot Reign.

E’ molto complesso analizzare una partita di football americano già di suo, figuriamoci una partita di pre-season, fatta di esperimenti, di formazioni ultra-variabili, di terze linee che a malapena sopravviveranno ai tagli, e soprattutto di un agonismo castrato dal fatto che non ci si gioca nulla, se non la cosa più importante ovvero evitare infortuni.

L’ idea iniziale era di fare una analisi per reparto, ma credo che non avrebbe avuto molto senso visto che si tratta, in queste partite, di reparti incompleti, ancora tutti da definire.

Si può, ad ogni modo, tracciare una linea di massima dove intravedere pregi e difetti dei diversi reparti e dei diversi gruppi, dalla quale emerge la preoccupazione principale ma che era lecito aspettarsi in particolare per questo match ovvero la linea offensiva.

Assenti 4 dei 5 titolari che hanno protetto Brady la scorsa stagione, i sostituti erano per lo più rookies, va detto, e in qualche occasione di troppo sono stati battuti in corsie centrali dalla front 7 gialloverde.

Bene, molto bene la difesa, che ha resistito a numerosi tentativi di conversione di quarto down di Green Bay e ha concesso pochissimo nonostante le assenze, e soprattutto senza Wilfork; le iniziali corse di Lacy hanno fatto mormorare dissapori, e hanno fatto pensare che forse lì in mezzo si patirà, ma poco dopo ha ingranato la coppia Malcom Brown – Dominique Easley da cui dobbiamo aspettarci grandi cose.

Brown, la prima scelta di quest’anno, è stato anche bravo a resistere ai raddoppi, cosa che a Texas non faceva benissimo a dire il vero.

Per quanto riguarda Jimmy Garoppolo, una gara tutto sommato ordinata, come detto condizionata però da una linea offensiva ballerina; mi è piaciuta la calma nella tasca e la capacità di ragionare e non buttare via la palla.

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Green Bay si concede addirittura il lusso di raschiare la propria depth chart e far giocare il quarto QB, mentre Belichick è costretto, dopo 2 drives mediocri di Tom Brady che ha voluto a tutti i costi giocare, a concedere tutto il match al giovane QB da Eastern Illinois che ha provato a combinare qualcosa con la colonna sonora di un pubblico che ha cantato “Free Brady” dal primo all’ultimo secondo.

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Chi mi è piaciuto – TOP

 

  • James White : questa potrebbe essere la sua stagione; dopo l’addio di Vereen, era chiaro che il ruolo di back capace di ricevere dei lateral o degli screen fosse disponibile, e lui è stato, anche grazie alla assenza di Bolden, protagonista in questo. Mi è piaciuta la capacità di trovare gli spazi necessari per infilarsi nei blocchi in campo aperto e le mani abbastanza sicure. Negativo invece il suo apporto in pass-protection, spesso ha mancato blocchi concedendo sacks su Garoppolo.

 

  • Jonas Gray : Gray ha ancora quella fame dei giovani che vogliono guadagnarsi un posto, e nel suo caso è così a tutti gli effetti; al di là della giocata spettacolare, il touchdown da 55yards che ha fatto esplodere lo stadio (andrebbe condivisa con un paio di blocchi in movimento tra cui uno di Shaq Mason), si è mostrato affidabile, se possibile cresciuto ulteriormente di muscolatura, capace di rompere con costanza il primo blocco e andare giù solamente al secondo o terzo tackle.

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  • Brandon Gibson : negli allenamenti si era parlato molto bene di lui ed è stato facile capire perchè; molto affidabile, a lui viene richiesto di correre tracce interne come slants o simili e lo fa con una sicurezza che inganna, sembra nel sistema già da tempo l’ex Dolphins.

 

 

Chi non mi è piaciuto – WORST

 

  • Logan Ryan : dovrebbe essere lui uno dei cornerback di riferimento, un titolare inamovibile, eppure si fa battere in maniera preoccupante sul primo TD dei Packers dove perde completamente di vista il suo uomo che riceve indisturbato un passaggio di Tolzien.

 

  • Josh Boyce : nel primo tempo l’attacco ha provato in tutti i modi di metterlo in ritmo e dargli tantissimi palloni, il 90% dei quali droppati; con così tante assenze in quel reparto (Edelman, LaFell, Dobson, Amendola) è sanguinoso non aver approfittato meglio di una occasione del genere. Il suo primo tempo si chiude impietosamente con 1 catch su 8 passaggi e sole 16yards.

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  • No tight ends : Senza Gronk, senza Scott Chandler, senza Jake Bequette, è stato impossibile vedere un gioco offensivo con un comparto di tight ends; questo è un aspetto negativo per il momento perchè secondo me il duo Gronk-Chandler è da installare da subito nella offense e mi sarebbe piaciuto che Garoppolo avesse l’apporto di un “big body receiver” che lo aiutasse nelle situazioni più complesse, dove spesso proprio i TE’s tolgono le castagne dal fuoco facendosi trovare liberi sul medio-corto.

 

  • Le penalità : in più di un occasione la difesa, soprattutto nel secondo tempo, ha fermato sul terzo e lungo i Pakcers per poi sprecare tutto con flags ridicole; troppe le yards di penalità, un aspetto sicuramente da correggere

 

In definitiva si può parlare di un test che ha evidenziato molte ombre, oltre ad una linea offensiva insufficiente ma tutte queste cose erano prevedibili, l’importante rimane soprattutto capire l’entità degli infortuni agli ottimi rookies Daryl Roberts (CB che ha lavorato bene all’inizio contro Nelson) ed il defensive end Trey Flowers, che si è presentato subito con un sack su Rodgers; entrambi hanno abbandonato il campo prima dell’intervallo per non rientrare più.