Un Gigante è per sempre

We are going to the m***********g SuperBowl.

Alzi la mano chi non ricorda la colorita espressione con cui Steve Weatherford esternò la sua genuina gioia per la vittoria contro i 49ers all’NFC Championship del 2011.

Da quel momento, grazie anche ad un grande carisma ed alla sua simpatia, è entrato di diritto nella cerchia dei Giants più amati da tifosi, giornalisti e compagni di squadra.

Eppure anche le storie d’amore più belle ogni tanto finiscono. Oggi infatti, dopo quattro anni da assoluto protagonista dentro e fuori dal campo, Steve Weatherfod è stato tagliato.

Durante l’ultima stagione, complice un infortunio alla gamba d’appoggio che l’ha costretto a giocare tutta la stagione in condizioni fisiche precarie, le sue prestazioni non sono state entusiasmanti e fin dalle prime battute di questo training camp si era capito (come poi ribadito anche dall’Head Coach) che il suo posto era a rischio. Eppure Rupert Malone, il punter firmato per fargli concorrenza, come era ampiamente prevedibile non ha superato la prima fase dei tagli. Proprio però quando il più sembrava fatto, Coughlin ha dichiarato: ”il nostro punter per la regular season potrebbe non essere ancora sotto contratto”.

Detto, fatto. Tagliato Weatherford (parliamoci chiaro, la decisione non è solo una conseguenza delle sue prestazioni in calo: il suo contratto pesava più di 3 milioni sul salary cap), nel giro di pochi minuti è stato acquisito via trade dai Pittsburg Stealers, per un conditional seventh round pick Brad Wing.

Cosa perdono i Giants? Una delle anime dello spogliatoio, un beniamino dei fan, un gran giocatore ma soprattutto una bellissima persona.

Ora il giovane  (e più economico) punter australiano (ed intimo amico di Odell Beckham, oltre che suo compagno di squadra al college), avrà l’onere e l’onore di occupare l’armadietto di uno dei Giant più amati nella storia recente della franchigia. Impresa tutt’altro che semplice.

Once a Giant always a Giant, Steve.