Oakland Raiders: Impressioni sui 22 giocatori tagliati.

Ecco l’elenco dei vari movimenti di questi due giorni che hanno portato alla riduzione del roster da 75 a 53 giocatori.

Waived (Giocatori con meno di 4 anni di esperienza che vanno in contro a Waivers):
1) RB George Atkinson III
2) OG Mitch Bell
3) RB Michael Dyer
4) LB Spencer Hadley
5) DE Shelby Harris
6) OT Dan Kistler
7) TE Brian Leonhardt
8) DT Ricky Lumpkin
9) S Tevin McDonald
10) DT Leon Orr
11) LB Josh Shirley
12) K Giorgio Tavecchio
13) DE Max Valles
14) DE Gary Wilkins
15) WR/KR  Devon Wylie

Licenziati:
16) WR Kris Durham
17) S Taylor Mays
18) QB Christian Ponder
19) DL C.J. Wilson

Injury Reserve (IR):
20) OT Anthony Morris
21) S Brandian Ross (che va a fare compagnia ad Andre Debose, Chase Williams e Menelik Watson)

Trade:
22) LB Sio Moore (scambiato con i Colts per una 6th Round Pick al draft del 2016)

Il momento che tutti attendevano è arrivato: per molti giocatori questo vuol dire infrangere il loro sogno di giocare in NFL, per altri invece è solo il momento di trovare una nuova casa, ma questi licenziamenti servono a definire chi, secondo Jack Del Rio, merita di essere un professionista tra professionisti.
Iniziamo subito a parlare delle sorprese (sia positive che negative), in modo da instaurare con voi una discussione a riguardo:

– la trade di Sio Moore per un pick al sesto giro con i Colts, è stata una notizia che mi ha lasciato più perplesso. In questo ultimo periodo sono venuti al pettine diversi contrasti tra il coaching staff e alcuni giocatori: il primo è stato Jonathan Dowling, che per il suo carattere è stato licenziato in tronco senza molte parole da parte di Del Rio se non “non andava bene per la squadra”, mentre il secondo invece è stato proprio Moore. Ovviamente la sua situazione era molto diversa: stiamo parlando di uno dei punti cardini della stagione passata e non di un rookie che non ha mai dimostrato nulla, e in secondo luogo, di un giocatore che ha perso l’intera offseason e buona parte del training camp, riprendendosi da un grosso intervento all’anca.
Dopo averlo relegato ai soli special team nella partita contro i Cardinals, e a soli 9 snap difensivi in terza stringa contro i Seahawks,  Del Rio ha premuto il grilletto e lo ha allontanato “nel miglior modo possibile”.
Diversi possono essere stati i fattori che hanno portato il coaching staff a questa mossa; il caratteraccio e l’orgoglio di Moore hanno sicuramente giocato un ruolo fondamentale nel suo modo di porsi (non deve aver preso bene il vedere Malcolm Smith prendere il suo posto), ma non è da escludere che anche un non perfetto recupero dall’infortunio possa essersi messo in mezzo. La cosa che più rimane difficile da digerire è il guadagno che la squadra ha avuto: guadagnare un pick è comunque migliore che non avere niente, ma dopo due anni solidi, personalmente mi sarei aspettato qualcosa di più un quarto giro rispetto ad un sesto. Evidentemente però, Moore e Del Rio erano talmente ai ferri corti che i Raiders erano disposti ad accettare qualsiasi cosa pur di liberarsene… e non ci resta che sperare che Malcolm Smith non lo faccia rimpiangere più di tanto.

– Tre nomi non mi sarei mai aspettato di vedere in questa lista: Michael Dyer, Ricky Lumpkin e Shelby Harris. Dyer si è comportato parecchio bene durante il training camp e  Pre-Season (ad eccezione dell’ultima partita a Seattle), e globalmente ha sicuramente impressionato più di altri nomi di altri RB non tagliati come Jamize Olawale o  Taiwan Jones (quest’ultimo tuttavia intoccabile per il suo contributo sugli Special Team). Nonostante gli schemi di Musgrave prevedano molto raramente l’uso del FB, Olawale (che è il back-up FB) è stato ugualmente tenuto, e questo lascia aperti numerosi interrogativi come “cosa succede se Latavius Murray non è più in grado di correre?”, perché nessuno nel roster è lontanamente capace di fare quello che Tay Train fa sul campo.
Lumpkin e Harris invece si erano distinti bene durante la pre season (Harris addirittura con un Sack), ma questo non è bastato per guadagnarsi il posto un una D-Line parecchio profonda. Entrambi saranno difficili da portare in Pratice Squad (qualche squadra potrebbe reclamarli in questi due giorni per metterli nei loro roster), ma mai dire mai.

– Contrariamente al punto precedente, mi sarei aspettato almeno altri 2 nomi in questa lista che purtroppo non sono comparsi: stiamo parlando di Tony Bergstrom e Matt McCants. Spero vivamente che il loro essere ancora nel roster sia soltanto temporaneo, giusto il tempo di sostituirli con qualche altra Guardia o Tackle rilasciata dalle altre squadre. Vedere il backup G/C ancora nei 53 dopo 3 anni di niente (un sola partenza nel 2012 e 9 partite giocate in carriera) è la cosa più frustrante per ogni singolo tifoso, perché ancora una volta, occupa un posto che dovrebbe spettare a qualcuno di molto più competente.