Baltimore Ravens 2015 season preview

Signore e signori, benvenuti nell’articolo che tratterà la preview stagionale dei Baltimore Ravens. La preseason è finita, mancano ormai pochi giorni al kickoff e giustamente è giusto cominciare a parlare di come potrebbe andare la stagione. Bando alle ciancie, analiziamo come si appresteranno i Ravens ad affrontare questa nuova stagione.

 

Infortuni (Out For Season)

La compagine del Maryland si avvicina ai nastri di partenza, con questi infortunati: Matt Elam S, Allen Reisner TE, Zach Thompson OLB, Julian Wilson CB, Cam Worthy WR. Di questi, L’assenza veramente importante è quella di Elam, ma in senso positivo visto lo scempio dello scorso anno. Quindi il suo infortunio, più che una disgrazia è una vera benedizione. Il vero dispiacere sta nel fatto che quest’anno serviva per capire se l’anno precedente è stato solo un anno sciagurato o se effettivamente si tratta di un bust. Questo giudizio dovrà attendere ancora un anno per essere svelato.

 

Offense

Passiamo ora a parlare della offense, una offense che vede molti cambiamenti non solo a livello di giocatori a roster, ma anche in termini di staff: infatti, durante la offseason Baltimore ha perso l’OC Gary Kubiak ed è stato sostituito da Marc Trestman. Questo nuovo arrivo, porta sostanzialmente una ventata di aria fresca al gioco di Baltimore, passando da un gioco run-first ad un gioco pass-first, sistema di gioco che i Ravens non hanno mai adoperato e che chiederà più spesso a Joe Flacco di mettere in aria il pallone. Il vero problema di questo sistema quale sarebbe? In linea teorica nessuno, mentre in linea pratica… Beh… Considerando che abbiamo perso Torrey Smith, Jacoby Jones e Owen Daniels in free agency, che i loro rimpiazzi sono due rookie, Maxx Williams per il reparto TE, le cui qualità tecniche in ambito di ricezione e guadagno di yard non si discutono, e Breshad Perriman per il reparto WR, di cui non si discutono le qualità atletiche, mentre quelle tecniche eccome (il famoso problema di drop del giocatore dice niente?), oltre al fatto che in regular season il Flacco che si vede in campo è diverso da quello che si vede nei playoff, le perplessità vengono fuori eccome. Perriman ha dichiarato che il suo problema dei drop è dovuto solo alla concentrazione e che se ce ne mette di più il problema non dovrebbe sussistere (la Ravens nation ovviamente se lo augura), altrimenti rivedere costantemente i problemi che si erano visti in week 1 lo scorso anno, non sarà affatto piacevole, ma oltre a questo ci sono altri due grossi problemi: sia Perriman che Williams potrebbero non essere disponibili in week 1 e se ci aggiungiamo che nel parco ricevitori nessun nome spicca davvero, se non quelllo di Steve Smith SR, mentre nel reparto TE il giocatore più esperto sarà Crockett Gillmore con il suo singolo anno di esperienza, visto che Dennis Pitta é nella PUP List (physically unable to practice) e quindi sarà fuori fino a week 7, i dubbi sono molti eccome. Se da una parte si nutrono dubbi, da un’altra possiamo restare tranquilli, ovvero nel reparto runningback. Nello spot di runningback, il titolare sarà Justin Forsett, grazie al rinnovo avuto in offseason, mentre il secondo sarà ancora Lorenzo Taliaferro. L’unica pecca di questi due runningback è sono dei runningback “puri”, ovvero dei runningback che preferiscono avere la palla in mano, piuttosto che doverla attendere downfield, ma anche nei casi in cui sono stati chiamati in causa a ricevere lo scorso anno, hanno svolto egregiamente il loro lavoro. Con Trestman, saranno chiamati più spesso a ricevere o a bloccare, piuttosto che correre palla in mano, anche se sicuramente non mancheranno le portate a loro disposizione. Per questo motivo, al draft è stato selezionato Javorius Allen, giocatore abituato già dal college ad un sistema di gioco più versatile.

 

Defense

Per la defense le cose cambiano poco, visto che i giocatori sono rimasti gli stessi salvo due giocatori partiti in offseason: Haloti Ngata, volato a Detroit per questioni di salary cap, e Parnell McPhee, andato in cerca di soldi a Chicago. Per entrambi ho già speso parole nell’articolo sugli snap lost, l’unica cosa che riscrivo è che, nonostante il nome di Ngata sia uno di quella che pesa, nelle quattro partite in cui era squalificato, la linea difensiva a tenuto benissimo, mentre la prestazione di McPhee è principalmente figlia del sistema di Baltimore e dell’essere circondato da giocatori come Terrell Suggs ed Elvis Dumervil, quindi, una perdita irrilevante. Nel Front Seven, quindi, nessun vero cambiamento, mantenendo così la stessa qualità in termini di difesa sulle corse e pass rush, veri punti cardine della difesa dei Ravens. Per quanto riguarda la pass rush, il giocatore davvero degno di nota è Elvis Dumervil: l’anno scorso ha chiuso la regular season con ben 17.5 sack, 3° nel campionato, registrando il suo career high, nonchè il record di franchigia. Lui e Suggs, sono una coppia temibile per ogni linea offensiva e questo permetterà di agevolare il lavoro della secondaria (tutt’altro che brillante lo scorso, ma tra poco ci arriviamo). Interessante sarà vedere come sarà in grado di approcciarsi alla NFL Za’Darius Smith e soprattutto quanto sarà in grado di imparare  da Suggs e Dumervil, visto che anche loro cominciano ad avere una certa età, quindi bisogna cominciare a pensare anche al futuro. Nella difesa contro le corse, invece, sono stati importantissimi tutti, ma i giocatori più rilevanti sono stati i due ILB Daryl Smith e CJ Mosley, soprattutto quest’ultimo da cui nessuno si aspettava una stagione del genere visto che parliamo di un rookie. L’anno scorso, ha fatto registrare 133 tackle, di cui 89 solo e 44 ast, 2 int, 8 Pdef (pass deflected) e 1 FF. Insomma, una stagione da rookie da incorniciare per lui, mentre per i tifosi Ravens, sarà importante avere una conferma, di quello che si è visto lo scorso anno, da parte di un giocatore che per stile di gioco ricorda l’eterno capitano, nonchè bandiera dei Baltimore Ravens, Ray Lewis. Ora, invece, possiamo, o meglio devo purtroppo, passare al reparto che è stato tanto amato lo scorso anno, e per cui io ho speso molte parole di elogio: la secondaria. Reparto veramente critico lo scorso anno, causa infortuni, che ha permesso a New England lo scorso anno di chiuderci la porta, della championship, in faccia oltre ad aver fatto perdere numerose partite in stagione regolare. Sicuramente quest’anno non si potrà fare peggio e, per migliorare la situazione, sono stati aggiunti la safety Kendrick Lewis per sopperire alla partenza (per fortuna) di Darian Stewart e Kyle Harrington come corneback ed è stato rinnovato per due anni il contratto di Will Hill. L’unica vera questione è il problema infortuni: bisogna sperare che quest’anno non si infortuni nessuno, in modo da poter valutare veramente quanto vale la secondaria vedendo i titolari tutti assieme in campo, situazione che l’anno scorso mai si è verificata. Un’altra info importante, è il taglio di Asa Jackson avvenuto in questi giorni che sconvolge le gerarchie nel reparto corneback, vedendo così Harrington rivestire il ruolo di 3° corneback, oltre a quello nickel corner, e di conseguenza avanzare anche quelli di Rashaan Melvin e Tray Walker. Il taglio di Jackson è stato, sinceramente un taglio inaspettato, considerato che comunque le qualità il giocatore le possiede, sia come cornerback, ma soprattutto come returner, il quale era fortemente candidato come starter nel suddetto spot. Il suo taglio, se in termini di ruolo di cornerback non risulta un particolare problema, nel ruolo di returner lo è eccome. Seppur sia presente Micheal Campanaro per partire titolare in questo spot (salvo problemi fisici), è anche vero che non si hanno delle vere alternative nel ruolo oltre a lui. voci americane online parlano di un possibile impiego di Steve Smith SR come returner o di Ladarius Webb nel caso in cui Campanaro abbia problemi di infortuni, ma personalmente rischiare il nostro receiver 1 per il ruolo di returner è solo un grosso pericolo, visto che non abbiamo, come già detto, nomi che possano sostituirlo come target numero 1, mentre il problema di Webb è l’integrità fisica. Se Webb è capace di rompersi giocando cornerback, se facesse anche il returner le possibilità di perderlo per molto tempo (che già non rimangono basse)  si alzerebbero notevolmente. In sostanza, mi aspetto qualche altro movimento da parte della società in questi giorni o in queste prime settimane di regular season.

 

Dopo aver analizzato la squadra, considerando anche la schedule tutt’altro semplice che abbiamo e il fatto che le rivali divisionali non abbiano fatti questi grandi movimenti per rafforzarsi, la mia previsione è quella dei playoff in wild card. Vincere la division è ampiamente alla portata, ma anche senza la eventuale vittoria della stessa, un posto nella postseason non dovrebbe togliercelo nessuno. Record: 10-6

 

Spero di non sbagliarmi