Training camp e preseason recap

Il training camp è finito da più di una settimana e giovedì scorso si è conclusa la preseason con un record non certo entusiasmante: 1-3. Dall’era John Harbaugh è la prima volta che si conclude la preseason con un record negativo visto che nel caso peggiore si era arrivati comunque ad un 2-2. Purtroppo hanno pesato le cattive performance delle seconde linee e quelle pessime di Matt Shaub.

Sabato il roster è stato portato a 53 giocatori e ci sono stati addii importanti come quello di DeAngelo Tyson, uno dei reduci della trionfale stagione del 2012 e quello sorprendente di Robert Myers, promettente OG ex Tennessee State, scelto al quinto giro nel draft di quest’anno. Si è rinunciato anche ad Asa Jackson e Jah Reid, il primo soggetto ad infortuni e a fumble si è rivelato praticamente più dannoso che altro come ritornatore. Buon CB ma spesso in infermeria, anche lo scorso anno con la penuria di CB nelle secondarie. Jah Reid invece prometteva bene per la prima volta in questo training camp, negli anni si è “sgrossato” parecchio ma evidentemente Ozzie ha pensato di farne a meno.

Facciamo dunque il punto di questa offseason appena conclusasi in vista della prima di stagione regolare a Denver contro i Broncos.

Di Joe Flacco sappiamo più o meno tutto, ormai è un quarterback pienamente maturo e anche in questo camp ha dimostrato di essere in sintonia con il nuovo playbook di Trestman anche se ricalca molto quello di Kubiak. Joe ha cambiato più OC che ricevitori da sei anni a questa parte e ha dimostrato sorprendenti doti di adattamento.

Shaub purtroppo invece ha mostrato troppi limiti sia come braccio che come capacità decisionale, ho sempre pensato che fosse stato preso con quel contratto per avere una “consulenza” sul sistema di Kubiak per Trestman, visto che Rick Dennison ha seguito l’ex OC dei Texans a Denver, e non certo per le sue doti di backup QB dove si spera proprio di farne a meno in campo.

Bryn Renner invece pur con tutti i limiti di un giocatore che è stato fermo per diversi mesi dopo l’esperienza a Denver e in AFL ha fatto davvero bene tanto da essere poi inserito in pratice squad dopo il taglio iniziale. L’ex Tar Heels a parere di chi scrive ha delle chance per giocarsi il ruolo di backup dietro Joe Flacco, visto che Matt Shaub difficilmente sarà a roster nella prossima stagione, sempre che non sia firmato da qualcun altro nel frattempo (come accade spesso ai giocatori in pratice squad).

Dopo l’addio di Torrey Smith, Owen Daniels e Jacobi Jones, quest’ultimo usato più come ritornatore, era impellente rinforzare il comparto ricezione. Al draft sono arrivati Breshad Perriman, Darren Waller, Maxx Williams e Nick Boyle. Perriman non si è praticamente visto, ha saltato tutto il training camp per un problema al ginocchio, Maxx Williams ha avuto alcuni problemi di infortuni leggeri ed è apparso un po indietro mentre hanno impressionato in positivo Darren Waller che è entrato nei 53 e Nick Boyle che non è solo un bloccatore ma ha anche buone mani.

In particolare Waller non solo è un mostro fisicamente, pure veloce per un 6’6″, ma corre molto bene le tracce e ha buone mani, insomma non è un mistero che sia finito nel roster definitivo, e potrebbe giocare pure diversi snap. Ciononostante se Perriman sta fuori per l’inizio di RS manca l’elemento esplosività e velocità e questo toglie imprevedibilità al gioco offensivo aereo. Kamar Aiken sarà sicuramente il n.2 dietro Steve Smith dopo la buona preseason e l’ottimo camp. Può anche andare in profondità nelle tracce post, ma certo non ha gran spunto in velocità.

Steve Smith Senior a 37 anni gioca come se fosse al liceo per spirito e per passione, con un comparto di ricevitori e TE composto da “ragazzini” lui è sicuramente il veterano di riferimento anche per lo spogliatoio oltre che in campo per Joe quando l’ovale “scotta”.

Per il comparto RB, ottimi durante il camp anche Lorenzo Taliaferro e Justin Forsett, Buck Allen è un gran bloccatore ma ha una media per portata ancora bassa, sarà forse più utile nello screen game usato spesso da Trestman visto che eccelle in questi schemi. L’ex Coastal Carolina, Taliaferro, purtroppo si è infortunato quindi fino al suo ritorno dietro Forsett non si potra fare a meno di Buck Allen almeno fino a nuove acquisizioni.

In difesa finalmente Arthur Brown rivede la luce, è nei 53 anche se, forse, per via del cap hit, ma viene utilizzato in campo per diversi snap dopo due anni di anonimato totale. L’ex Kansas State e secondo giro al draft del 2013 finora è stato chiuso non solo dagli intoccabili Mosley/Smith ma anche da McClellan e Orr, insomma non ha avuto spazio nemmeno negli special team. Tuttavia durante il camp ha mostrato notevoli segni di miglioramento soprattutto nei blitz packages, con buona attitudine a trovare il QB avversario. Sta a lui dimostrare di potersi guadagnare un posto se non tra i titolari almeno come special teamer. Anche se le aspettative sarebbero di vederlo un giorno a fianco di Mosley.

ZaDarius Smith preso per provare a rimpiazzare McPhee è apparso ancora “grezzo” ma con un buon set di mosse da pass rusher e in teoria capace di evadere i blocchi anche se non ha dimostrato tutto questo in preseason. Purtroppo con l’infortunio di Brent Urban e l’addio di Haloti Ngata a parte Timmy Jernigan, infortunato anche lui, e forse Chris Canty, la pass rush è affidata al temibile duo T-Sizzle/Doom (Suggs/Dumervil), anche se non sono proprio dei virgulti.

Le secondarie sono migliorate grazie alle ottime prestazioni di Will Hill al camp che gli sono valse il rinnovo di cotratto. Lo scorso anno la mancanza di una credibile press coverage ha determinato la sconfitta a Foxboro, quest’anno dipenderà molto da quanto saranno “sani” Jimmy Smith e Lardarius Webb, quest’ultimo poi salta le gare di preseason da due anni e c’è l’incognita di come possa coprire i ricevitori più veloci dopo i tanti infortuni (ginocchia e tendine d’achille).

Di Justin Tucker inutile parlare, è il kicker più “performante” dell’NFL, mentre Sam Koch ha rinnovato in offseason vista l’ottima stagione scorsa. Per loro un camp e una preseason senza intoppi.

L’altra urgenza è la mancanza di un ritornatore dopo l’addio di Asa Jackson e ovviamente di Jacobi Jones (seppur deludente lo scorso anno). L’unica opzione percorribile ad oggi è Michael Campanaro ma visto che il “mini Wes Welker” ha anche lui la spiacevole tendenza a sostare troppo in infermeria appare un azzardo eccessivo.

Magari Ozzie tra un paio di giorni ci regala una risposta a questa domanda.

Stay tuned!

EDIT: Sono stati aggiunti tre giocatori alla pratice squad:

Daniel Brown – WR

Dominique Jones – TE

Jeremy Ross – WR

Jeremy Ross potrebbe essere la risposta al buco lasciato dal rilascio di Asa Jackson, a Detroit aveva una media di 25.4 yards nei ritorni di kickoff e 8.9 in quelli dei punt. Vediamo se convince Harbs e Rosburg. Per inserirlo eventualmente nei 53 qualcuno va rilasciato …